fbpx
Attori, Registi, ecc.

Il cast di Game of Thrones al Monte-Carlo Television Festival

Telefilm Central ha partecipato al Monte-Carlo Television Festival che si è tenuto nel Principato di Monaco ad inizio giugno. Grazie all’evento, lo staff ha avuto l’opportunità di partecipare alla conferenza stampa con il cast di Game of Thrones, la serie fantasy della HBO che sta riscuotendo successo in tutto il mondo. Gli ospiti presenti alla sessione di interviste erano Sean Bean, Emilia Clarke, Nicolaj Coster-Waldau e Mark Addy.
Sean Bean non è un super fan degli eventi, ma con le domande si è “mano a mano” aperto, rivelando grande simpatia e disponibilità alle interviste. Ha parlato della sua passione per lo Sheffield United (detti The Blades) e di quanto si è divertito a partecipare alla miniserie televisiva nei panni di Lord Eddard Ned Stark, le cui riprese si sono svolte tra Belfast e Malta. Di seguito la trascrizione della mezzora passata insieme al cast.

Il successo di Game of Thrones ha contributo ad alleviare il dolore che ti ha provocato la retrocessione dello  Sheffield United?
Sean Bean: Hahaha! Yeah, è stato un anno divertente e penso che la serie mi abbia aiutato a pensare ad altro, ma non mi deprimo mai troppo per queste cose. Sto già guardando alla prossima stagione.

Hai vestito i panni di Boromir ne Il Signore degli Anelli – Lord of the Rings, puoi dirci se con Game of Thrones hai vissuto la stessa atmosfera sul set o è stato differente?
Sean Bean: E’ stato come girare un film e il tutto sembrava grande come quando ho girato Lord of the Rings. C’erano moltissimi dettagli e molti set differenti. E’ stato tutto molto epico.

Una domanda per Sean Bean e parallelamente per Mark Addy. Avete lavorato insieme precedentemente nel film Red Riding: In the Year of Our Lord 1983, com’è stato tornare a lavorare insieme in questa produzione?
Mark Addy: In questa produzione interpretiamo due ragazzi che sono cresciuti insieme e si conoscono da quando erano bambini. Conoscendoci già da prima, è stato sicuramente più facile interpretare i nostri personaggi.

Hai dovuto lavorare molto per essere in forma perfetta per le sequenze d’azione del serial?
Sean Bean: Yeah. E’ stato alquanto stancante, specialmente sul set a Malta dove c’erano 32°C e dovevamo indossare abiti di pelle e pellicce e interpretare le scene di combattimento. Abbiamo dovuto utilizzare molto ghiaccio. Poi siamo andati a Belfast e faceva freddissimo, lì ci siamo ritrovati in una situazione completamente opposta. Comunque a cavallo mi son sempre divertito molto.

Una domanda per tutto il cast. Vista la natura complessa della trama del serial, strani nomi, diverse lingue, com’è stato recitare in Game of Thrones?
Sean Bean: La trama è davvero molto complessa. Ci sono molti personaggi diversi e complessi, molte storie diverse…  Anche le scene di azione non erano facili. Ci sono stati molti allenamenti, anche per saper andare a cavallo, molti combattimenti…

Hai interpretato molte volte il ruolo del cattivo, pensi sia più interessante e divertente vestire i panni del “bad guy”?
Sean Bean: E’ divertente interpretare qualcuno che è OK, ma normalmente uccido, lo sai vero? Forse non avrei dovuto dire una cosa simile… Comunque in questo show interpreto uno degli uomini più onorevoli.

E’ vero che durante una ripresa, un cavallo è caduto in testa e ti ha quasi ucciso?
Sean Bean: Yeah, era fine giornata quando le riprese si sono un attimo velocizzate e le cose affrettate. Ognuno stava ripassando le proprie battute, ed io mi stavo nascondendo in una fossa che il cavallo ha dovuto saltare. Purtroppo parte della fossa ha ceduto e lo zoccolo del cavallo mi ha preso la testa e son andato in ospedale. E’ stato terribile. Lo hanno mostrato in TV ed ho pensato “Grazie a Dio sono ancora qui!”. Come dire, mi è atterrato in testa!

Sei più richiesto per i ruoli d’azione oppure qualcuno ti cerca anche per interpretare un dottore o un poliziotto?
Sean Bean: Non ho mai vestito i panni di un dottore o di un poliziotto anche se mi piacerebbe molto. Ho recitato in molti prodotti drammatici e in costume ed è molto divertente e interessante. Quando sei in costume e reciti in un set che richiama un altro periodo storico, tutto questo aggiunge del glamour alle tue giornate. Ci sono stati molti dettagli e molti materiali da studiare nel libro, libri molto utili e interessanti per effettuare ricerche sul mio personaggio.
Mark Addy: È un mondo fantastico, abbiamo dovuto creare il tutto dalla mappa che George Martin ha inserito nei libri. Bisogna creare tutto, dalle scene ai vestiti… E’ tutto fantascienza e c’è sempre un perché nelle differenze tra i vestiti, differenze legate anche al meteo, ai ruoli… I costumi e il set erano grandiosi.

Nello show c’è una combinazione di sesso e violenza, come ci si è sentito ad essere sempre nudi?
Emilia Clarke: Per me è stato all’inizio alquanto pauroso e difficile partecipare a scene lesbiche con Roxanne McKee (Doreah) ma poi le ho comunque girare. Non sono scene che faccio normalmente, ma erano connesse al mio personaggio, all’evoluzione che stava intraprendendo per questo non è stato difficile entrare nei panni del mio personaggio e pensare come lei. Quelle scene non sono state girate tanto per inserirle nello show, avevano una ragione ben precisa ed erano molto importanti per la trama e per lo sviluppo dei personaggi. Non sono scene gratuite ma molto importanti.

La serie va molto bene, e anche tutta la serie di libri vendono moltissimo. Cosa pensate degli anni che vi aspettano e del fatto che vestirete ancora i panni dei vostri personaggi?
Mark Addy:: Ci sono personaggi che sopravvivano più di altri. Dovete continuare a guardare lo show (risate generali).

Il genere televisivo epico come Game of Thrones è legato ad alti costi di produzione?
Sean Bean: Non abbiamo usato molti effetti speciali in Game of Thrones, ma reti come HBO sono veramente coraggiose su quel che stanno cercando di ottenere in TV. È possibile lavorare su alcuni film e non ottenere la stessa epica qualità di Game of Thrones. Molti sono abituati alla solita televisione, ma ora un sacco di grandi attori vogliono essere parte di queste storie perché sono così fantastiche da avere grandissimi personaggi.

Quali sono state le razze di cavalli usati nel telefilm?
Sean Bean: Eh?

Una domanda per tutto il cast: com’è stato avere i libri sottomano e cosa ha comportato avere i libri rispetto all’evoluzione dei vostri personaggi?
Mark Addy??: Avere i libri ha aiutato a capire cosa sarebbe realmente successo al personaggio, ha permesso di avere l’intera storia sottomano. L’ho trovato molto utile.

E’ bello essere il re?
Mark Addy: Credo che lo show sia incentrato su quanto le persone desiderano il potere e quanto possono cambiare a causa del potere stesso, in grado di corromperti.

Il fatto che la gente voglia perdersi in un mondo fantastico, allontanandosi così dalla realtà, secondo voi ha aiutato lo show a raggiungere il successo?
Emilia Clarke: Sì, ha aiutato molto. Credo che abbia aiutato al successo il fatto che è possibile perdersi in un mondo magico, uscire dalla realtà per approdare in un mondo fantastico. Come attore, mi diverte questa cosa.

Quali sono state le razze di cani usati nel telefilm?
Sean Bean: Eh? Husky poi non ricordo.

Visto che la prima stagione è finita e non ci saranno più episodi, potete dirci quando incominceranno le riprese della seconda stagione e di quanti episodi sarà costituita?
Gireremo questa estate e penso che la seconda stagione sarà costituita da 10 episodi.

Sei stato ucciso molte volte, mi domando quale morte sullo schermo ti ha portato ricordi più belli?
Sean Bean: Penso che la mia morte in Lord of the Rings – Il Signore degli Anelli sia stata una morte eroica. Sì, quello è stata la mia morte preferita.

Una domanda molto irlandese. So che avete filmato qualche scena a Belfast. Quanto siete rimasti in quella città?
Sei mesi, penso. Con due staff/crew al seguito.

Comments
To Top