Recensioni

Terra Nova – 1.01 e 1.02 Genesis

Siete appassionati di Stargate, Lost e Jurassic Park? Benvenuti su Terra Nova, il nuovo serial della FOX che ha debuttato in America il 26 settembre.

Dopo Lost, la foresta è oramai il fulcro di molte serie tv compresa Terra Nova ma questa volta gli umani vengono sballottolati miracolosamente in un mondo abitato da dinosauri. Il pilot di due ore inizia nel 2149, in un mondo distopico basato su una società indesiderabile sotto ogni punto di vista; l’atmosfera si è infatti trasformata in qualcosa di velenoso e i bambini sono venuti alla luce senza aver mai visto splendere in cielo le meravigliose nuvole bianche oppure la silenziosa luna. Sotto una fitta coltre di smog, le risorse della Terra sono state prosciugate e il Governo ha introdotto una legge che prevede due soli figli per famiglia, così da evitare l’inesorabile aumento della popolazione e dell’inquinamento. Una legge che non viene rispettata dalla famiglia Shannon. Quando la polizia scopre l’esistenza di un terzo figlio, il capostipite Jim Shannon (Jason O’Mara) viene arrestato e condannato a cinque anni di prigione.

La scoperta del terzo figlio, la ribellione di Jim e il suo arresto hanno richiamato nella mia mente alcune scene di Libria, la città stato del futuro postatomico di Equilibrium (film di Kurt Wimmer del 2002) dove venivano cancellate sia le emozioni sia i ricordi della civiltà del passato. Se questi oggetti venivano scoperti, i Cleric del Tetragrammaton – un ordine a metà tra la polizia segreta e l’ordine monastico – ingaggiavano raffinati combattimenti, bruciavano gli oggetti posseduti illegalmente e il proprietario, oppure l’umano che cedeva alle emozioni, veniva condannato alla pena capitale. Queste scene mi hanno fatto ricordare parzialmente anche L’uomo che fuggì dal futuro (titolo originale THX 1138), il film del 1971 diretto da George Lucas nonché il primo lungometraggio della sua carriera, ispirato al suo precedente cortometraggio intitolato Labirinto elettronico: THX 1138 4EB (1967). In questo film una guerra nucleare ha avvelenato la Terra, l’umanità del XXV secolo ha dovuto abbandonare le città che conosciamo ed è costretta a rifugiarsi in agglomerati urbani sotterranei. La riproduzione è programmata e per inseminazione artificiale, dunque qualsiasi atto sessuale è assolutamente vietato così come la libertà di pensare e di prendere decisioni.

In Terra Nova il futuro è molto simile a quanto già visto in Equilibrium e L’uomo che fuggì dal futuro. Nel serial televisivo però, per dare un futuro all’umanità alcuni coloni vengono scelti per viaggiare nel tempo e attraversare una “frattura spazio temporale” in grado di farli tornare indietro di 85 milioni di anni, quando il mondo era ancora vivibile. Insomma, stiamo parlando di un viaggio nel tempo “alla Stargate”, attraverso un portale che al momento non presenta geroglifici ma che ha la stessa funzionalità di quello diventato famoso sul grande schermo alla fine degli anni ’90 grazie a Roland Emmerich.

In Terra Nova i coloni vivono in abitazioni davvero di ottima fattura che – dobbiamo confessarlo – ricordano molto i resort di super lusso dei giorni nostri. I protagonisti della serie sono chiaramente gli Shannon, una famiglia molto unita guidata appunto da Jim che è stato costretto a fuggire dalla prigione per poter viaggiare insieme a sua moglie e ai suoi figli, facendo dunque parte del gruppo di fortunati (se possiamo definirli tali) coloni protagonisti del pilot. Questa famiglia è il fulcro della serie e gli episodi seguono le vicissitudini quotidiane degli Shannon mentre cercano di superare i problemi tipici di tutte le famiglie: un figlio 17enne ribelle che alla prima grossa marachella capisce l’errore e chiede scusa ai suoi genitori (Josh interpretato da Landon Liboiron), una figlia 15enne secchiona dall’indubbia intelligenza (Maddy interpretata da Naomi Scott) e la piccola di casa dal viso d’angelo di soli 5 anni (Zoe interpretata da Alana Mansour). A fianco di Jim c’è Elisabeth (Shelley Conn), un chirurgo dalle grandi doti che in Terra Nova prenderà le redini dell’ospedale da campo, diventando così una delle risorse più importanti della comunità.

“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza” scriveva George Orwell in “1984”. Possiamo tranquillamente usare questa citazione per descrivere la società su Terra Nova. Il gruppo di coloni è guidato infatti da un leader carismatico ed incontrastato: il comandante Nathaniel Taylor (Stephen Lang), uno dei pionieri giunto sul campo insieme a suo figlio ora disperso nella foresta che li circonda. Il mondo al di fuori del campo è visto con paura e ribrezzo, anche grazie alla presenza dei dinosauri e di creature sconosciute all’uomo.

La raffinatezza visiva e gli enormi effetti speciali utilizzati in questo pilot hanno richiesto ben due anni di produzione ma finalmente Terra Nova è sbarcato sulla FOX per la gioia dei fan di Steven Spielberg. Questi due episodi hanno presentato egregiamente la serie lasciando già qualche mistero al telespettatore e domande alle quali il serial dovrà – prima o poi – dare delle risposte:
–          Cosa sono le equazioni sulla roccia?
–          Cosa c’entra il figlio di Taylor con quei simboli e dov’è finito realmente?

Terra Nova ha davvero molti possibili sviluppi, basati anche sui viaggi spazio temporali che hanno dato successo ai più celebri Lost e Fringe. Nonostante l’incapacità di catalogare correttamente questo show, possiamo tranquillamente affermare che il telefilm ha le carte in mano per diventare un buon appuntamento settimanale per i telespettatori. Gli sceneggiatori dovranno però scegliere di non focalizzarsi solo sui dinosauri (già visti-rivisti e stravisti), ma aprire la mente a possibili sviluppi veramente fantascientifici. Attenzione: la concorrenza è però alta e difficile da “scardinare”…

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