
Oscar 2015: gli snobbati e le sorprese
Gli Oscars non saranno trasmessi finno al 22 febbraio, ma questa settimana sono stati proprio i premi dell’Academy a farla da padrona. Durante l’annuncio delle nominations, avvenuto giovedì 16 e affidato ai registi Alfonso Cuaron e J.J. Abrams e all’attore Chris Pine, si sono sentiti numerosi sospiri e gridolini nella sala affollata da giornalisti e addetti ai lavori e quando questo accade vuol dire che ci sono state delle grandi sorprese. Film, attori e attrici snobbati nelle categorie a loro dedicate, ma anche nominations piacevolmente inaspettate; in questo articolo cercheremo di tirare le somme su entrambi i versanti.
SNOBBATI
The LEGO Movie
Il miglior film animato dell’anno e il più grande successo del genere in America nel 2014 (ha incassato 257 milioni di dollari) non ha ricevuto la candidatura per Best Animated Feature. Firmato da Phil Lord e Christopher Miller, la pellicola è stata una delle piacevoli sorprese dello scorso anno. Con le voci di attori di grido come Chris Pratt, Will Ferrell e Elizabeth Banks, il film è riuscito però ad inanellare la nomination per Best Original Song (“Everything is awesome”).


Sebbene il film abbia ricevuto le nominations per Miglior Film e Miglior Canzone, non ha raccolto nulla nelle categorie di Best Actor per la performance di David Oyelowo e Best Director (una vera sorpresa vista l’acclamata efficienza attribuita alla regista). Un vero peccato che la DuVernay non abbia ricevuto questo riconoscimento, che l’avrebbe resa la prima donna afroamericana ad essere nominata nella categoria. Inoltre, in molti in questi giorni hanno sottolineato la scarsissima presenza di uomini e donne di colore tra i nominati di quest’anno, soprattutto tra gli attori (tutti e venti sono bianchi).
Gone Girl


NB: Con l’esclusione sia della Flynn che della DuVernay di Selma dalle nominations per la sceneggiatura la prima e per la regia la seconda, abbiamo in entrambi i casi delle nominations tutte al maschile.
Jake Gyllenhaal, Nightcrawler


Interstellar
Sebbene abbia cinque nominations nelle categorie degli Effetti Speciali, Production Design, Sound Editing, Sound Mixing e Miglior Colonna sonora, il film di Nolan è stato snobbato in tutte le categorie principali. Se molti sono indignati dall’esclusione dalle candidature per la Miglior Regia, i fans della pellicola fanno ancora più fatica ad accettare che il film non abbia ricevuto nessun riconoscimento per la sceneggiatura. (Recensione Interstellar)
SORPRESE


Questa è stata indubbiamente una piacevole sorpesa. La Cotillard (già premio Oscar per La Vie en Rose) ha ricevuto numerosi complimenti dai critici e non per due performance quest’anno: sia in The Immigrant che per Two Days, One Night. Proprio grazie a quest’ultimo ha ricevuto a sorpresa la nomination nella categoria Best Actress, spuntandola tra le due attrici ritenute più papabili dagli scommettitori: Jennifer Aniston (Cake) e Amy Adams (Big Eyes).
Foxcatcher
La nomination di Steve Carell come Miglior Attore potrebbe risultare una sorpresa per chi ancora considera Carell un attore da rilegare alle commedie, ma che la sua interpretazione fosse una delle migliori di quest’anno era già stato annunciato ai tempi della presentazione del film al Festival di Cannes. La vera sorpresa per Foxcatcher, che è stato incluso sia nella categoria Best Director che in quella per la Miglior Sceneggiatura originale, è stata quella dell’esclusione da quella per Miglior Film: è la prima volta che una pellicola nominata per la miglior regia non viene inserita nella lista in lizza per Best Picture.
A sorpresa il film ha guadagnato ben 6 nominations, incluse quelle per Miglior Film, Miglior Attore (Bradley Cooper, alla sua terza candidatura consecutiva) e Miglior Sceneggiatura non originale. Dopo essere stato snobbato ai Golden Globes, American Sniper si è preso la sua rivincita. Una rivincita ancora più sorprendente se si considera che il film ha diviso l’opinione pubblica sia americana che nostrana. (Recensione American Sniper)
Laura Dern, Wild
Sebbene la Dern appaia in pochissime scene del film, l’Academy l’ha preferita alla più papabile Jessica Chastain (attrice non protagonista in A Most Violent Year), inserendola nella categoria di Best Supporting Actress insieme al gruppo di donne che è sempre rimasto invariato durante questa Awards Season ( ovvero Emma Stone, Meryl Steep, Patricia Arquette e Keira Knightley).
SNOBBATA/SORPRESA: Jennifer Aniston, Cake
Dopo mesi e mesi di elogi da parte della critica per la sua interpretazione nel film indipendente Cake, la Aniston non è riuscita ad arrivare agli Oscar. Nominata sia ai Golden Globes che ai SAG, tutta l’attenzione per questa sua nuova veste di attrice drammatica le ha senz’altro giovato a livello di carriera, dimostrandosi un’attrice versatile e convincendo anche i più scettici che ancora la vedevano come la Rachel di Friends.











