
Brennero: la vera sorpresa della serialità italiana. La recensione della prima stagione
Brennero, la serie TV crime andata in onda Rai 1 questo settembre, si è rivelata la vera sorpresa della serialità italiana di questa stagione autunnale.
Il merito va sicuramente alla coproduzione tra Rai Fiction e Cross Production, quest’ultima già responsabile dei successi come “Skam”, “Rocco Schiavone” e “Prisma”.
Sin dalla prima puntata, appare evidente che il target di riferimento è diverso da quello tipico della prima serata di rai.
Brennero vuole incerettare un pubblico di fascia medio-alta. Si tratta di spettatori abituati a fruire di serie internazionali attraverso le piattaforme di streaming. In linea con questo obiettivo è quindi la scelta di rendere Brennero interamente disponibile su RaiPlay dopo la messa in onda del primo episodio.

Brennero – La trama
Protagonisti della serie TV Rai sono Eva Kofler (Elena Radonicich) e Paolo Costa (Matteo Martari) alle prese con la difficile indagine di un serial killer tornato in attività dopo anni di silenzio.
Eva è la figlia dell’ex procuratore capo di Bolzano, Gerhard Kofler, un uomo molto rigido e apparentemente glaciale che comincia a mostrare i primi segni dell’Alzheimer, oltre ad essere la moglie di Andreas Müller, prefetto della città. Paolo Costa invece è un commissario di polizia in aspettativa speciale dopo essere rimasto coinvolto in un brutto incidente in cui ha perso la gamba e la sua partner e compagna, Giovanna.
La serie si apre subito con un omicidio, il primo che segna il ritorno del Mostro di Bolzano un serial killer che aveva perseguitato gli uomini di nazionalità tedesca colpevoli di aver trattato come inferiori gli italiani.
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Il sud tirol, una location originale
Una delle cose più interessanti di Brennero è la location e quindi la scelta di girare la serie in due lingue, scelta che raramente viene fatta nella tv generalista in quanto si ritiene che possa distrarre o scoraggiare lo spettatore medio, ma come dicevo prima, Brennero ha un obiettivo chiaro e lo persegue senza timori e per questo va a segno.
Il sud tirol viene raccontato senza stereotipi a partire dall’atmosfera rarefatta che si respira complice anche di una fotografia raffinata e puntuale con atmosfere poco convenzionali a quelle a cui gli spettatori sono abituati; Brennero strizza l’occhio ai crime nordici dai ritmi dilatati, tutt’altro che frenetici.
Questo per non significa che non ci sia azione, anzi. La trama si snoda in modo abbastanza lineare senza però essere scontata, portando avanti il racconto strettamente legato di un’Italia divisa sia dalla lingua che nell’identità a quello più crime del serial Killer.
Un uomo che vuole vendicare la morte del padre ucciso in circostanze mai chiarite durante gli anni 60, quando il terrorismo sudtirolese ( sia nel fronte italiano che austriaco) era nel pieno della sua violenza. Non manca niente per tenere lo spettatore incollato allo schermo o, meglio, per indurlo a vedere tutta la serie su RAI play in 2 serate.
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La storia vera nella serie tv Brennero
Brennero affronta una pagina di storia poco inflazionata e rappresentata, ma che ci dice molto sulla nostra identità. Gli eventi narrati nella serie, infatti, sono Ispirati alla “Notte dei fuochi”, avvenuta tra l’11 e il 12 giugno 1961, quando un gruppo di terroristi sudtirolesi del Befreiungsausschuss Südtirol (Comitato per la liberazione del Sudtirolo) mise in atto una serie di attentati dinamitardi con l’obiettivo di ottenere la riannessione dell’Alto Adige al Tirolo austriaco.
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Eva e Paolo, Elena Radonicich e Matteo Martari
A completare l’ottimo lavoro di scrittura e regia c’è il cast, vero plus del progetto. La coppia formata da Eva e Paolo funziona alla perfezione grazie a personaggi ben scritti e a un’evoluzione credibile, capace di coinvolgere pienamente lo spettatore. Il giusto equilibrio tra tensione e chimica rende inevitabile tifare per loro. Elena Radonicich e Matteo Martari offrono interpretazioni misurate, mai sopra le righe, riuscendo a convincere e affascinare ulteriormente.
Brennero è una serie coraggiosa che non ha paura di osare e di offrire qualcosa di diverso da panorama seriale italiano. Se amate le serie crime, non potete lasciavi sfuggire Brennero.
Brennero, la recensione
Brennero, la recensione
Brennero è una serie coraggiosa che non ha paura di osare e di offrire qualcosa di diverso da panorama seriale italiano










