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Il crimine non va in vacanza: cinque serie tv crime da recuperare

Cinque serie tv crime: cover
Sky

Dicono che il crimine non paga. Che è vero, eh, perché di soldi ne gireranno tantissimi, ma più sono ricchi, meno tempo hanno per goderseli quei soldi i criminali. Perché finiscono a fare i latitanti nascosti in qualche buco senza alcun comfort o in spartane celle di un carcere o direttamente all’obitorio. Raccontare il crimine, invece, paga e pure tanto. Raccontarlo in una serie tv anche di più a giudicare dal numero di titoli nell’elenco alla voce crime.

Così tanti che magari qualcosa sfugge. Ci proviamo noi di Telefilm Central a fare da memo segnalandovi cinque serie tv la cui trama è basata sullo scontro tra bande rivali. Cinque nomi meno noti perché a citare Gomorra (e la sua copia in romanesco Suburra) e Narcos (e lo spinoff Narcos – Mexico) sono bravi tutti. Breaking Bad e I Soprano li consideriamo, invece, come l’ABC che un tv series addicted ha già visto per definizione. Inoltre, ci limiteremo alle serie ambientate ai giorni nostri per cui niente Peaky Blinders e Boardwalk Empire perché altrimenti non si finisce più.

Cinque serie tv crime: Gangs of London
Cinque serie tv crime: Gangs of London – Credits: Sky

Gangs of London

Contraddicendo immediatamente quanto appena scritto, iniziamo con un nome di cui difficilmente non avrete sentito parlare data la massiccia campagna pubblicitaria che ne ha accompagnato il lancio. E, tuttavia, l’essere l’ultima arrivata garantisce il diritto di permanenza in questa lista a Gangs of London. Ideata da Gareth Evans e Matt Flannery, la serie distribuita da Sky segue gli scontri tra bande rivali in seguito all’improvviso omicidio del capo della famiglia Wallace che garantiva l’equilibrio tra le diverse fazioni. Una morte che innesca un tutti contro tutti feroce e violento che inonda di sangue le strade della capitale britannica.

Fedele al suo titolo, Gangs of London riesce a trovare una propria unicità grazie alla pluralità degli schieramenti in campo. L’essere Londra una città cosmopolita rende anche il crimine una lotta tra gruppi etnici diversi. A scontrarsi o allearsi sono, infatti, irlandesi e albanesi, pakistani e curdi, rom e mercenari danesi, indiani e nigeriani. Il tutto fomentato dalla regia occulta di distinti finanzieri internazionali e con la polizia a usare metodi oltre i limiti della legalità.

Gruppi diversi, ma uniti da una comune passione per la violenza. Gangs of London è, infatti, talmente violenta da far apparire gli spietati sicari di mafia e camorra degli asettici professionisti. Tra sangue che schizza a litri da ogni ferita, teste che esplodono colpite da troppo vicino, mani mozzate a colpi di machete, torture con trapani e pinze, la serie è sicuramente per stomaci forti. Ma la qualità generale, al netto di qualche delirio di onnipotenza, è talmente alta che vale assolutamente la pena recuperare i nove episodi.

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Cinque serie tv crime: Ozark
Cinque serie tv crime: Ozark – Credits: Netflix

Ozark

Anche il secondo titolo che vi proponiamo è probabilmente non così ignoto essendo ormai giunto alla sua terza stagione su Netflix. Soprattutto, Ozark sarà ben nota a chi ama spulciare le candidature ai vari premi dato che la serie è ormai un nome fisso nelle nomination. Tanto da poter vantare l’Emmy come migliore attrice non protagonista a Julia Garner. Forse, meno noto è che, pur mancando l’usuale dose di scontri a fuoco e personaggi sopra le righe, Ozark è comunque una serie che vede scontrarsi bande criminali. Solo che, salvo notevoli eccezioni, queste preferiscono considerare l’omicidio solo come una moneta da spendere solo se un altro modo di chiudere una trattativa di affari non è possibile.

Non è un caso, quindi, che protagonista di Ozark non sia uno spietato boss o un sanguinario killer. Personaggio centrale è un abile commercialista bravo a riciclare in modo impeccabile i proventi del narcotraffico. Proprio questa anomalia ha imposto Ozark all’attenzione del pubblico che è riuscito ad appassionarsi ad una trama dove a vincere non è chi è più bravo ad uccidere, ma chi sa trovare la strategia migliore per fare soldi sfruttando corruzione e società offshore.

Una prospettiva diversa resa ancora più inusuale dalla dimensione familiare delle vicende con marito e moglie a coinvolgere anche i figli adolescenti nell’ottica della sincerità come mantra. Una serie che deve il suo successo anche alle interpretazioni di Jason Bateman e Laura Linney che con questi ruoli hanno dato una svolta ad una carriera da troppo tempo in stasi. Oltre ad aver definitivamente lanciato Julia Garner la cui bravura si era già intuita in The Americans.

Cinque serie tv crime: ZeroZeroZero
Cinque serie tv crime: ZeroZeroZero – Credits: Sky

ZeroZeroZero

Ozark insegna che, dopotutto, gli affari sono affari. Stessa massima che muove i Lynwood il cui lavoro in ZeroZeroZero è far viaggiare la merce da un paese all’altro. E fare attenzione a che nessuno vada a guardare troppo accuratamente cosa contengono i container delle grandi navi che loro mettono a disposizione. E fa niente che la merce in questione sia la cocaina che dal Messico del comandante Manuel deve arrivare fino alla Calabria di don Minu. Tre volti diversi dello stesso business: il traffico di droga. Una sola serie: quella creata da Stefano Sollima sulla base del libro inchiesta omonimo di Roberto Saviano.

ZeroZeroZero potrebbe essere liquidata sbrigativamente come la versione internazionale di Gomorra con la lotta tra le ‘ndrine calabresi a prendere il posto delle faide dei clan di Secondigliano. Ed è così, ma solo in parte perché questo conflitto è solo una delle storie su cui si basa la prima stagione. Allargando i suoi orizzonti, la serie, infatti, si muove nella zona grigia dove sono uomini d’affari dalla reputazione fintamente immacolata ad occuparsi del trasporto barcamenandosi tra compagnie che affittano grandi navi, terroristi in cerca di denaro per finanziarsi e funzionari da corrompere in paesi dove la legalità è un concetto arbitrario. Soprattutto, ZeroZeroZero si differenzia grazie a Manuel che da capo di un gruppo di elite dell’esercito messicano si trasforma in boss di una potente armata al servizio dei narcos. Un percorso reso ancora più interessante dalla ferma fede religiosa con cui riesce ad assolvere sé stesso e superare i dubbi pur scegliendo sempre la via del male e della violenza.

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Cinque serie tv crime: Sacred Games
Cinque serie tv crime: Sacred Games – Credits: Netflix

Sacred Games

Dici Messico e trafficanti ed immediata sorge la tentazione di citare Narcos o il suo spinoff Narcos – Messico. Per evitare di violare la regola che ci siamo imposti di non citare l’ovvio, ce la caviamo con Ganesh Gaitonde che in Sacred Games è una sorta di Pablo Escobar di Mumbai. Proprio il racconto autobiografico dell’ascesa criminale di un orfano capace di diventare boss incontrastato di Gopalmath è quello che rende la prima serie indiana di Netflix un prodotto inscrivibile nel genere che stiamo trattando. Tuttavia, Sacred Games è anche di più poiché pari attenzione è dedicata al tentativo dell’integerrimo ispettore Sartaj Singh di sventare una imminente minaccia apocalittica che lo stesso Ganesh gli ha segnalato. Una serie che, quindi, mischia efficacemente lo scontro tra clan con una detective story dove non mancano elementi da guerra tra spie.

Per quello che qui ci interessa, vale la pena sottolineare come il Ganesh Gaitonde di Sacred Games condivida con il Pablo Escobar di Narcos solo una certa somiglianza fisica e l’insaziabile sete di potere. Ma nettamente diversi sono sia il mondo criminale che il modo in cui le vittime si rapportano al loro boss. Complici gli irrisolti conflitti latenti tra induisti e mussulmani, le lotte tra i clan sono qui motivate anche da motivazioni etniche e religiose con la conseguenza che un boss assassino può essere venerato come un dio benefico. Allo stesso modo, la dilagante e onnipresente corruzione di polizia e politica rendono quasi accettabili agli occhi degli onesti gesti che dovrebbero invece essere condannati. Uno sguardo radicalmente diverso ad una storia apparentemente già vista quale è quella della ascesa e caduta di un boss del crimine organizzato.

Cinque serie tv crime: Fargo
Cinque serie tv crime: Fargo – Credits: FX

Fargo

Ultima in lista, ma per molti versi prima in qualità: Fargo. A rigore, la serie creata da Noah Hawley ispirandosi al film omonimo dei fratelli Cohen non appartiene al tipo di crime che stiamo considerando perché i protagonisti principali sono spesso persone più o meno comuni che si trovano coinvolti in situazioni molto fuori dal comune. Tuttavia, spesso queste situazioni hanno a che fare proprio con il mondo del crimine anche se non sempre si arriva ad uno scontro tra bande criminali diverse. In particolare, la seconda stagione vede Jesse Plemons e Kirsten Dunst finire nel bel mezzo di una guerra di mafia tra la locale famiglia egemone dei Gerhardt e le potenti cosche di Kansas City. E quello che ne esce fuori è uno scontro che con le serie citate fin qui condivide tutti i canoni del genere.

Il punto di forza di Fargo sono comunque i suoi personaggi decisamente atipici e al confine tra l’assurdo e il paradossale. Ne è un esempio il Mike Milligan incaricato dalle cosche di mediare. Il suo eloquio forbito e i modi eleganti contrastano piacevolmente con gli intenti minacciosi ben esposti dai due sicari muti che lo accompagnano. Altrettanto rappresentativa è la Peggy di Kirsten Dunst persa nelle sue manie di grandezza che la rendono incapace di comprendere l’assurda irrealizzabilità dei suoi progetti. Vittima rassegnata dei suo errori è il marito Ed che farà la figura del buono che si costringe a fare il cattivo senza riuscirci. Impossibile non consigliare anche le altre due stagioni di Fargo che sono, forse, meno ascrivibili al genere crime, ma ugualmente imperdibili per la qualità della scrittura e la magnifica anormalità dei suoi personaggi.

Cinque titoli da parte nostra. Aspettiamo ora che ricambiate il favore suggerendoci voi cosa altro avremmo potuto mettere in lista.

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