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Comic-Con 2011: Braga e Echevarria, gli EP di Terranova

I produttori esecutivi di Terra Nova, Brannon Braga e Rene Echevarria, parlano dei ricordi di Star Trek, dell’uccisione del Capitano Kirk e delle loro speranze sul prossimo drama della FOX. Inoltre offrono suggerimenti per chi è nuovo al Comic-Con di San Diego e raccontano i segreti per ottenere una presentazione di successo.

C’è una storia che risalta dal tuo primo Comic-Con?
Braga: Ci vado fin dalla fine degli anni ’80, quando stava cominciando il rinascimento dei fumetti e andavo là come fan. C’erano molti artisti di fumetti e sceneggiatori di cui ero un grande fan. Il mio personaggio preferito dei fumetti è Iron Man e ce n’erano un sacco con copertine fatte da un artista chiamato Bob Layton. Stavo cercando di incontrare questo tipo e per qualche ragione non ero riuscito a trovarlo. Sono stato al Comic-Con per 17 anni. Alla fine l’ho incontrato al Wonder-Con qualche mese fa ed è successo che sapeva chi ero. Ora è come una società di mutua ammirazione.

Qual è la cosa più bella che un fan ti ha mai detto al Comic-Con?
Braga: Un fan mi aveva perdonato per aver ucciso Kirk, e non ero nemmeno stato io; era stata un’uccisione collaborativa. Mi disse che pensava che avessi preso un brutto colpo . E’ stato un po’ come un complimento ambiguo.

Cosa serve per avere un panel di successo?
Braga: Portare cose dal behind-the-scenes, devi dare qualcosa che non possono avere da nessun’altra parte. Questo è il motivo per cui non abbiamo avuto un panel per Terra Nova l’anno scorso; non avevamo ancora iniziato a girare. Avevamo in programma di fare il Comic-Con, ma non puoi andarci con niente. Devi avere un padiglione con attori professionisti e un’infarinatura di behind-the-scenes.
Echevarria: Assicurarsi di riuscire a sentire le domande. C’è stato un anno che ero là per Medium e non riuscivamo a sentire chi faceva le domande e continuavamo a rispondere a domande che non ci erano state fatte. Più tardi la gente mi aveva detto che sembravamo dei buffoni lassù che rispondevano a caso.

Che suggerimenti avete per chi viene al Comic-Con per la prima volta?
Braga: Non cercate di guidare da quelle parti il sabato sera. Ci ho impiegato otto ore una volta per andare da L.A. a San Diego. Assicuratevi di prenotare la vostra stanza d’hotel sei mesi prima ogni volta con un anno d’anticipo. E non pensate di riuscire a vedere tutto in un giorno.

Se vi foste presentati in costume, quale sarebbe stato?
Braga: Probabilmente indosserei quello di Iron Man. C’è un tizio che vende i costumi di Iron Man che costano migliaia di dollari; questo è quello che farei.

Quali sono tre cose che fareste se doveste lavorare in qualsiasi altro show?
Braga: Non avrei fatto il format di un’ora per The Twilight Zone. Per gli show di adesso, vorrei lavorare in The Walking Dead.
Echevarria: Star Trek l’originale: raddoppierei il budget e i ratings. Con il budget raddoppiato avrei potuto fare qualsiasi cosa, a quel tempo. E’ da lì che arrivano le mie cose geek, nell’originale.

Chi ci sarebbe nel panel dei vostri sogni?
Echevarria: Andrei a vedere Gene Roddenberry ed il cast di Star Trek originale in qualsiasi giorno. Ci passerei la notte.

Dopo tutti i ritardi con Terra Nova, sentite una pressione in più nel riuscire bene?
Braga: Sì, senti tutta la pressione. I ritardi erano tutti dovuti a buone ragioni. E’ uno show piuttosto grande; penso che quando la gente lo vedrà, realizzerà quanto sia epico. Sento un po’ meno pressione solo perchè sta venendo piuttosto bene. A questo proposito, mentre ci avviciniamo al Comic-Con e alla premiere di settembre, stiamo ricevendo feedback positivi e un po’ della pressione sta svanendo. Ma finchè non va in onda e non vediamo se le persone lo seguiranno o meno, ci sarà sempre un po’ di ansia.
Echevarria: Per un milione di ragioni, i ritardi sono stati la cosa migliore per lo show. So che se n’è parlato un po’, ma ci sentiamo davvero bene riguardo a come sono andate le cose. Preferisco essere un perdente che un Golia.

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