fbpx

Dexter 5.03 – Practically Perfect

La capacità migliore di una storia, che sia racconto, romanzo, film o telefilm, è quella di affabulare. Investire il fruitore con la sua aura di fascino, trasportarlo in quel mondo di fantasia, che sia o meno una costruzione veritiera (non reale!) della realtà, affascinarlo con le storie, le emozioni, il vissuto dei personaggi, questi sono i meriti maggiori dei narratori.

In Dexter possiamo dire che gli scrittori, i registi e anche gli attori, svolgono in modo superbo questa funzione. Ci appassioniamo alle storie d’amore di Dexter (Rita, Lila, i bambini), ci emozioniamo per le conquiste sul campo dei sentimenti del nostro beniamino, abbiamo pianto alla morte di Rita, ci siamo commossi quando Dexter ha portato via Harryson dalla scena del delitto.

Ora c’è un nuovo giro di vite per Dexter. Cerca una bambinaia. E, credetemi, per un serial killer non deve essere tanto facile cercare qualcuno di cui fidarsi mentre si è intenti a fare a fettine un altro serial killer. Dexter conosce la parte più oscura dell’animo umano. Conosce i meccanismi perversi della mente e i risultati a cui porta. Quindi dopo aver trovato la perfetta Mary Poppins in carne e ossa lui le affida Harryson (sdolcinata al massimo la scena in cui il bambino si addormenta sulla spalla della bambinaia! Ma veramente una di quelle scene che fanno di Dexter un telefilm come pochi altri!).

Tutto sembra filare liscio (certo, sorvoliamo sul modo comico in cui Boyd spara un tranquillante a Dexter mentre questi gli infila la siringa nel collo…) fino a quando Dexter torna a casa e non trova né la tata né Harryson.

Forse questa è la sensazione più vicina alla paura che Dexter abbia mai provato da quando è iniziato il serial. Certo la paura di perdere un figlio, tipica per i genitori, è una sensazione che era esulata dallo spettro delle emozioni che Dexter intendeva provare quando quattro anni fa iniziò la relazione con Rita. Ma che ben venga. Che riesca a diventare umano Dexter, che abbia le sue paure e che queste paure siano pure nostre. Chi non ha mai avuto la sensazione, orrori fica davvero, di non trovare più il proprio figlio. Chi non ha provato un brivido di terrore, guardando il figlio, mentre un interfono all’ipermercato chiede se qualcuno abbia visto il piccolo tal dei tali e che la madre lo aspetta al banco informazioni?

Penso che la scomparsa di Rita faccia si che si possa esplorare le emozioni che Dexter prova verso i figli, sia suoi (Harryson) che acquisiti (Cody e Astor, che ancora compaiono almeno sotto forma di telefonata). Un nuovo universo di sentimenti, non più mediato dalla presenza di Rita, madre tata moglie e amante, che riusciva a gestire tutte le situazioni che avrebbero oppresso il povero Dexter.

Certo, anche il vuoto creato dalla morte di Rita è un sentimento da affrontare per Dexter, ma non è nuovo. In effetti il cerchio torna fino alla scomparsa della madre di Dexter, non a caso il bambino nel lago di sangue richiama proprio alla scena della morte di Laura Moser in quel container

Mi risulta notevole l’apporto che potrebbe dare la terapia psicologica di Dexter e Harryson. Se da un lato si volesse esplorare cosa è rimasto in Harryson (la testa staccata della bambola della terapista…) dal lato potremmo assistere ad un’apertura maggiore di dexter, che afferma di avere una zona oscura, che abbia intenzione di parlare davvero? Lo vedremo? Oppure sarà come la volta precedente, una semplice costruzione fittizia della realtà secondo Dexter Morgan?

Io dal mio piccolo continuo a fare il tifo per Santa Muerte, anche se spero, con tutto me stesso, che il serial killer NON SIA LA POLIZIOTTA (ho avuto questo sospetto, è lei che vuole andare a parlare da sola col tizio del negozio di statue sacre (e non), e poi, diciamocelo: compare troppo all’improvviso e sembra sapere troppe cose, e un po’ da sui nervi!). Spero che questa storyline abbia dei risvolti positivi, narrativamente parlando, appena Dexter torni in servizio.

Su Boyd non ho parole, si certo, la scena comica del sedativo, il gioco a rincorrersi nell’ospedale, il grembiule di Dex “Natural Born Griller” (si, questo era esilarante, però… non riscatta tutto quello che è successo prima). Sia chiaro, l’idea del serial killer che conserva le vittime nella formaldeide è buona, anche alcuni aspetti del personaggio (gli audio di TAKE IT, le collezioni di capelli, la donna misteriosa dietro la porta (spero che questa porti un certo movimento nelle puntate, almeno nelle poche in cui ci sarà)).

Per il resto continuo a seguire la serie con interesse, non cala la sospensione dell’incredulità che riesce a generare il miglior serial su un serial killer!

Scritto da Manny Coto Regia di Ernest Dickerson

Bibiana

"Shakespeare once wrote that life is about a dream, and that's exactly how i live my life. From one dream to the next."

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio