
Suits: recensione dell’episodio 3.06 – The other time
“So working on a little job, in the night. It’s forty dollars an hour when I, see the light. The boss say you got a little time, and oh my. He’ll be working in a small box, till he die. Me, I gotta be free, all my life .I want a little cream cheese, in my pie. Alright…Yeah! I’ll step back, while you go dance. The greenback boogie…”
Mi basta ascoltare la sigla iniziale di Suits per rallegrarmi immediatamente. E’ impossibile frenare l’entusiasmo e la curiosità divampa. Questo telefilm è riuscito a conquistarmi in poco tempo e da allora non mi ha più tradita.
“The Other Time”è un lavoro eccellente sotto molti punti di vista. La prima cosa da sottolineare è lo splendido flash-back che ci accompagna lungo tutta la durata dell’episodio. Dopo le molteplici vicende che si sono susseguite nelle varie stagioni, questa settimana si fa un breve ritorno al passato, come se in un certo senso ci si volesse ricordare da dove tutto è iniziato e come spesso la storia si ripeta ineluttabile.
La vicenda focale riguarda ovviamente Harvey. 



Ma passiamo al caro giovane Mike. Il suo passato da teppistello non ci è nuovo, come non ci era nuova la sua espulsione da Harvard, nonostante la precedente ammissione. Scopriamo che il motivo è la droga e la profonda lealtà per un amico che personalmente, speravo, non avrei più rivisto…ed invece….Non solo si è parlato di lui per tutto l’episodio, ma probabilmente tornerà a far parlare di sé anche nei prossimi episodi…che disdetta! A questo punto Mike, memore del suo trascorso, decide di attende il ritorno da Stanford di Rachel per raccontarle la sua storia. Mi piace come si sta sviluppando il rapporto tra i due. Rachel tornata ad essere un po’ meno sgradevole e noiosa e delle volte sa essere perfino piacevole! (Vorrei soffermarmi un secondo sull’inaspettato piacere che ho provato nel rivedere la nonnina…che perdita per lo show!).
Nel complesso l’episodio è partito bene con la descrizione minuziosa della giornata di Louis, a mio avviso troppo assente in questo episodio (fosse per me, ci sarebbe sempre), e si è concluso meglio con il dialogo tra Harvey e Donna. Mi è piaciuta l’idea del raffronto a specchio fra passato e presente, ho apprezzato i dialoghi in particolare quelli incentrati su Harvey, e sono curiosissima di vedere come si metteranno le cose ora che Jessica ha scoperto le reali intenzioni del suo pupillo. Questo telefilm è capace di tenermi sempre con il fiato sospeso e d il naso attaccato allo schermo. Lo trovo eccellente e sono contenta del suo successo!
3.06 The other time
Eccellente
Valutazione Globale










