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Beth Riesgraf, eccentrica eroina di Leverage

L’attrice ci racconta l’episodio finale della Stagione e la Seconda Stagione della serie di successo targata TNT. L’intervista è a cura di Carl Cortez di iF Magazine (Attenzione Spoiler).

Per l’episodio finale della Prima Stagione di LEVERAGE, iF Magazine ha intervistato l’attrice Beth Riesgraf che interpreta il personaggio di Parker, l’eccentrica eroina della serie. Nel corso della Stagione Parker ha dovuto imparare a trattare ed interagire con le persone – cosa che non aveva mai fatto prima – e, grazie alla sua nuova famiglia di ladri benefattori, ha imparato quali sono i pro e i contro nel fidarsi del prossimo. Abbiamo chiesto a Riesgraf come si evolverà il suo personaggio, come sono state le esperienze senza controfigura e, chiaramente, cosa si aspetta dalla Seconda Stagione. Per saperne di più continuate a leggere!

iF MAGAZINE: Durante l’intera stagione hai fatto molte scene d’azione/spionaggio, in particolare un sacco di roba green screen.
BETH RIESGRAF: Beh, direi che Christian si occupa dei combattimenti e io di cavi, scalate e roba green screen. L’adoro.

iF: Quanto ti sei dovuta allenare per essere in buona forma per la serie?
RIESGRAF: Non è stato troppo duro, almeno per quello che mi hanno richiesto. Molte cose sono stata in grado di farle, e per il resto ci lavoro e mi alleno; ho molto tempo per prepararmi con gli stuntmen, così poi sono sempre pronta per quello che mi richiedono.

iF: Quante scene d’azione fai senza controfigura?
RIESGRAF: Tante quante mi sento sicura e certa. Ovviamente quando il camion è in movimento non sono io; di solito sono appesa ai cavi e finché mi sento sicura, tranquilla e certa di poterlo fare, lo faccio.

iF: Sei diventata una fanatica dell’azione?
RIESGRAF: Nell’episodio pilota ero appesa a testa in giù alle quattro del mattino sulla cima di un edifico di 44 piani a Chicago, quindi direi che voglio andare fino in fondo. È stato pazzesco: ho dovuto saltare come se dovessi buttarmi giù e poi mi hanno appesa sottosopra. È stato fantastico, ma è stato alla fine di una giornata di 17 ore e avevamo solo cinque minuti per girare la scena, quindi era un momento molto teso e volevo farlo bene. Non ho avuto paura finché il vento non ha cominciato a farmi dondolare leggermente, ma ero sempre al sicuro. Quando si tratta di lavoro sono così concentrata che non mi do neanche il tempo di avere paura; finché so di essere al sicuro e giriamo, sapendo cosa devo fare, vado e lo faccio. È andata così, avevamo fretta, era l’ultimo giorno di riprese e non c’era tempo per la paura, quindi non ne avevo.

iF: Ripensandoci ora, mentre lo racconti, non pensi che sia stato da pazzi?
RIESGRAF: No, penso più una cosa del tipo “whoa, è stato da fanatici!”. C’è anche una scena in cui per afferrare una cuffietta da Hardison e Eliot dondolo a testa in giù da sopra una struttura metallica che avevano costruito. In quel caso ero molto più vicina al bordo, senza cavo e ho dovuto oscillare usando le gambe. È stato molto più spaventoso che essere a testa in giù appesa a un cavo.

iF: Ci puoi raccontare dell’evoluzione di Parker nel corso della Stagione?
RIESGRAF: Durante la Stagione Parker si è definitivamente aperta, almeno fino ad un certo punto, ma come ogni persona che ha avuto problemi con gli altri, è un processo lento, deve ancora fare molta strada. I suoi istinti la rendono la migliore in quel che fa, ma credo che le impediscano anche di avere una visione più profonda quando si tratta delle persone e della maniera di vedere le cose. Anche in “The Juror #6 Job” si è dovuta confrontare rapidamente con molte cose e non ha avuto il tempo di elaborare come farlo. Sofia l’ha aiutata, ma alla fine della giornata i suoi istinti naturali riescono fuori, perché è sempre stata così; non sarà una trasformazione della mattina alla sera, e credo che per lei sia più facile relazionarsi con persone che abbiano un entusiasmo spontaneo. Nel corso della serie comincia a vedere i cambiamenti in sé stessa e credo che riuscire a relazionarsi alle altre persone le piaccia; per la prima volta ha una curiosità genuina verso gli altri e verso le ragioni che li spingono a comportarsi in un determinato modo.

iF: Credi che Hardison pensi che tra loro ci sia qualcosa di più di una semplice amicizia?
RIESGRAF: Sembra proprio così: se guardi gli episodi lei se ne esce sempre con piccole cose. Ma nel finale della stagione è molto chiaro che Parker non si rende conto di cosa stia succedendo; credo che Hardison ci pensi molto di più rispetto a lei.

iF: Ci puoi raccontare qualcosa del finale della Stagione?
RIESGRAF: Il finale è molto elettrizzante: c’è un desiderio generale di aiutare Nate, siamo tutti arrivati a un limite e sentiamo che è molto importante progredire e fare qualcosa. Chiaramente non in maniera tradizionale, siamo tutti arrivati a un punto in cui gli vogliamo abbastanza bene da voler fare qualcosa per lui; la nostra piccola e unica famiglia e gruppo è maturato e ci vogliamo bene. Si vede questo, ma si vede anche qualcos’altro: il passato del gruppo è un po’ ombroso, ci sono delle questioni di fiducia in sospeso e c’è un tradimento, e questo dà spazio a molte possibilità: se all’inizio ci fossimo traditi a vicenda non sarebbe stato molto importante, perché non eravamo coinvolti, ma a questo punto siamo cresciuti assieme come una sola unità e il tradimento ora assume un significato diverso, quindi è molto avvincente il fatto che nessuno sappia davvero a cosa porterà questo. Essere colpiti da quello che accade e capire che il tradimento è una cosa importante non è così facile per delle persone che per molto tempo sono state capaci di sottrarsi alle emozioni ed evitare quel tipo di intimità. Credo che se vanno avanti ci sarà dell’incertezza e forse le cose stanno per cambiare: non è detto che si riprendano, perché la posta in gioco si è alzata ora che cominciano a volersi bene.

iF: Che futuro ti piacerebbe per Parker nella Seconda Stagione?
RIESGRAF: Mi piacerebbe vederla crescere nel suo ruolo all’interno della squadra e vedere cos’ha da offrire, e che cominci a vedere sé stessa un po’ più come la vede Hardison. Sarebbe bello che si accorgesse di essere speciale e poi, durante le truffe e così via, mi piacerebbe molto vederla dare anche qualche calcio nel sedere.

iF: Quali sono i tuoi momenti o episodi preferiti di questa Stagione?
RIESGRAF: I miei episodi preferiti sono “The First and Second David Jobs” perché sono pieni di colpi di scena e cambiamenti e bisogna ricorrere al Piano B, C e D. Mi piace vederci all’apice del nostro gioco e mi piace vederci superare gli ostacoli che incontriamo, ed anche essere sfidati, perché siamo bravi. Anche in “The Bank Shot Job” si sono verificate circostanze impreviste e abbiamo dovuto risolverle assieme; mi piace quando accade qualcosa che non ti aspetti.

iF: Stai aspettando con impazienza la Seconda Stagione?
RIESGRAF: Sono così elettrizzata per la Seconda Stagione, non sto più nella pelle: voglio sapere cos’hanno escogitato e che fine faranno i personaggi, soprattutto dopo il finale della Stagione e cosa è cambiato dopo.

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