Interviste

Intervista al creatore di Skins, Jamie Brittain

Quelli che ancora non hanno visto Skins dovrebbero davvero cominciare, specialmente i fan delle fiction adolescenziali. Skins non è come la maggior parte degli show per adolescenti: è divertente, scioccante, casuale, proprio come dovrebbe essere una serie TV. Il cast e la troupe aggiungono un tocco unico allo show perché la maggior parte di loro sono molto giovani e quindi si rispecchiano bene nei personaggi e nelle situazioni. Skins ha ridefinito il genere della fiction adolescenziale ritraendo i teenager in maniera onesta e intima, ma anche estremamente divertente. Nel regno Unito hanno appena finito di girare la 3° serie (la stagione, qui negli Stati Uniti) su E4 e, nonostante il cast e gli argomenti totalmente nuovi, non è da meno delle serie precedenti. Ho avuto l’occasione di parlare dettagliatamente di Skins con Brittain, dalla scrittura e il processo creativo alle notizie appetitose riguardanti il cast.

Arestia Dehmassi:Come ti senti ora che la 3° serie è finita? All’inizio devi avere avuto un po’ di paura per il nuovo cast, eccetera…

Jamie Brittain: Mi sento bene. Onestamente il cambio di cast non mi ha mai preoccupato, sapevo che avrebbe funzionato, semplicemente perché doveva. Non avevamo altra scelta se non farlo funzionare, e abbiamo lavorato molto duramente per essere sicuri che fosse così. Non ho mai avuto paura.

Dehmassi: Mentre scrivevi la 3° serie avevi in mente di renderla un po’ diversa dalle serie precedenti?

Brittain: Credo sia un discorso legato al singolo episodio piuttosto che all’intera serie: ogni scrittore può scrivere quello che vuole e ciò vuol dire che il tono può variare violentemente da episodio a episodio, cosa che ritengo essenzialmente ottima. Non sai mai cosa aspettarti da un episodio di Skins. Comunque ogni anno cerchiamo sempre di raccontare una storia diversa e, nel raccontarla, usiamo varietà di stili differenti e, quindi, ciò significa che ogni serie è diversa.

Dehmassi: Ci puoi raccontare qualcosa di più del processo di scrittura, dalla scelta degli scrittori al lavoro assieme?

Brittain: Generalmente come scrittori utilizziamo dei drammaturghi che troviamo ovunque nella grande scena teatrale londinese. Solitamente sono talenti emergenti che hanno all’attivo una o due produzioni professionali o un paio di serial radiofonici, che nel Regno Unito sono numerosi e famosi. Per questo ci ritroviamo spesso a lavorare con giovani scrittori che non hanno mai scritto nulla per la TV prima d’allora, ma che sono pieni d’idee e non spossati da anni di lavoro in quella che spesso può essere un industria ingrata. Utilizziamo come scrittor anche i nostri collaboratori, che sono giovani tirati dentro per aiutarci. Dopo un paio d’anni come scrittori ottengono una buona formazione e, con un pò d’aiuto, producono alcuni degli episodi migliori mai fatti. Per quanto riguarda il lavorare assieme, ci sediamo semplicemente in una grande stanza un paio di volte a settimana e parliamo per qualche ora. Ci vuole un po’, ma alla fine ci riusciamo. Siamo anche tutti amici, quindi ci sosteniamo e aiutiamo molto a vicenda.

Dehmassi: Skins è molto vicino ai propri fan, dal sito interattivo ai forum, è pazzesco. Come è stata la reazione dei fan alla terza serie?

Brittain: In generale abbastanza buona. C’è uno zoccolo duro che è piuttosto difficile da accontentare perché vogliono di più del vecchio, ma in generale sembra essere piaciuto a tutti. Comunichiamo molto coi nostri fan, li ascoltiamo e leggiamo i loro commenti ed e-mail. A volte utilizziamo le loro idee, a volte no,ma abbiamo un livello di interazione che credo sia unico.

Dehmassi: Sono una grande fan di Naomily (Naomi & Emily Shipper, personaggi della 3° serie), una dei molti. Hanno un numero di fan veramente grande: vi ha sorpreso l’entusiasmo dei fan?

Brittain: È stato davvero sorprendente! Come dici tu, loro erano uno degli elementi più popolari della nuova serie, e l’anno prossimo ci focalizzeremo su loro ancora di più.

Dehmassi: Hurrà!!! Molti fan saranno felici di saperlo.

Brittain: Infatti, ho appena scritto la loro prima scena della 4° serie.

Dehmassi: Che ne dici di anticiparmi qualcosa? La prima parola…..o frase.

Brittain: Okay.  ‘Non posso credere che sia morta.’

Dehmassi: Uhm, ti prego dimmi che è uno scherzo.

Brittain: Lo è, non ho potuto resistere.

Dehmassi: Devi essere stato contento quando Sid è diventato così’ popolare durante le prime due serie; ognuno avrebbe voluto essere lui o suo amico.

Brittain: Sì, beh, posso attestare che essere davvero “un Sid” non è stato così divertente. Durante un’intervista incautamente ho detto di aver creato un personaggio basandomi su me stesso, un personaggio che tutti potessero amare, così tutti mi avrebbero amato.

Dehmassi: Haha, credo che molti scrittori facciano la stessa cosa.

Brittain: Sì, lo penso anch’io: pensa a Seth di The O.C., è Josh Schwartz sputato, solo con un taglio di capelli migliore.

Dehmassi: Però Josh Schwartz ha creato davvero dei personaggi che gli somigliano: Chuck (Chuck), Seth (The O.C.), e Dan (Gossip Girl), è piuttosto divertente.

Brittain: Tutti i suoi personaggi sono forti, in un modo o nell’altro., mentre Sid invece non lo era affatto.

Dehmassi: Ora un po’ di domande sparse: chi vincerebbe tra Seth e Sid se facessero a botte?

Brittain: Sarebbe un’ardua battaglia: forse Seth potrebbe aver ripreso dal fratello che è cresciuto facendo a botte per strada. Beh, quindi forse Seth. Mike (Bailey, che recita Sid) mi uccide se legge questo.

Dehmassi: È un ritratto molto onesto degli adolescenti, molto più realistico della maggior parte degli show per adolescenti. Come hai fatto a ritrarli in maniera così realistica? Ti sei basato sulle tue esperienze personali, le persone che conosci? Insomma, cosa avevate in mente tu e gli altri scrittori quando avete pensato ai personaggi e alle loro storie?

Brittain: Una domanda lunga merita una risposta altrettanto lunga. I personaggi di Skins sono basati principalmente sulla mia esperienza e quella di mia sorella minore. Non posso parlare a nome di tutti, ma essere un adolescente a Bristol negli ultimi Anni ’90 e i primi del 2000 è stato molto divertente. Gli adolescenti erano liberi, con vite sociali ed emotive varie e complesse, e i personaggi di Skins cercano di esprimere proprio questo. Cioè, è quel che Skins cerca di fare, comunicare quell’idea. Nella prima serie io e Bryan (Elsley) abbiamo ideato molto rapidamente un pugno di personaggi basati sugli amici miei e di mia sorella, e poi abbiamo iniziato. Abbiamo cominciato dagli archetipi, le complicazioni e le sfumature sono venute dopo. Con la terza serie avevamo molto più interesse a creare personaggi complicati dall’inizio. Ma i personaggi, anche se dico spesso che sono basati su di me o le persone che conosco, si sono allontanati dalle origini molto rapidamente. Come il ragazzo sul quale è basato Tony, uno dei miei migliori amici: ha lo stesso fisico, intelligenza, forza e profondità di Tony, ma nulla della sua crudeltà o malizia. Ho risposto alla tua domanda?

Dehmassi: In pieno. Ci sono state delle storie che sulla carta sembravano buone ma una volta sullo schermo avete scoperto che non funzionavano?

Brittain: Forse proprio all’inizio la cosa di Mad Twatter: non eravamo bravi come ora e lo show stava ancora prendendo forma, ma non è stato un disastro né altro.

Dehmassi: C’è stata qualche storia che avresti assolutamente voluto includere ma che non lo è stata? Qualcosa che avresti voluto fosse nello show e per la quale ti sei battuto ma che alla fine è stata scartata?

Brittain: No, però ero assolutamente contrario ad alcune cose.

Dehmassi: Tipo?

Brittain: La canzone alla fine della 1° serie, ero contro. Ma poi l’ho vista ed era così dolce, carina, fresca e originale che mi sono convinto.

Dehmassi: No, all’inizio non la volevi??? Ma è geniale!

Brittain: È facile dirlo ora, ma all’epoca eravamo un piccolo show e pensavamo che sarebbe durata solo un anno, e sembrava un tale rischio! Ma, come ho detto, mi ero sbagliato.

Dehmassi: Ci saranno delle Lost Weeks e Unseen Skins sul sito web di Skins per tenerci occupati fino a gennaio?

Brittain: Sì, ci sarà una tonnellata di roba che al momento è in lavorazione. C’è anche il film che i vincitori del concorso stanno facendo e che presto uscirà.

Dehmassi: Quindi c’è ancora speranza per i fan nei prossimi mesi…..non so davvero come sopravvivrò…

Brittain: No, ci sarà un sacco di roba.

Dehmassi: Dimmi, qual è stata la tua trama preferita sinora?

Brittain: Mi sono piaciuti Chris e Jal, la convalescenza di Tony, Naomily e quello che riguardava JJ.  Sono molto orgoglioso di JJ, abbiamo lavorato giorni per idearlo e pensare dove metterlo. Mesi, davvero.

Dehmassi: Cosa ne pensi del cast? So che prima hai nominato Jack O’Connell, del momento in cui l’hai conosciuto e hai saputo che avrebbe recitato Cook. E gli altri? Compreso il cast precedente?

Brittain: Tutti?

Dehmassi: Beh, no, decidi tu.

Brittain: Il casting richiede anni e a volte alcune persone si presentano immediatamente come la scelta giusta, mentre per altre accade più una cosa del tipo: “Oh, forse potrebbe aggiungere qualcosa d’interessante a quel personaggio” oppure “**** lei sarebbe fantastica per fare questo”. Bailey era uno studente di teatro a Bristol, è venuto abbiamo pensato semplicemente che fosse grandioso. Mi è piaciuto subito. Anche Hanna era una persona altrettanto interessante (ha fatto davvero lo sguardo alla Audrey Hepburn sulle caviglie) e un ovvia candidata al ruolo di Cassie.  Ollie (Barbieri, recita JJ) non ha mai recitato prima, ma è naturale e simpatico anche se insolito: è perfetto per JJ. Lo stesso vale per Lily (Loveless, recita Naomi).  È sufficiente?

Dehmassi: Sì, grazie. E fatti interessanti relativi a qualcuno del cast? Nello specifico gli attuali membri del cast.

Brittain: Lily suona la batteria, Ollie l’ukulele.

Dehmassi: I membri del cast influenzano lo show? Hai detto che Hannah hafatto lo sguardo alla Audrey Hepburn. C’è qualcosa che avete riscritto perché hanno rivisitato qualche personaggio?

Brittain: A volte, piccoli dettagli di stile, sì. Abbiamo anche riscritto molto basandoci su come i ragazzi recitavano e parlavano.

Dehmassi: Hai mai creato un personaggio con un certo attore/attrice in mente che poi lo ha recitato per davvero? Come ad esempio le numerose guest stars che avete avuto nello show?

Brittain: Assolutamente, ogni volta.

Dehmassi: Qualcuno in particolare che volevi veramente conoscere?

Brittain: Mackenzie (The Office) e Mark Heap (Spaced, Lark Rise to Candleford) nella 2° serie.

Dehmassi: Forse potresti accennare alla versione americana, ma non so bene cosa chiederti visto che è proprio agli inizi.

Brittain: No,infatti, posso solo dire che la faremo, spero l’anno prossimo, e siamo tutti molto eccitati.

Dehmassi: Quindi l’anno prossimo comincerà la pre-produzione?

Brittain: Veramente non so, spero che sia l’anno prossimo, ma è solo una speranza.

Dehmassi: Dirottiamo quest’intervista su alcune domandi personali, tipo: stai progettando di scrivere qualco’s’altro? Qualcosa che esuli dalla fiction adolescenziale? Credo che ormai in questo campo te la cavi piuttosto bene.

Brittain: Grazie! Sì, c’è qualcos’altro in lavorazione, ma è così lontano da Skins che non te lo immagini nemmeno.

Dehmassi: Oh, dai racconta!

Brittain: Ti racconterei tutto…

Dehmassi: … ma?

Brittain: …ma ci sto ancora pensando al momento. È una fiction articolata in tre parti e riguarda due scrittori. Scrittori veri, ossia è l’equivalente televisivo di un film autobiografico.

Dehmassi: Interessante, quindi è più tipo una miniserie televisiva.

Brittain: Già.

Dehmassi: Beh, in bocca al lupo. L’ultima domanda, giuro! Quali sono i tuoi programmi televisivi preferiti? Prima hai detto che ti piacciono i programmi americani, e qualcuno del Regno Unito?

Brittain:The Thick Of It, The Wire, The Shield, Boys From The Blackstuff, Heart Of Darkness, The Crow Road, Nature Boy, The IT Crowd, Father Ted, Red Riding, The Devil’s Whore solo per citarne alcuni.

Dehmassi: Grande. Grazie per l’intervista.

Brittain: Non mi hai chiesto nulla riguardo la “grande notizia”. L’ho accennata per sbaglio l’altro giorno.

Dehmassi: Me la dici?!

Brittain: No.

Dehmassi: Lo sapevo!  Sai come spezzare il cuore di una povera fanciulla! Credo sia il modo migliore per finire l’intervista, col mal di cuore. Quando la comunicherete?

Brittain: Tra un paio di settimane.La 3° serie di Skins verrà trasmessa per la prima volta sulla BBC in America alla fine dell’anno. I fan devono attendere la nuova serie fino a gennaio. Se non state più nella pelle e volete seguire Jamie Brittain, il suo user name è belchingdevil.  Potete consultare anche il sito di Skins: www.e4.com/skins

Intervista a cura di Arestia Dehmassi

 

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