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Following (The)

The Following: recensione dell’episodio 1.02 Chapter Two

Come nei migliori romanzi, dopo un inizio convincente, già dal secondo capitolo ci si aspetta un’ulteriore conferma della validità del libro. La stessa identica cosa la si può attribuire ad una serie e citando non a caso il titolo di questo Chapter Two si può tranquillamente dire che The Following ha fatto il suo ingresso nel mondo delle serie tv nel migliore dei modi.

TheFollowing1X02-03Al termine dell’ottimo episodio pilota in molti serpeggiava il dubbio che la serie potesse trasformarsi, o potesse comunque avere degli episodi in stile procedurale, ma al momento il “pericolo” sembra scongiurato. Niente follower-of-the-week, insomma. O meglio, i follower, i seguaci, i complici della criminal mind Joe ci sono ma agiscono all’interno del disegno architettato da quest’ultimo, seguace dei racconti dell’orrore di Edgar Allan Poe, tanto da ricrearli nella realtà quotidiana. La morte è speranza. Se si vuole davvero vivere bisogna morire e per il professor Carroll togliere la vita a qualcuno è un favore che fa alle sue vittime.

Un follower-of-the-week, in Chapeter Two, in realtà c’è ed è Jordy, un uomo sopra la quartina d’anni, goffo e picchiatello. All’apparenza l’antitesi di un esecutore di omicidi ma quando si tratta di far fuori delle studentesse (sempre per conto di Joey) non si fa trovare impreparato così come quando si fa beffe di un poliziotto prendendo in ostaggio Claire, ex moglie di Joey, finendo poi ferito da Ryan, arrivato giusto in tempo per salvare colei che in passato gli ha fatto battere il cuore. Nei flashback, sempre ben introdotti all’interno della trama, si comincia a capire qualcosa di più sul rapporto che ha legato in passato Ryan a Claire.

Gli altri flashback riguardano Emma, conosciuta nel primo episodio come Denise, la baby sitter del figlio di Claire e Joe ma rivelatasi poi una delle follower del serial killer devoto a Poe. Grazie alla complicità della finta (almeno per metà) coppia gay, alla fine del pilota l’abbiamo vista rapire il piccolo e portarlo in una villa multi accessoriata dove scopriamo anche la sua relazione con uno dei due gay-per-caso, attirando le ire (e l’invidia) dell’altro che per il momento non si capisce bene se è veramente omosessuale o se si sente soltanto un terzo incomodo. Ma dicevamo dei flashback di Emma, che ci mostrano il suo incontro con Joey durante la presentazione di un suo libro. L’Emma di 10 anni prima è una ragazza timida, insicura, se vogliamo anche sfigatella e che sente come un peso la presenza ingombrante e sfacciata della madre sempre pronta a fare la vamp davanti alla figlia. Ed è probabilmente per questo motivo che Emma comincerà a seguire i dettami di Joe, da lei visto come una sorta di guru, che non solo gli presenta un suo adepto con cui costruire un relazione (il finto gay) ma da lui arriverà anche l’input per uccidere a sangue freddo la madre. L’iniziazione è stata effettuata ed Emma da quel momento in poi avrà la fiducia di Joe. TheFollowing1X02-01

Ma le parti ancor più convincenti rimangono i faccia a faccia in carcere tra Ryan e Joey, sempre carichi di pathos e di grandi prove recitative da parte di Kevin Bacon e James Purefoy. Anche in questo secondo episodio continuo a preferire Purefoy che risulta sempre più incisivo anche se Bacon rende molto bene l’idea di una persona che ha avuto seri problemi negli ultimi anni come è successo a Ryan.

Siamo solo al secondo capitolo, la storia è ancora tutta da scrivere. Quello che si è visto finora si è lasciato apprezzare e rappresenta una novità nel genere thriller con echi più cinematografici (Zodiac e Seven di David Fincher su tutti) che televisivi e questo non può farmela che piacere. Sono quindi pronto a leggere i successivi capitoli del nuovo best seller di Joe Carroll e so per certo che il terzo si aprirà con un uomo con la maschera di Edgar Allan Poe che getta benzina sua una persona e poi gli da fuoco. Vero?

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