fbpx
Glee

Glee: Recensione dell’episodio 4.18- Shooting Star

Spari al McKinley e lascrime per gli spettatori, per uno degli episodi più commoventi della serie.

Uno degli episodi più toccanti di sempre. Non avrei potuto cominciare diversamente, per un episodio che, personalmente, mi ha ridotta, come capita raramente, in un pozzo di lacrime. Molti si aspettano che Glee sia una comedy qualunque, che faccia ridere e che ci sia della bella musica. Sicuramente è anche questo, ma non solo. Non è mai stato una comedy qualunque, non è una versione divertente di High School Musical, altrimenti non sarebbe diventato ciò che è diventato: un vero e proprio fenomeno sociale e generazionale. Ha dato voce a tutti quei ragazzi che prima una voce non ce l’avevano, ha portato degli adolescenti omosessuali nelle case di tutto il mondo, facendo sì che la gente potesse conoscere realmente ciò di cui molti hanno tanta paura, ha saputo trasporre su di uno schermo questioni serie, senza mai trasformarsi in una cosa pesante.

418GLEE_Ep418-Sc40_003-300x207In questo episodio è stata la volta di uno dei mali maggiori degli Stati Uniti, un problema di grande attualità che ha bisogno di essere sulla bocca e nella mente di tutti, perché se ne cominci a parlare seriamente e risolvere il problema: sto parlando del commercio delle armi negli USA e soprattutto di una delle conseguenze di esso, ossia l’enorme numero di stragi nelle scuole, causate da folli in possesso di pistole, fucili o chi per loro. E’ proprio di questo che parla ‘Shooting Star’, con i ragazzi del McKinley che vedranno messa in pericolo la loro vita, dopo aver sentito degli spari. L’argomento sicuramente non è nuovo, anche perché il problema non è nuovo. Non molti sono stati quelli che lo hanno affrontato. All’attivo soltanto due pellicole: un documentario di Michael Moore, Boowling a Columbine, e Elephant di Gust Van Sant. Il primo. premio Oscar nel 2003,  si concentra molto sul discorso del commercio delle armi in sé, il secondo, il cui titolo rimanda all’espressione “elefante nella stanza” ossia un problema che tutti vedono, ma fanno finta di non vedere, si concentra molto sulla prospettiva degli assassini. La novità in quello che Glee ha fatto sta proprio nell’aver mostrato allo spettatore il punto di vista delle vittime. Con uno straordinario lavoro di regia e delle prestazioni meravigliose, ed in alcuni caso davvero sorprendenti degli attori, l’episodio è riuscito nell’interno di trasportare coloro che guardavano in quella scuola: nel bagno, nei corridoi, nell’aula canto…

L’episodio comincia in maniera molto soft, anche divertente, con Bittany che annuncia che un meteorite colpirà la Terra e decide di passare il tempo che le rimane con Lord Tubbington (il gatto per chi non lo sapesse), facendo ingelosire il povero Sam che si aspettava 418GLEE_Ep418-Sc36_092-300x207di essere il prescelto. Tutta questa storia serve d’ispirazione per Will nel decidere il tema della settimana, che è ovviamente “Ultima occasione”: i ragazzi devono cantare un brano per qualcuno che si ama davvero. Ryder decide di dichiararsi alla misteriosa ragazza con cui chatta, che alla fine si dimostrerà essere stata non molto sincera sulla sua identità. Il ragazzo dà di matto e se la prende con i poveri Jake e Marley che probabilmente non c’entrano nulla. Dico probabilmente perché alla fine l’unica cosa che sappiamo su questa ragazza è che fa parte del Glee club. I scommetto che si tratta di Unique!  Molto dolce anche la scena tra Coach Beast, Shannon, e Will, con la donna che si dichiara, ricevendo un educato due di picche! Certo è che se tutti gli uomini fossero come Schuester sarebbe un mondo migliore e sicuramente meno superficiale!

La parte più intensa dell’episodio, però, è sicuramente la seconda parte, ossia quella che segue lo sparo. I ragazzi sono tutti nell’aula canto, all’infuori di Brittany che è in bagno e Tina che è fuori. Personalmente ho trovato che sia stato fatto un lavoro straordinario in queste scene, sia da parte di autori, registi e produttori, che da parte degli attori. Non so voi, ma io ho trattenuto il respiro con loro, ho pianto con loro, ho avuto paura esattamente come loro. Questo succede solo quando una storia viene raccontata così bene, in tutti i sensi possibili, da farti immedesimare totalmente. Tre nomi su tutti:

– Heather Morris: La vediamo sempre interpretare magnificamente la simpatica follia di Brittany, ma in quel bagno, spaventata a morte, glee-shooting-star-newtown__oPtcon allo stesso tempo la forza per resistere e restare in vita, era reale.

– Blake Jenner: un ragazzo qualunque, che viene fuori dal Glee Project che in questo episodio ha dato lezioni di recitazione. E’ stato strepitoso!

– Chord Overstreet: l’ho detto più di una volta e lo ripeto: questo è il suo anno. Sam sta avendo molto più spazio, ma quello spazio se lo sta guadagnando Chord con prestazioni meravigliose e questo episodio non è da meno: la paura per sé stesso, ma soprattutto per la ragazza di cui è innamorato che potrebbe essere seriamente in pericolo fa perdere la testa a Sam. Bravo!

Alla fine tutto si risolve per il meglio, o quasi tutto. Sue confessa di essere stata lei a sparare involontariamente, ma in realtà la donna vuole solo coprire la piccola e dolce Becky. La coach è però licenziata, ma noi speriamo che sia una cosa momentanea, considerando che non si può fare a meno di Sue Sylvester.

Per quanto riguarda la musica, è stato un episodio che ha regalato pochi brani: sono solo tre, infatti, le esibizioni. Prima Ryder dedica Your Song alla fantomatica ragazza misteriosa, poi ci sono le Nuove Direzioni che cantano con Brittany More then Words, e il brano conclusivo Say di John Mayer.

Sembrerò ripetitiva e probabilmente chi legge le mie recensioni pensa che non riesco a non farmi piacere un episodio di Glee, ma questo episodio è stato veramente molto bello. Argomento importante, grandi prestazioni per un episodio molto commovente e soprattutto ben fatto! Complimenti!

Comments
To Top