
Graceland: Recensione dell’episodio 2.08 – The Ends
You’ll cross with me?
Come far uscire allo scoperto un poliziotto corrotto delle cui losche attività non si hanno le prove? Investigare con pazienza e trovare qualcosa che permetta di ottenere un mandato? Assolutamente no!
La risposta esatta è rubargli i soldi sporchi, organizzando un piano degno di The Italian Job che prosciughi tutti i conti in banca sperando che il criminale in questione faccia un passo falso. This is how we do it in Graceland.
Dopo The Malos, i superagenti di Graceland continuano a lavorare all’arresto dei Solano, più agguerriti che mai.
Briggs mette a rischio la sua copertura presso la polizia – compreso inseguimento sexy – mentre cerca di salvare la vedova Badillo, ripescata dal mazzo per l’occasione; Charlie organizza il colpo del secolo con una tipa super cool e un genio nel suo campo ma che a me non sembra niente di che e sono sicura farà un casino; Mike tenta di salvare le ragazze di Sulla pur di riconquistare il rispetto di Paige e per dimostrare che in fin dei conti non è completamente un cretino e l’adorabile Johnny si 

la sua startup il suo nuovo mezzo di trasporto di droga ed armi.
The Ends è stato un episodio emozionante, nonostante sia essenzialmente un filler, che ci ha tenuto col fiato in sospeso e ci ha caricato di aspettative per gli episodi a venire.
Limitando al massimo la love story tra Mike e la ragazza di turno, stavolta Graceland ha posto l’accento sul caso e su ciò che i nostri eroi arrivano a fare pur di far vincere la giustizia. Ci sono dei limiti che ognuno di loro è disposto a superare.
Persino Charlie stavolta si lascia andare e rapina un bar pur di non far saltare la sua copertura, a proposito: quanto è stata figa e meravigliosa? La amo, ma le è piaciuto un po’ troppo o sbaglio? E poi, Johnny, che nella maggior parte degli episodi precedenti ha avuto un ruolo di sfondo, stavolta è protagonista di una storyline tutta sua. Peccato che per questo debba manipolare la ragazza di cui si è 

Anche il villain di questa stagione è al limite: sarò io che sono sbagliata, ma a me Sid piace. Non è un mafioso o il boss di un cartello della droga, e lo preferisco decisamente ad un Solano qualsiasi. Mi piace come abbia reagito alla storia di Briggs dell’ex fidanzata – non se l’è mica bevuta in fondo in fondo – e come gestisce i suoi casi. E ho apprezzato molto il fatto che abbia capito che sia arrivato per lui il momento di “lasciare il tavolo” e di accontentarsi di quanto guadagnato fino ad ora. Io un villain così morigerato non l’ho mai visto.
In questo episodio persino lo sfigatissimo Jakes ha una scena figa, con la sua ricerca di un aereo che possibilmente non risalga alla guerra del Vietnam.


Ora, Briggs dovrebbe essere il personaggio su cui puntare giusto? Perchè è in gamba, è tosto ed è interpretato dal meraviglioso Daniel Sunjata. Fin qui direi che ci sono riusciti molto bene, con la storia della droga prima e dell’omicidio poi. In questa stagione i segreti di Briggs si stanno accumulando sempre di più e ci sta che in un qualche modo debbano farci capire che lui stia perdendo qualche rotella. Ma le visioni no, vi prego, le visioni no.
Intanto, colui che dovrebbe essere il protagonista della serie, Mike, continua ad essere, a mio avviso, poco interessante. Mi dispiace Aaron Tveit, ma addominali e capelli perfetti non bastano, non è colpa tua.
Il prossimo episodio si intitola Gratis e il trailer promette bene. Perché Mike dice a Briggs “So, you screwed me eh?” Almeno così pare. Lo scopriremo tra qualche giorno!
2.08 - The Ends
Interessante
Valutazione Globale










