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I Segreti di Osage County: la recensione

“Tutte le famiglie felici si assomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo proprio”, scrive Tolstoj in uno degli incipit più famosi della letteratura. Una frase che è entrata nella storia per la sua innegabile verità e che sicuramente si adatta alla perfezione alle vicende de I Segreti di Osage County, uno degli ultimi Family Drama ad arricchire un genere cinematografico già molto saturo ma che, grazie all’unicità che ogni nucleo familiare rappresenta, non smette mai di affascinare e incantare lo spettatore.

osa2Beverly Weston (Sam Shepard), scrittore alcolizzato, scompare nel nulla lasciando sola sua moglie Violet (Meryl Streep), malata di tumore e con gravi problemi di dipendenza da farmaci. La loro casa, nell’isolato e assolato midwest statunitense, diventerà il teatro di rivelazioni, scontri, rimorsi e antichi dissapori quando le tre figlie della coppia, costruitesi una vita lontano dai genitori, si riuniranno per affrontare insieme il tragico avvenimento, portandosi dietro i fallimenti e le insicurezze delle loro nuove vite.

Questa, la trama a grandi linee, che sicuramente non fa presagire nulla di particolarmente originale. Tuttavia non lasciatevi ingannare dalle apparenze: come ogni famiglia, ciò che appare non sempre corrisponde alla realtà e solo entrando in sala potrete far parte, per le due ore di durata del film, della disfunzionale famiglia Weston.

Tratto da una prosa teatrale dall’omonimo titolo e diretto da John Wells, I Segreti di Osage County è un film tecnicamente impeccabile: dalla struttura solida alla fotografia evocativa, non ci sono elementi fuori posto.
Colonna portante della pellicola è senza dubbio l’ottima sceneggiatura, fatta di dialoghi brillanti, taglienti, forti ed emozionali. Parole, che si sostituiscono ai combattimenti corpo a corpo, alle rocambolesche avventure dei blockbuster action-movie, ma che conservano la stessa tensione, la medesima forza catalizzante e coinvolgente per l’attenzione degli spettatori.
osa3Non da sottovalutare la potenza espressiva di un’ensemble di attori in stato di grazia. Inutile parlare di quanto sia immensa Meryl Streep, che aggiunge un nuovo, indimenticabile personaggio al portfolio della sua lunga e prolifica carriera; Spettacolari le tre sorelle Weston, personalità differenti tra loro ma altrettanto interessanti e magnificamente interpretate da Julia Roberts, Julianne Nicholson e Juliette Lewis.
Io personalmente sono rimasto molto colpito da Margo Martindale – che nel film interpreta Mattie Fae, sorella di Violet – attrice di grande bravura che riesce ad imporsi sulla scena nonostante un ruolo minore.

Ottimo il supporto del cast maschile: Ewan McGregor, Dermot Mulroney, Chris Cooper  e Benedict Cumberbatch che, per ovvie ragioni, rimane comunque nell’ombra di una trama familiare prevalentemente al femminile.

Ovviamente, come ogni forma d’arte, la soggettività la fa da padrone: se non siete amanti di film estremamente dialogati e preferite un cinema più ritmato e dinamico, probabilmente non apprezzerete I Segreti di Osage County.
Se invece, come me, adorate immergervi nelle dinamiche familiari, seguire battute e battibecchi, incomprensioni e dolori, lasciare che i personaggi parlino al vostro animo allora correte al cinema. Il film non mancherà di sconvolgervi e rimanere indelebile nella vostra memoria.

I Segreti di Osage County

Instillante

Valutazione globale

User Rating: 4.11 ( 2 votes)

Pietro

Seguace fedele di (quasi) ogni prodotto che porti la firma di Alan Ball (Six Feet Under; True Blood) o del più mainstream Ryan Murphy (Nip/Tuck; Glee; American Horror Story), iniziato al mondo telefilmico da Desperate Housewives e attualmente telespettatore di Homeland, Mad Men, Game of Thrones, Shameless. Appassionato anche di Cinema (con una passione per gli auteur), Musica, Letteratura, Costume Dramas, Parigi (beh, più che una città è uno stile di vita!). Presenza fantasma dello staff di Telefilm Central, leggende narrano che appaia e scompaia in varie sezioni del sito a piacimento (o in vista di incarichi stimolanti).

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2 Commenti

  1. Come sempre recensione calzante Pietro 🙂 E’ sono proprio d’accordo con te questo è veramente un bel film. Ha superato le mie già alte aspettative, il cast è sublime e la lunga scena intorno al tavolo è veramente di altissimo livello sia per i dialoghi che per le interpretazioni di tutti!!

    Spoiler per chi non ha visto il film, non leggete!!

    L’unico neo, se proprio devo trovarglielo è stato quel colpo di scena su little charles che mi è sembrato un pochino gratuito, considerati già gli innumerevoli problemi, però forse il ” lieto fino” per qualcuno avrebbe tolto quell’aurea di cinismo e fallimento che aleggia in tutto il film!!

  2. Sempre gentilissima Maura, grazie! 🙂
    si, un gran bel film, io e mia madre abbiamo già programmato di ri-vedercelo (doppiato stavolta, per ‘distrarci’ meno dalla visione) e sono sicuro lo apprezzerò anche più.
    La scelta attorno al tavolo è sicuramente il climax per scrittura e recitazione…stupenda!

    Rispondo alla tua parte “spoiler”, quindi consiglio a chi non ha visto il film di non leggere!!

    si, la questione “Little Charles” è davvero un ulteriore pugno in uno stomaco già abbastanza dilaniato. Per quanto riguarda il “Lieto fine” ho saputo che il film si conclude in maniera decisamente diversa rispetto alla versione teatrale (e per questo ci sono state alcune critiche)… quindi ora mi sale la curiosità di assistere alla rappresentazione a teatro per sapere in cosa differisce il finale! :O

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