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Comic-Con 2011: Totally Lost: Un anno dopo

Negli ultimi giorni, è sembrato come se i due principali architetti creativi di Lost stessero avendo una guerra su Twitter, visto che Damon Lindelof e Carlton Cuse continuavano a mandarsi tweets sempre più ostili riguardo qualcosa che solo loro chiamavano “The Marble Rye“. Come si è scoperto successivamente, tutto questo serviva a preparare la sorpresa del Team Darlton, il divertente ingresso al memorabile panel di “Entertainment Weekly Presents Totally Lost: Un anno dopo“.

I moderatori e fans di Lost Jeff Jensen e Dan Snierson hanno aperto il panel suggerendo che sarebbe stato meglio per i fans essere lontano in qualsiasi altro panel in quel momento piuttosto che discutere se Jensen avrebbe potuto o meno mostrare la sua copia del dvd di qualsiasi cosa fosse The Marble Rye. Poi un uomo travestito da Stormtrooper ha preso il comando, ha urlato che il dvd non era destinato ad essere mostrato, e si è tolto l’elmetto per rivelare Cuse, raggiunto rapidamente da Lindelof che indossava una tuta della Dharma Initiative.

Carlton ha spiegato che avevano pianificato l’intera mitologia della serie nella prima stagione e che il finale della prima stagione, “Exodus” conteneva una scena che avrebbe spiegato quasi tutto – e che alla fine aveva tolto perchè pensava che fosse troppo. Lindelof poi ha brontolato, dicendo che l’intera faccenda del “cambiavate lo show mentre proseguiva?” è peggiorata solo una volta finita la serie e ora, “Abbiamo la prova. Possiamo mostrare una scena che chiaramente e specificatamente può allontanare per sempre quella domanda“.

L’integrità dello show verrebbe violata!” ha insistito Carlton.

Da quando ti interessi dell’integrità dello show?” ha replicato Damon.

La folla – scioccata e contenta di aver visto apparire i Darlton – ha votato in modo schiacciante per la visione del footage.

Una volta che la folla ha superato lo shock di aver scoperto che il vero nome di Man In Black era Barry, Cuse e Lindelof hanno risposto alle domande dei fans, ognuno dei quali ha ricevuto un poster di Lost a tema Star Wars per il disturbo.

Se qualcuno si aspettava che i Darlton avrebbero iniziato a riempire tutti gli spazi vuoti dello show, è stato velocemente disilluso quando qualcuno ha chiesto: chi stava sparando a Sawyer e agli altri sulla canoa proprio prima di un salto temporale nella quinta stagione? “Non riempiremo i tasselli vuoti dopo che lo show è finito” ha detto Carlton, prima utilizzando una metafora sulla vita che ha domande senza risposta, poi in modo più pratico dicendo che non sarebbe giusto dare una risposta qui e là negli anni a venire, “disseminate come degli horcrux lungo l’universo della cultura pop“.

E specificatamente riguardo la canoa, Lindelof l’ha paragonata al Russian nei Soprano e ha detto “A quel punto, avevamo risposto a così tante domande, che la risposta ad alcune delle altre era “Bleah!” Quindi praticamente abbiamo detto “Il quadratino della canoa rimarrà deselezionato”.

Un mistero che avevano detto sarebbe rimasto sempre inspiegato era la fonte dei poteri di Walt, che Lindelof ha collegato a Carrie di Stephen King, dove viene semplicemente accettato tutto senza la spiegazione di come Carrie possa essere telecinetica.

Questa è una di quelle cose che non è mai stata considerata come un mistero per noi: perchè Walt è così speciale?” ha detto. “La risposta è, perchè lo è“.

Lindelof e Cuse hanno entrambi ricevuto molta pressione da diversi angoli del fandome – incluso uno degli eroi personali di Lindelof, l’autore George R. Martin di Game of Thrones – per come lo show è finito. Ma Damon ha detto che col tempo, è stato in grado di scoprire che persino le persone alle quali non erano piaciuti certi aspetti principali del finale (in particolare la spiegazione dell’universo alternativo), hanno detto che almeno certe parti sono piaciute.

Quasi tutti ammirano l’idea di Hurley al comando alla fine e di Ben come suo numero due” ha detto. “Non è un’idea controversa. A quasi tutti piace l’idea che Jack sia morto. Ad alcuni dispiace, ma piace. E’ quando inizi ad entrare nell’altro territorio – cos’era il mondo alternativo, cosa significava, cosa rappresentava – cose che parlano su un livello più profondo della sesta stagione dello show e della serie, queste sono state il vero problema. Ma alla fine, se segui una checklist del finale – Ti è piaciuto questo? Ti è piaciuto questo? – Non è un gioco a somma zero.

Entrambi i produttori hanno scelto la prima stagione come la loro preferita, anche se Lindelof ha detto che è stato “il periodo più infelice della mia vita” e che ha pianto per tutto il tempo, finchè “non siamo andati alle Hawaii e li ho visti girare la scena della partenza della zattera, e lì è scattato qualcosa in me: “La parola Lost starà a fianco del mio nome quando morirò, e mi sta bene“.

(Carlton: “Anche durante la seconda stagione piangeva“)

Damon ha detto che anche se gli piacevano molto le voci di Ben e Hurley e di qualche altro, le sue scene preferite da scrivere erano quasi tutte quelle che coinvolgevano Jack e Locke insieme.

(Carlton: “Era la mia combinazione preferita, ma anche quando Claire ha avuto Squirrel Baby è stato grandioso”).

Verso la fine del panel, agli sceneggiatori è stato chiesto come si sono sentiti ad aver creato qualcosa che ha avuto un impatto così forte su così tante persone. Cuse ha parlato delle tante persone che hanno lavorato allo show al loro fianco e ha detto che adorerà l’esperienza per sempre.

Lindelof ha aggiunto che lo show non è stato solo una collaborazione tra lui, Cuse e il resto del team creativo e il cast, “ma anche della gente in questa stanza. Abbiamo avuto un dialogo continuo durante tutto il periodo in cui lo show è andato in onda che è stato critico da usare sempre in quanto sceneggiatori. E’ come quando una squadra di football gioca in casa e il boato della folla è un fattore. Voi ragazzi siete stati il nostro boato della folla“.

Ecco la scena “inedita” mostrata durante il panel, ovviamente si è trattato di uno scherzo per far divertire i fans:

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