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Suits: L’addio agli avvocati di New York. Recensione stagione 9 finale

suits 9 stagione recensione
Credits: USA Network

Cala ufficialmente il sipario sullo studio legale che ha cambiato più nomi, nel corso di nove stagioni, di quante ne abbia cambiate il Grey Sloan Memorial in Grey’s Anatomy. Perché è arrivato il momento di dire addio, e nulla è più triste che salutare Suits dopo la sua nona, dimenticabilissima stagione. Certo, sempre meglio dell’ottava, ci mancherebbe, ma Suits non verrà ricordato per questo sprint finale. Sicuramente non da me o dai veri fan della serie.

L’agrodolce di questo finale è una fusione di fattori, purtroppo pochi davvero positivi, che rappresentano l’esempio lampante di una serie tv che non ha saputo fermarsi quando avrebbe dovuto e potuto. Non mi riferisco unicamente all’uscita di scena di Meghan Markle che andava a fare la principessa o a quella di Patrick J. Adams, che sentiva il bisogno di cambiare aria, ma ad una storia che aveva evidentemente fatto il suo corso.

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La stagione finale di Suits… cosa ci resta?

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Suits 9 stagione recensione, Credits: USA Network

Vero (e, forse, unico) punto di forza della nona stagione di Suits è stato sicuramente il desiderio di chiudere tutte le trame, anche a costo di lanciare alle ortiche la bellezza dei personaggi protagonisti. Con questo non voglio condannare le scelte di Korsh nella loro interezza – che, per carità, conoscerà Harvey Specter e Louis Litt probabilmente meglio di chiunque altro – ma mi concedo il diritto di analizzare il perché alcune scelte avrebbero potuto essere evitate, se non addirittura omesse.

I personaggi protagonisti si ritrovano alla deriva; fulcro e perfino interesse principale di questa stagione non sono loro, ma i nuovi arrivati. Vince il premio di personaggio più dinamico di questa stagione Samantha (Katherine Heigl) e la sua ricerca delle radici, accompagnata da un Harvey che sa fin troppo bene cosa si prova ad avere un passato e una famiglia frammentari.

Ottima la prova della stessa Katrina (Amanda Schull), che si riafferma come donna nonostante le pressioni che l’uscita di scena di Brian ha comportato per lei, come avvocato ma anche come persona. Interessante anche il suo desiderio di restare leale allo studio nonostante la presenza di Faye, per poi comprendere finalmente di non poter sottostare ad una tirannia non solo lavorativa ma anche mentale.

Il ritorno di Mike e la relazione di Harvey e Donna

harvey donna matrimonio
Suits 9 stagione recensione, Credits: USA Network

Uno dei momenti più belli della nona stagione di Suits è stato senza ombra di dubbio il ritorno di Patrick J. Adams nei panni di Mike. Nonostante non fosse possibile rivedere Rachel (Meghan Markle), è apprezzabile come abbiano scelto comunque di nominarla e riconoscere che sia stata una parte della storia di Suits. Soprattutto quando in tante serie tv la scelta più diffusa è quella di non parlare affatto del personaggio e fingere che non sia mai esistito (si, parlo di The Vampire Diaries – Elena chi?).

Il confronto tra Mike e Samanatha prima e Mike con Harvey poi ha rappresentato alcuni dei migliori momenti della stagione. La chimica che ha contraddistinto il suo Specter-Ross non è qualcosa che può essere semplicemente eliminata o dimenticata e rivederli insieme, che sia come avversari o come amici, è sempre un piacere. Perché lo show che i veri fan hanno amato non è quello dei piagnistei senza senso o di scenette comiche alla soap-opera anni 80. Il vero Suits è quello di un duo di colleghi e amici, prima di tutto, pronti a gettarsi nel fuoco l’uno per l’altro. O, più banalmente, finire in galera.

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Parlo quindi del vero Suits anche perché, per quanto sia stata la prima a desiderarlo, ammetto che la relazione tra Harvey e Donna è quanto di più osceno potesse capitare alla serie tv. Non dico che i due stiano male insieme – anzi! – ma la chimica tra gli amici secolari Gabriel Match e Sarah Rafferty funzionava alla grande quando i due si rincorrevano, bacchettavano e ferivano a vicenda. Così felici, senza drama e continuamente abbracciati, non sembravano più nemmeno loro. Felicissima per come sia finita per i loro personaggi, naturalmente, ma forse Korsh aveva ragione: la fine avrebbe dovuto essere quella in cui Harvey realizza i suoi sentimenti per Donna. Averli visti insieme ha semplicemente spezzato l’incantesimo, ed è un peccato aver rovinato una coppia iconica in questo modo.

Louis e la rivincita dei “perdenti”

louis e sheila suits
Suits 9 stagione recensione, Credits: USA Network

Vincitore di questo marasma di decadenza intellettuale è sicuramente Louis. Fedele a se stesso e al suo modo di essere, Louis ha dimostrato che non bisogna scendere a compromessi per essere ciò che si vuole. O per raggiungere la totale felicità. Confesso di aver temuto per un attimo che mollassero la bomba della morte di Sheila per parto. Ma, per fortuna, hanno ritenuto che ci fosse stato abbastanza melodramma anche senza. Louis ottiene quello che vuole, sposa la donna che ama, raggiunge la propria realizzazione a livello professionale e diventa padre.

Louis Litt ne ha fatta di strada dall’inizio, quando non era considerato un bravo avvocato da Jessica, eterno secondo a Harvey Specter, e vedeva in quest’ultimo l’apice a cui aspirare. Buffo è stato il momento in cui Louis stesso ha potuto indossare – per qualche ora – i panni di Harvey, impersonandolo per uno dei suoi piani strampalati. Divertente e, di certo, catartico per il povero Louis.

Tra tutti, Louis è quello che risulta il vero vincitore di Suits. Che vi stia simpatico o no è impossibile negarlo.

Il fantasma dei bei tempi che furono

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Suits 9 stagione recensione, Credits: USA Network

Scenette comiche e momenti strappalacrime a parte, la nona stagione di Suits resta un momento agrodolce. Si sente la mancanza della forza prepotente di Jessica Pearson. Ma anche dell’inutilità di Rachel Zane, di Mike Ross che gira per i corridoi di uno studio il cui nome non conosce più nessuno. Manca, in pochissime parole, quello che Suits aveva rappresentato, la sua essenza più intima. Seppur vada riconosciuta la scelta sottile di lasciare lo studio in mani “nuove”. In particolare con Louis alla guida di una barca che non affonda ma che ha tutte le carte in regola per prosperare.

Non è la prima volta che il cast di una serie tv cambia e non è la prima volta in cui un finale non soddisfa le aspettative. Proprio come Harvey ricorda i migliori momenti (guarda caso quasi tutti risalenti alle prime stagioni della serie tv) anche noi ci abbandoniamo alla memory lane di Mike e Harvey, delle loro battaglie legali, dell’amore di Rachel e Mike, di quello di Harvey e Donna. Una carrellata di momenti che, anche senza i reminder, resterà impressa nella nostra memoria. Proprio come una valigetta piena di marijuana che si apriva in una stanza di albergo per un colloquio imprevisto. Il resto? È storia.

P.S. Quanto è stato bello il momento finale con i ricordi e Viva La Vida dei Coldplay in sottofondo? Brividi!

Guarda qui il trailer del finale di stagione di Suits!

Suits - Stagione 9
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Summary

Tutto è bene quel che… finisce!

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