
Grey’s Anatomy: Recensione episodio 7×19 – It’s a long way back
La nuova puntata di Grey’s Anatomy celebra la nascita di una nuova vita, quella della piccola Sofia, nata prematuramente e in condizioni ancora delicate. Anche mamma Callie ha i suoi bei problemi di salute ed è impegnata in una frustrante riabilitazione nella quale sarà affiancata da tutti i suoi colleghi.
L’obiettivo è rimettersi in sesto per prendere in braccio la bambina e portare Arizona all’altare (il matrimonio verrà celebrato nella prossima puntata 2×20 “White Wedding”). In questi ultimi episodi Sara Ramirez si è dimostrata essere il nuovo motore emotivo dello show dando prova di essere un’ottima attrice. Tuttavia, dopo le dimissioni dall’ospedale di mamma e figlia, probabilmente l’attenzione tornerà a posarsi sulla nostra Meredith che ultimamente invece ha svolto un ruolo più di nicchia come collaboratrice di Shepherd nei test clinici contro l’Alzheimer. A mio avviso, proprio quello che ci voleva per questo personaggio che ha fatto la storia dello show.

Le condizioni di Adele Webber infatti peggiorano drammaticamente al punto che la donna non riesce a distinguere Meredith da sua madre Ellis (nonché ex-rivale amorosa affetta dalla stessa patologia). Per questo motivo, Meredith, spinta dalle migliori intenzioni, cerca in tutti i modi di trovare una soluzione e dopo la repentina morte di un paziente riesce a farla salire nella lista d’attesa. Ma la cosa non finisce qui… come ben sappiamo nella busta di ogni paziente della sperimentazione può essere inserito o un farmaco con effetto placebo oppure l’agente attivo vero e proprio. Dopo uno scambio furtivo, ad Adele viene effettivamente somministrato l’agente attivo per la cura contro l’Alzheimer. Pur di riuscirci la dottoressa Grey va contro le regole e mette a rischio ogni cosa: la sua posizione di medico, la sperimentazione e forse anche il suo futuro rapporto di fiducia con l’ignaro Dereck.
Non sappiamo cosa succederà, se effettivamente le condizioni di Adele miglioreranno e se qualcuno sporgerà denuncia sull’irregolarità, ma se conosciamo gli sceneggiatori di Grey’s Anatomy non è difficile credere che questa storia avrà delle conseguenze. Del resto, da tempo si riporta lo spoiler che la coppia prenderà importanti decisioni sul proprio futuro, di sicuro per il momento sembra che non ci sarà un matrimonio in piena regola, anche se questa decisione di cui tanto si parla in rete potrebbe riguardare piuttosto la mai risolta questione della gravidanza.


Gli altri specializzandi sono impegnati nella loro consueta lotta per diventare chief resident, ognuno con un progetto diverso, ma tra tutti spicca senza dubbio quello di Karev, partito in sordina per poi rivelarsi una splendida iniziativa ovvero operare bambini africani bisognosi di operazioni chirurgiche.
Per finanziare l’oneroso progetto ricorre a metodi poco ortodossi, ma sappiamo che sono proprio questi metodi il suo marchio di fabbrica! Alex chiede infatti una donazione ad una ricca paziente affetta da cancro in stadio terminale e riesce ad ottenerla nonostante il pessimo carattere di quest’ultima. Da segnalare, infine, piccoli problemi di cuore tra Kepner e Stark e il ritorno in città dello psicologo Dr. Perkins nella vita di Teddy (con buona pace del finto marito Henry).










