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True Blood – 5.08 Somebody That I Used To Know

Dopo l’episodio con il più bel trip collettivo di vampiri mai visto, arriva questo “Somebody that I used to know”. Tranquilli, non c’entra nulla la canzone di Goyte per quanto sia un evidente richiamo. No no, questo ottavo episodio di questa bella stagione a mio avviso riconferma di quanto sia bella questa serie. Perché diciamocela: ormai alcune cose sembravano scadere quasi nel ridicolo: vampiri, licantropi, streghe, fate, mutaforma, fantasmi, demoni. Tutti in una cittadina della Lousiana. Eppure, nonostante tutto, True Blood fa sangue. Ok, potete insultarmi per la battuta.

Comicità fallita a parte, credo che questo episodio dimostri esattamente questa mia ultima affermazione. E lo fa in maniera particolare per il fatto che si tratta di un episodio “di passaggio”, uno di quelli che portano avanti i vari intrecci senza risolverli e senza speciali colpi di scena.

L’Autorithy ormai sanguinista non combina niente di nuovo. Alcide perde lo scontro con J.D ma non era una sorpresa né un momento fondamentale. Sookie scopre il nome del vampiro che ha ucciso i genitori ma non avviene nient’altro, non è uno che si conosce o cose del genere. Hoyt ha l’occasione di uccidere Jessica catturata dai pazzi contadini anti-sovrannaturale, ma non lo fa e la lascia libera. Lafayette torna a casa e fa sapere che la donna che ha maledetto Terry e Patrick vuole uno dei due morto, ma non succede altro.

Insomma, niente di che. Però. Però questi personaggi sono davvero gustosissimi da guardare. Partiamo dai Sanguinista stessi: l’esaltazione di Russel mi fa morire dal ridere e ancora di più si dimostra pericoloso come quei pazzi esaltati. Sono però in disaccordo con lui: Lilith non aveva affatto il seno più bello che si sia mai visto!

Bill è veramente deciso a seguire questa nuova pazza corrente oppure sta solo facendo il doppio gioco? Penso che sia così, sarebbe in linea con l’evoluzione del personaggio.

Voglio spendere due parole sull’attrice che interpreta Nora. È assolutamente perfetta per la parte, perché ha una bellezza assoluta e pura, con quei grandi occhi azzurri e quel viso acqua e sapone. E tutto questo, messo in contrasto con la sua perversione, è davvero il massimo. La più pazza dei Sanguinista. Mucho gusto.

Che sia Eric l’unica speranza di “salvezza” è altrettanto piacevole. Northman è sempre stato un personaggio a metà tra il bene e il male e a parte gli ormoni che può scatenare nel pubblico femminile etero e maschile omo, è uno di quei protagonisti per cui ti ritrovi sempre a chiederti se parteggiare per lui o meno. Ho la netta sensazione che gli autori comunque abbiano fatto di tutto per farcelo apparire simatico e questo nuovo “twist” nel plot, partito dall’apparizione di Godric dello scorso episodio, prosegue lungo questa strada.

Il momento tra Hoyt e Jessica era necessario, perché la menata tra questi due ormai non la sopportavo più. Tuttavia potrebbe essere l’aggancio per un nuovo sviluppo. Chissà che non sia proprio Jessica a salvarlo da chiunque sia che l’ha catturato. E se questo cattivo fosse Warlow? Potrebbe tutto collegarsi.

Altro intreccio dell’episodio è Luna che si trasforma in Sam. Il massimo rispetto per Sam Trammel, l’attore che interpreta Merlotte, perché l’ho trovato decisamente credibile nella parte di Luna/Sam. E divertente da guardare, ovviamente. Luna se la caverà? Non ho una mia idea al momento, ma potrebbe non salvarsi e così Sam potrebbe trovarsi a sentire la responsabilità di prendersi cura della figlia lupo di Luna. Staremo a vedere.

Non si può non parlare della scena di sesso tra Alcide e Rikki. Decisamente piacevole e devo dire che la trovo più sensuale di quelle con i vampiri quindi da oggi sono per il sesso tra licantropi! Poi Alcide le prende dal bastardo che si scola il sangue vampiresco, ma questo, diciamocelo, un po’ ce l’aspettavamo. Così adesso è libero da quel branco di lupi. Letteralmente.

Altro aspetto ludico: Lafayette, di ritorno dal viaggio dallo zio di Jesus, è assolutamente divertente nel modo in cui si rapporta ad Arlene e Holly. Così per come prova a convincere Terry del finto fantasma della donna che li ha maledetti. Spassosissimo.

Ultimo aspetto ludico: Tara e la reginetta della scuola che viene messa alla sua mercé da Pam. Grasse risate. Tara da vampira è una sorpresa, devo ammetterlo. E il personaggio di Pam ha la possibilità di venire ancora più allo scoperto, il che è un piacere immenso, dato che è sicurametne uno dei caratteri più divertenti della serie. “Fuck Sookie”. Non ce lo dimenticheremo mai.

In conclusione, bell’episodio. Non smuove di molto l’intreccio, ma scioglie alcuni punti iniziati prima e prepara ai momenti più interessanti che arriveranno. In attesa del prossimo nono episodio, rinnovo il mio sempiterno consiglio: guardate True Blood!

Alessandro

Pianoforte a 9 anni, canto a 14, danza a 16 anni. Poi recitazione. Poi la scuola professionale di Regia Cinematografica. Poi l'Accademia di teatro di prosa. Anche grafica, comunicazione, eventi di spettacolo. Ma qui soprattutto un amore sconfinato per le serie tv americane e inglesi, con la loro capacità di essere le vere depositarie moderne della scrittura teatrale antica anglosassone.

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