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White Collar 4.05 – Honor Among Thieves

Doppio lutto a New York!
Sembra che questa settimana vada di moda far morire vecchie signore nei telefilm, prima la nonna di Mike in Suits (grandissimo telefilm consigliato per chi ancora non lo seguisse) e ora la povera Ellen che nella scorsa puntata aveva ricevuto un paio di colpi di pistola. Due colpi al cuore per gli amanti dei rispettivi telefilm ma questa è la vita, almeno loro non sono costrette a stare in casa al pomeriggio perchè fuori fa 40° all’ombra e la loro vita è più frenetica.
Ma veniamo a noi e vestiamoci a lutto per seguire con Neal l’ultimo saluto alla dolce signora con una vita molto avventurosa alle spalle.
Consiglierei comunque al sindaco di New York Michael Bloomberg una più dura selezione nell’addestramento del corpo dei Marshall perchè in un casino di telefilm vengono uccisi in auto mentre sorvegliano un sospetto.

La puntata si apre dicevamo con il funerale di Ellen, con un Neal determinato a scovare chi ha ucciso la povera vecchietta. Per fare questo deve rivolgersi a questo misterioso Sam che guarda caso è al funerale di Ellen ma appena viene avvistato, scappa senza lasciare traccia.
Volevo precisare la furbizia di Neal così decantata in tutta la puntata che evapora in un gesto così stupido al cimitero quando per richiamare l’attenzione di Sam gli urla contro (e chi non si fermerebbe?).
Giocandosi così l’ultima carta, Neal decide di chiedere aiuto a Peter per iniziare a investigare sui possibili contatti che ha avuto Ellen con Sam. L’appartamento di Ellen è però stato sigillato e le prove all’interno della casa portate nel distretto dei Marshall. Neal questa volta cerca di non fare di testa sua operandosi con qualche malefico piano della spalla Mozzie e accetta di lasciare a Peter il compito di farsi rilasciare delle prove dai Marshall. Veramente il personaggio di Neal ha subito un cambiamento così drastico abbandonando la sua personalità decisa e recidiva per lasciare spazio a un profondo senso di rispetto e amicizia verso Peter? Che fine ha fatto l’affascinante criminale pronto a contrastare continuamente le forze dell’ordine? Tornerà mai ad essere come prima?
Neal e Peter intanto si recano in un museo dove sembra sia stato violato il sistema di sicurezza con un dispositivo che avrebbe fatto spegnere l’allarme all’interno del museo. I nostri poliziotti presidiano così il museo e mentre Diana sfoggia tutta la sua conoscenza dell’arte diventando una guida del museo, Peter e Neal si fingono dei grandi finanziatori. Il nostro team riconosce all’istante la ladra ma questa sembra voler rimandare il colpo dopo aver riconosciuto Neal e aver flirtato con Diana. Il White Collar capisce così che l’esca per arrestare la ladra è Diana e grazie a lei organizzano un appuntamento trappola per spingerla a rubare nel museo. Abigail (la ladra), dopo aver dedotto a cosa ambisce Neal gli propone uno scambio; un’opera di Pascal per le le prove che lui desidera all’interno dell’edificio dei Marshall. Neal preso dai mille rimorsi rinuncia ma ormai Abigail ha già recuperato le prove all’interno dell’edificio, lasciando molte tracce del DNA di Neal all’interno di esso incastrando così il nostro protagonista. Neal si vede così costretto ad agire alle spalle di Peter non confidandogli nulla. Mozzie e Neal escogitano un piano super tecnologico per sfuggire alle telecamere e alla fine l’opera d’arte scompare sotto gli occhi di Peter e di tutta la polizia. Intanto Diana si confessa ad Abigail riguardo la sua vita sentimentale rivelandogli che ormai il suo rapporto con la sua ragazza è all’epilogo perchè lei non prova più stimoli nei confronti della compagna.
Peter cerca di risolvere il problema del furto controllando tutte le telecamere del museo e scopre che nelle inquadrature Neal non compare. Scoprendo così il terribile inganno Peter attende che Neal faccia lo scambio con Abigail per poi arrestarlo. Lo scambio viene effettuato ma qui il nostro criminale ci lascia basiti; nella consegna dell’opera d’arte rinuncia a prendere la chiavetta con le informazioni che Abigail gli porge.
Peter è però pronto ad arrestarlo per aver commesso il furto ma Neal appena effettuata la consegna estrae il cellulare e avverte Peter che la scultura è ora nelle mani di Abigail.
Abigail viene arrestata e Neal si confessa a Peter dicendogli che non avrebbe mai tradito la sua fiducia ma aveva le spalle al muro.
Peter consegna la chiavetta delle informazioni a Neal e questi esultante torna nel suo attico per iniziare la ricerca su Sam.
La puntata sembra finire qui, una ladra è stata arrestata e il nostro criminale per una volta non ha ceduto alla tentazione di tradire Peter.
Gli ultimi cinque minuti del telefilm però mostrano un Peter dubbioso che confida a sua moglie i suoi dubbi sulla vera strategia adottata da Neal per recuperare le informazioni; veramente Neal era deciso a lasciar perdere informazioni così importanti o il suo scopo era quello di intenerire Peter mostrandogli una persona cambiata?
Mitico finale che ci fa scoprire che il nostro furfante d’arte altro non è che un pianificatore esperto e che sotto sotto possiamo ancora aspettarci grandi colpi di scena da questo personaggio. Riuscirà ora Neal a rintracciare Sam scoprendo così chi ha ucciso Ellen ?
Stay tuned

Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

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