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Netflix: ecco chi si nasconde dietro le colonne sonore

I maestri dietro le colonne sonore delle serie Netflix scambiano osservazioni all’ incontro della Society of Composers and Lyricists, svolto al Pacific Design Center.

orange-is-the-new-blackChi ha guardato la seconda stagione di Orange Is The New Black ha avuto modo di vedere quanto questa stagione sia più dark della prima, come dice la compositrice della serie, Gwendolyn Sanford: ‘Il suono della serie è più cavernoso’.  La carriera della Sanford ha avuto una svolta con Chuck & Buck (2000), che ha portato poi a quattro album e le colonne sonore di Weeds e Orange Is The New Black.

Il compositore di House of Cards, Jeff Beal, ha detto, che il regista David Fincher gli ha mandato il film The Comfort of Strangers di Paul Schrader, con le musiche di Angelo Badamenti, con la nota: ‘Questa è la direzione della seconda stagione’. Beal ha detto: ‘Assomiglia a Il Padrino; quindi la seconda stagione sarà un po’ come Il Padrino II: operistico’; Beal ha quindi utilizzato l’assolo inquietante e affilato di un soprano.

Oltre a far parte della E Street Band, Steven Van Zandt è il protagonista della serie norvegese Lilyhammer, dove interpreta un personaggio che sembra uscito dai Soprano, che sta cercando di rifarsi una vita a Lillehammer, Norvegia. Van Zandt è diventato un esperto di strumenti e stili musicali scandinavi, ma il segreto della lingua norvegese ancora gli sfugge: ‘E’ una lingua incredibilmente difficile, come il Klingon’.

Fresco di 2 nomination agli Emmy per The Americans e Hemlock Grove, Nathan Barr suona la chitarra, Hemlock Grovela cornamusa e il violoncello, che ha rivelato essere lo strumento che predilige, in questo periodo; infatti, lo ha utilizzato in The Americans, Hemlock Grove e True Blood. Barr ha rivelato come Netflix gli abbia consigliato di non ripetere troppo i motivi, in quanto chi fa le maratone degli episodi potrebbe notare le somiglianze.

Chiara

pazza per Doctor Who e serie inglesi in generale; ho paura che se avessi il tempo potrei arrivare a seguire un numero infinito di telefilm

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