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A Star is Born: 10 curiosità sul film del 2018 disponibile su Netflix

Vi è piaciuto A Star is Born?

Dal 14 febbraio è disponibile su Netflix il film vincitore di molti premi nella stagione degli awards 2019, A Star is Born. Per festeggiare questo rilascio, abbiamo pensato di raccogliere in questo articolo alcune curiosità, che forse vi erano sfuggite sul pluripremiato film del 2018.

10 curiosità su A Star is Born

1 – Lady Gaga ha pianto guardando il film

La cantante e attrice, come è noto, non ha paura di far trasparire le sue emozioni, ha ammesso di aver pianto tutto il tempo la prima volta che ha visto il risultato finale.

Fin dalla prima scena, l’ha visto più volte prima della première prevista al Festival del Cinema di Venezia, così da potersi controllare in pubblico.

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2 – Lady Gaga ha provato ad imbrogliare Bradley Cooper durante le audizioni

Per il provino le era stato chiesto, infatti, di presentarsi struccata, ma lei ha voluto tentare la sorte con un trucco leggero. Ovviamente Cooper se n’è accorto e le ha chiesto di toglierlo, nonostante questo piccolo inciampo, le cose sono andate a gonfie vele tra i due.

3 – La scena iniziale è stata realizzata in una sola ripresa

Per girare la scena dell’esibizione live di Jackson Maine (Bradley Cooper) c’era solo una possibilità, perché si era assicurata un posto al festival della musica country in Indio, California nel 2017.

Il tutto è stato girato in 10 minuti e la reazione del pubblico è, effettivamente, quello che si vede nel film.

Nel trailer è visibile la scena girata al festival in cui viene presentata la canzone che da il nome al film:

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4 – Il cinema della prima, colpito da un fulmine

I due attori erano appena arrivati a Venezia per il festival, ed erano già in odore da Oscar. Il tempo in Italia non era dei migliori e, a quanto pare, l’edificio scelto per la proiezione è stato colpito da un fulmine, provocando dei guasti tecnici, ma dopo circa 20 minuti, il pubblico ha potuto continuare la visione e l’incidente non ha danneggiato il giudizio favorevole.

5 – Bradley Cooper ha preso lezioni di chitarra da Lukas Nelson

Per rendere al meglio il ruolo di musicista esperto ha chiesto aiuto a Lukas Nelson, figlio della leggenda del country, Willie. A quanto pare le lezioni hanno avuto luogo per un anno tutte le sere a casa dell’attore americano; Lukas e la sua band, Promise of the Real, sono presenti nel film come gruppo di supporto di Jackson.

6 – Lady Gaga ha convinto Bradley Cooper a cantare dal vivo

Gaga odia il playback, soprattutto quando la sincronizzazione dei movimenti della bocca e il testo è sfasata. Se Bradley voleva che il film fosse un successo dovevano cantare dal vivo ogni canzone. Per ottenere un risultato professionale, Bradley Cooper ha deciso di affidarsi a Tim Monich, un dialect coach, per migliorare la sua estensione canora.

7 – Molti i riferimenti a Judy Garland

La Garland era la protagonista della versione del 1954, quindi non sono mancati accenni all’attrice. Un esempio è quando Ally (Lady Gaga) lascia il suo lavoro per andare ad un’esibizione ed entra in un tunnel di mattoni su cui è puntata una luce gialla. Chiaro riferimento alla “yellow brick road” presente ne Il Mago di Oz, uno dei film più famosi di Judy Garlant. Altra coincidenza: le due attrici avevano entrambe 32 anni, quando hanno lavorato a A Star is Born.

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8 – Il contributo di Lady Gaga

E’ stata sua l’idea di inserire il dialogo del film nelle canzoni. La cantante sperava, così facendo, che l’effetto fosse quello di rivivere la magia del film, ascoltandone la colonna sonora, il successo dell’album le ha dato ragione.

9 Lady Gaga si è ispirata alla propria relazione col padre

Il racconto di Ally sul padre, che trasporta il piano per le scale per lei è ispirato al sostegno che il padre della cantante ha sempre avuto per la sua carriera; e proprio come nel film, anche lui era solito sedere nella stessa stanza, quando scriveva canzoni.

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10 – Il film è dedicato a Elizabeth Kemp

Bradley Cooper ha incontrato l’attrice e acting coach all’inizio della sua carriera e ha rivelato che gli ha infuso molta fiducia e rilassamento rispetto alla recitazione. Dopo averne frequentato i corsi all’Actors Studio, la donna è diventata una sua mentore. Purtroppo è venuta a mancare nel 2018, prima del debutto del film e la dedica è stata un modo per omaggiarla.

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