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White Collar – 4.04 Parting Shots

Era da un po’ che volevo recensire questa quarta stagione di White Collar sopratutto per potervi esporre alcuni miei dubbi riguardo la serie. Partiamo però da una premessa.

Penso che, se per valutare il successo di una stagione bisogna aspettare la quarta puntata, per valutare il successo della seria stessa bisogna aspettare la quarta stagione(rileggete un paio di volte la frase,so che è un mini scioglilingua). Ho visto telefilm perdere completamente di significato all’inizio della loro quarta stagione con i loro ideatori che sono riusciti comunque a compleare l’opera arrampicandosi però sugli specchi. Queste poche puntate di White Collar stanno facendo perdere punti di stile alla serie , la stagione sembra farsi sempre più banale ricalcando i clichè dei telefilm americani di secondo piano.

Tutto sembra risolversi con troppa velocità e facilità, Neal è tornato in America dopo due puntate riuscendo a schivare la galera mentre Peter ha perso il lavoro e se lo è ripreso sempre dopo due sole puntate. La scelta del ritorno di Mozzie mi sembra un po’ campata in aria mentre una sua ricomparsa improvvisa avrebbe dato un pizzico di supereroismo in più al personaggio più amato della serie.

Non so che programmi abbia Jeff Eastin per questa stagione ma sembra che stia correndo un po’ troppo facendo cadere tutto nella banalità. Neal,(come molti altri protagonisti delle serie americane) sceglie di andare alla ricerca del suo padre, ex poliziotto corrotto incriminato di omicidio(bella famiglia eh?).

Per far ciò deve “interrogare” Ellen sulle ultime tracce lasciate da suo padre e questa dopo aver fornito un nome a Neal a cui rivolgersi (già che c’era non poteva dare anche il cognome?)viene attaccata nella sua abitazione assieme ai due Marshall che la stavano tenendo d’occhio. L’uscita di scena di Ellen è fin troppo scontata e il fatto che abbia fornito a Neal solo il nome della persona a cui rivolgersi fa tornare alla mente le ridicole scene dei film della persona morente che non riesce a finire la frase per aiutare il protagonista lasciandolo così con nulla di fatto (vedi tutti i film dove uno muore all’inizio; persino Shrek!).

Il caso coinvolge Neal sentimentalmente e oltre al ritorno di Sara vediamo l’entrata in scena di una bella vedova (bella è un eufemismo) che potrà dare dei fastidi a quest’ultima. Neal aiuta Sara in un caso scandalistico in cui la vedova viene accusata di aver ucciso il marito manomettendogli le attrezzature subacque durante un’immersione. La vedova erediterà 50 milioni di dollari dalla morte del marito e durante il funerale di questi, Neal salverà la vita della vedova da un rapimento sacrificando il suo cappello.
 Il cappello sarà poi la scusa di Neal per andare a casa della vedova e scoprire che il socio in affari (Wilson Mailor)del defunto marito in realtà sta tramando qualcosa alle spalle di questa. Sotto il falso nome di Neal Armstrong (gran bella fanstasia Jeff), Neal riuscirà a conquistare la vedova allarmando l’investigatore privato (Freddy) che stava lavorando per Wilson. Basta una foto giusta e qualche piccolo gossip inventato di Mozzie per far correre Freddy dal suo cliente che decide di agire alla prima occasione.

La vedova decide di donare i soldi in beneficenza ma durante il tragitto verso la galleria Neal scopre che l’autista ha lo stesso orologio del rapinatore della vedova e fa scendere quest’ultima dalla macchina. Fingendo di avere lui i soldi dell’assicurazione patteggia durante un incontro con Wilson la spartizione dell’eredità e mettendogli la pulce all’orecchio lo sprona a eliminare tutte le prove che lo legano con la vedova. Wilson si reca così all’appartamento di Freddy ma ad aspettarlo c’è la polizia.

Alla fine Peter viene riassegnato al suo distretto tornando ad essere l’effettiva badante di Neal. Una piccola sottotrama sembra voler attraversare la serie; Sara racconta a Neal di sua sorella scappata e sembra volerla ritrovare.
La puntata è un pò frivola e le idee non sembrano fioccare al nostro creatore della serie, speriamo solo che un lampo di creatività lo spinga a trasformare  la stagione in qualcosa di più coinvolgente e appassionante.

Stay tuned

Edoardo Romanato

Aspirante sceneggiatore e accanito lettore vi accompagnerò alla scoperta del mondo dei telefilm recensendo le mie serie preferite

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