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The Walking Dead: recensione dell’episodio 4.07 – Dead Weight

Lo “spin-off” di The Walking Dead sul Governatore non si era concluso col precedente episodio. Chi non spegne la televisione al termine della puntata si era accorto, dal trailer, che ci sarebbe stato un bis. Sì, perché il Governatore l’avevamo lasciato intrappolato in una fossa piena di zombie con la piccola bambina dai capelli biondi salvato da uno dei suo ex-scagnozzi di Woodburry, mentre noi un paio di episodi fa l’avevamo ritrovate alle soglie del carcere intento a spiare Rick e Carl alle prese con la coltivazione dell’orto. Il finale di Dead Weight ci porta proprio a quel punto, ma prima dobbiamo sorbirci un altro One Governor Show.

Un noto proverbio dice che il lupo perde il pelo ma non il vizio. La riprova ce l’abbiamo nel Governatore che, come dicevamo, viene messe in salvo dal suo ex tirapiedi Martinez e portato in un accampamento dove hanno trovato rifugio alcuni sopravvissuti. E’ difficile per uno come il Governatore, abituato da tempo a comandare in maniera dispotica, sottostare ai diktat di uno che fino a qualche settimana prima era alle sue dipendenze. Nonostante si fosse ripromesso di non ammazzare più nessuno, il Governatore, che in questo episodio continua ad usare il falso nome Brian, pensa a sopravvivere e c’è soltanto un modo per farlo: con lui al comando. Così, durante una partita di golf à la Woodburry, le sue promesse si vanificano nell’istante in cui tira una bella mazzata in testa a Martinez per poi gettarlo in una fossa colma di zombie, e al diavolo il “non voglio farlo”.

E allora, che fine ha fatto la redenzione di Brian? L’incontro con le due sorelle e con la bambina non lo avevano fatto tornare su i suoi passi? Non c’è niente da fare: il Governatore non cambierà mai. Neanche i suoi motti sono cambiati. “La gente crede solo a quello che le fai credere“. Certo, due episodi sono stati un po’ troppi per farcelo capire. In uno poteva risultare tutto molto più assimilabile, o se proprio volevano spalmarlo in due episodi potevano intervallarlo, almeno in questo secondo episodio, con quello che accadeva all’interno della prigione, anche se risultava narrativamente impossibile per come avevano scritto gli episodi fino a quel momento. 

Se da una parte gioiamo per il ritorno di un personaggio che nella passata stagione ha regalato ai fan dello zombie drama (a proposito, sempre meno zombie ultimamente, non va mica bene) più di qualche soddisfazione, dall’altra, in questi ultimi due episodi qualche sbadiglio non sono riuscito ad evitarlo. Ma adesso che il Governatore è arrivato alle soglie della prigione e Michonne gli è ad un tiro di schioppo (letteralmente), non si può che attendere con ansia il mid-season finale della prossima settimana che ci porterà ad una resa dei conti che tutti noi stavamo aspettando da un po’ di tempo a questa parte. Che vinca il migliore. Anzi, che vinca chi ha più voglia di sopravvivere.

4.07 - Dead Weight

Prima della tempesta

Qualche sbadiglio in attesa della resa dei conti

User Rating: 1.7 ( 2 votes)

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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2 Comments

  1. Questa invece a me è piaciuta leggermente di più della precedente… forse per la prestazione di Morrissey, che è abbastanza realistico nel dolore che prova quando cade la maschera di finta redenzione che si era messo addosso lo scorso episodio (finta, in quanto, redenzione significa riconoscere i propri errori e portarne il peso, mentre lui s’era solo scelto una nuova identità cercando di eliminare il ricordo del passato). Ironico che sia proprio la necessità di proteggere la nuova famiglia posticcia a fargli tornare fuori la sua vera natura, in quanto si rende conto, nella sua logica, che solo essere spietato può salvare chi gli sta accanto, in un mondo spietato (non dico abbia ragione, interpreto solo il suo pensiero)…. ci prova fino alla fine a non farlo, cercando di fuggire dal diventare di nuovo un leader sanguinario, ma è proprio l’orrore (un po’ eccessivo a dire il vero) degli zombie fangosi a togliergli ogni speranza di poter cambiare, perché, e presumo gli autori col parallelo tra lui e RIck volessero sottolineare questo, non c’è cambiamento senza accettazione e penitenza (Rick) ma solo con l’inganno (Governatore).

  2. Mi piace MOLTO l’interpretazione di Billy…ma l’episodio non mi e’ piaciuto granche’…a tratti sviluppato malino, poco chiaro e con alcune cose che m’hanno lasciato abbastanza perplesso:
    1- La storia lesbo con l’inizio piu’ patetico di sempre…ma ho il timore che questo sia un tallone di Achille non solo di TWD serie, ma proprio del fumetto (e delle capacita’ di Kirkman o chi per lui). Perche’ anche l’inizio della storia tra Glenn e Meggie fu MOLTO campato in aria, con i due che si vedono e dopo un nanosecondo si vogliono scopare! XD
    2- La parabola fulminea del Gov: nella scorsa puntata lo vediamo turbato e disilluso, che tenta a fatica di far emergere l’umanita’ che e’ in lui…come volevasi dimostrare NON era affatto cambiato, ed e’ bastato il ricongiungersi alla sua vecchia vita per far riaffiorare la follia sopita da un paio di mesi a questa parte. Quindi, mi domando: perche’ mostrarlo nello stato quasi vegetativo della scorsa puntata se poi in questa ce lo ritroviamo di nuovo al vecchio se stesso? L’unica motivazione che riesco a darmi e’ per ricreare in maniera migliore e non frettolosa la situazione ideale per l’attacco alla prigione (perche’, parliamoci chiaro, certamente non avrebbe potuto assaltarla da solo o con i soli due uomini che gli erano rimasti)…ma perche’ allora fargli incontrare una nuova famiglia che potesse in qualche modo toccare le corde della sua umanita’? FORSE (e dico forse) avremo risposta nella prossima puntata, nel caso in cui, come nel fumetto,
    SPOILER FUMETTO – Lily prendera’ il posto della donna di Woodbury che, scoprendo la vera natura del Gov che li ha manipolati tutti, prende coraggio e lo ammazza! In quel caso, il legame nato con Lily sarebbe funzionale a cio’. –
    La parabola de Gov, pero’, resterebbe una parentesi messa per allungare il brodo (brodo necessario per i motivi appena spiegati). Ergo, volendo potevano anche riassumere il flashback in una puntata.
    Oppure, altra teoria che mi e’ venuta in mente, che trova punti favorevoli in questa puntata, ma sviluppati abbastanza coi piedi: non so se qualcuno l’ha notato, ma e’ quasi come se avessero mostrato un Gov completamente impazzito, affetto quasi da personalita’ multipla. Lo vediamo accettare con garbo la leadership di Martinez, per poi ammazzarlo mentre urla “non voglio farlo”; lo vediamo andare a caccia con Pete e Mitch dove, ascoltando i discorsi dei due, rivede se stesso in Mitch e, spaventandosi, tenta di portar via la sua “famiglia” per poi fermarsi con la strada fangosa ostruita dagli zombie; poi lo vediamo far fuori il mansueto Pete e farsi alleato, manipolandolo, colui che condivide i suoi stessi modi di fare, Mitch; infine, non ammazzando definitivamente Pete, si ricrea un “nuovo acquario” in cui ammirare gli zombie. Non so se son stato chiaro, ma hanno letteralmente intervallato il Gov cattivo con il Gov buono, quasi a voler far credere che sta completamente fuori di melone! Teoria anche interessante (e che darebbe senso immediato alla sua rapidissima parabola), ma mostrata in maniera molto meh (proprio perche’ non e’ molto chiaro il tutto).
    Ad ogni modo, seguendo a grandi linee il fumetto, si e’ arrivato a dare nuovamente un gruppo al Gov, un carrarmato (ed il tizio che sa guidarlo prontamente lasciato in vita) ed hanno mostrato alla fine la sua mai scomparsa sete di vendetta. Il mid-season finale si preannuncia ESATTAMENTE come nel fumetto. Motivo per cui, non posso bocciare in toto questa puntata!
    Hype maledettamente elevato per il mid-season finale…spero che non mi deluda!!! *_*

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