
Arrow: Recensione dell’episodio 1.10 – Burned
Al ritorno dalle vacanze Arrow si presenta con la più classica delle formule delle serie tv americane. Che ci sia un po’ di stanca all’orizzonte? L’episodio di fine anno aveva chiuso praticamente senza cliffhanger, per cui non c’erano particolari domande a cui cercavo risposta. Non mi aspettavo però un episodio così tranquillo.
Invece di ritornare a bomba sullo sviluppo orizzontale ritroviamo Oliver che si è preso una pausa, sconvolto dall’incontro con l’arciere oscuro del precedente episodio. Quindi una sospensione narrativa, dove lo sviluppo interno dell’episodio non porta avanti quello della serie. Il protagonista è bloccato e l’episodio non fa altro che sbloccarlo, riportandolo quindi al punto a cui eravamo rimasti prima delle vacanze. Quindi niente di male ma neanche niente di buono per chi non vede l’ora di qualche sviluppo succoso e succulento.
Il caso della settimana non è particolarmente accattivante, per quanto il fuoco possa essere spettacolare e per quanto i Vigili del Fuoco siano l’immagine di eroismo principale negli Stati Uniti. Il personaggio in questione, Lynn, ha anch’esso origine da un vero cattivo del fumetto originale, ovvero FireFly, che solo a un certo punto è diventato fissato con il fuoco. Nel fumetto ha una suite che lo protegge dalle fiamme e che addirittura gli permette di volare sul fuoco generato da lui stesso. Molto figo. Di tutto ciò rimane solo il tema del fuoco, nella trasposizione tv. Peccato. Ho l’impressione che faticheremo a vedere qualcosa di seriamente supereroistico, restando con i piedi molto piantati a terra. Peccato.




Comunque Burned è un episodio fiacco, di passaggio, senza particolari emozioni. Speriamo che sia servito per riprendere l’attenzione del pubblico e ricominciare dalla prossima settimana con qualcosa di potente. Anche perché va bene l’ormone per il pubblico femminile etero e maschile omo, ma non è che puoi riempire una serie tv solo di scene da palestra, con tanto di appoggio del pacco sull’asta. Bah. Dai gente, sapete fare di meglio, lo sappiamo.










