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Girls: recensione dell’episodio 2.10 – Together

La spiegazione che racchiude tutto il senso del finale di stagione di Girls, ma anche dell’intera serie, la dice verso metà episodio Hannah a Laird, il vicino di casa, quando quest’ultimo l’aiuta a tagliarsi i capelli. Quando si è piccoli e ci sono dei pezzi di vetro vicino a noi, un adulto ci chiede di allontanarci per proteggerci da eventuali tagli e ferite; ma quando diventiamo adulti non c’è nessuno vicino a noi a ricordarci di metterci al sicuro.

Girls2X10-02Una volta toccato il fondo non si può che tornare in superficie e Hannah ci è andata molto vicino. Se analizziamo il percorso (di vita) che Hannah ha fatto nel corso di questa seconda stagione, ci rendiamo conto quanto le cose le siano andate tutte storte. O meglio, ha voluto lei che andassero così, a cominciare dalla fine di una breve relazione con un ragazzo con posizioni ideologiche completamente diversa dalla sue o del continuo fallimento in ambito lavorativo. Quel che Girls – e quindi la Dunham – vuole e riesce a tratteggiare meglio da sempre sono le disfunzioni relazionali che intercorrono tra i protagonisti della serie, a cominciare proprio da Hannah, rimasta completamente sola nell’arco di dieci episodi.

In due anni abbiamo imparato che i protagonisti di Girls sono sempre alla ricerca di un qualcuno – talvolta anche di qualcosa – che gli dia fiducia. Sentono la necessità di creare un rapporto simbiotico con un’altra persona che sia lì con loro quando ne hanno bisogno. Essere in simbiosi con una persona significa proprio “vivere dentro l’altro”. Insomma, basta sapere che ci sei e io sono tranquillo. Pensiamo ad esempio al rapporto di amicizia che lega Hannah a Marnie, un’amicizia che in questa seconda stagione si è trascinata avanti solo per questo motivo. Ne è una prova la scena nella quale Marnie entra in casa di Hannah per verificare come sta. Perché lo fa se con Hannah il rapporto ormai è sprofondato ai minimi storici? Lo fa per abitudine ma anche per prendersi cura di lei, perché sente di volerlo fare.

Ma dicevamo di Hannah e del suo isolamento da tutti. In questo momento solo con due persone può mostrarsi per quello che è diventata: Jessa, l’unica amica che non l’ha mai giudicata qualsiasi cosa avesse fatto, e Adam, il tanto (da lei) bistrattato Adam. Marnie no; non soltanto per un rapporto d’amicizia incrinato, ma anche perché Hannah non vuole farsi vedere in quello stato dall’amica di sempre. Molte volte capita di dare maggiore o minore risalto a certe sfumature del nostro carattere quando ci rapportiamo con persone diverse e l’Hannah che Marnie conosce non è l’Hannah ipocondriaca che sta a vegetare sul letto in attesa che qualcuno venga a salvarla. Ecco, quel qualcuno che a fine episodio è arrivato a salvarla, dopo una corsa a petto nudo per le strade di New York, sollevandola da un letto metaforicamente pieno di paure, fallimenti e delusioni è proprio Adam. Con quel gesto Hannah è stata salvata – questa volta si spera in modo definitivo – dai soliti errori nei quali è abituata a cadere.

Anche per Marnie e Charlie è arrivato il momento di fare i conti con la realtà. Entrambi non hanno mai smesso di amarsi e quello che Marnie non riesce a concepire è il perché due persone che si amano non riescono stare insieme. Abbiamo visto Marnie compiere un percorso di ricerca del suo posto in questo mondo, talvolta riuscendoci e spesso fallendo, ma anche se le strade che ti trovi a percorrere sono diverse da quelle che avevi previsto, non puoi rinunciare all’amore escludendo una persona dalla tua vita quando questo è l’unica sicurezza che hai. Meglio essere felici con una sola cosa che infelici con tante altre. Anche per Marnie è finito il momento di scappare da sé stessi e di allontanare le persone che si amano dalla propria vita. Girls2X10-01

Se in Girls le donne appaiono per lo più come insicure, gli uomini ci sono sempre stati presentati come persone immature e ne è un esempio lampante Ray, che in un disperato tentativo di salvare in extremis la sua relazione con Shosh crede di essere un miglior partner se ricopre un incarico di lavoro più importante e qualificato. Come a dire che le relazioni sentimentali salgono di pari passo insieme alla carriera lavorativa. Shosh però è satura fino al collo di questa relazione e, dopo avergli “vomitato” addosso tutte le cose su cui non hanno mai trovato un accordo, consiglia a Ray di entrare in analisi, con la speranza che si renda presto conto che se si vuole cambiare in meglio non si cerca un lavoro più qualificante, ma si lavora sulla nostra personalità.

Si conclude così la seconda stagione di Girls, ottima negli episodi iniziali, altalenante verso la metà e con un finale tutto sommato convincente. Girls rimane l’unica serie capace di descrivere in maniera eccellente e con estrema lucidità e chiarezza i rapporti tra persone – fidanzati, amici, parenti o genitori. Lena Dunham ci sbatte in faccia la realtà con cui facciamo i conti tutti i giorni e lo fa andando spesso dritta al sodo, senza mai cadere nel buonismo o nel pietismo. Certo, ci sono anche altre elementi che questa serie può e deve esplorare ma finché compie ottimamente l’obiettivo che si è prefissata noi (pubblico) saremo sempre i primi a godere di questo eccellente lavoro di scrittura.

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