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Chris Colfer ci confessa i suoi libri e autori preferiti

Chris Colfer

Fresco del titolo di #1 best selling author dal New York Times, Chris Colfer a soli 22 anni ha già due romanzi di successo alle spalle e un terzo in arrivo il prossimo anno. Ma quali sono le sue ispirazioni, i suoi autori e libri preferiti? In questa intervista Chris ci racconta cosa gli piace leggere e cosa ci consiglierebbe.

Quale libro sta sul tuo comodino?
Per quanto sia imbarazzante, i mio primo romanzo, The Land of Stories: The Wishing Spell. Giuro che non lo leggo così di fequente, ho bisogno di qualche riferimento qua e là mentre scrivo il sequel. E, come ogni genitore, mi piace tenere il mio bambino accanto così da poterlo tenere d’occhio durante la notte.

Qual è stato l’ultimo libro veramente bello che hai letto?
Ho recentemente letto Bad Cat, un libro illustrato con foto adorabili di gatti in pose curiose e compromettenti, accompagnate da commenti spiritosi. Non mi vergono di ammettere che è il miglior libro che abbia letto da molto e lo consiglierei a chiunque. Ha conquistato la mia attenzione e ho riso moltissimo.
Ho pensato a svariati altri titoli classici o politici nella speranza di fare una bella impressione, ma sarebbe stata una menzogna. Sfortunatamente, a meno che non stia adattando o modificando qualcosa, non ho molto tempo per le letture di piacere, anche per questo motivo Bad Cat è stata un’ottima scelta alla libreria dell’aeroporto di LA.

Un giovane aspirante attore chiede un consiglio su cosa leggere. Quali libri suggeriresti?
Dipende dal punto della carriera in cui ci si trova. Esistono moltisstimi libri sul perfezionamento o la sofferenza per l’arte scritti da attori che non hanno mai lavorato, ma penso che leggere di storia e psicologia abbia più benefici. Secondo me la recitazione è lo studio del comportamento umano in precise situazioni, così come l’inganno o la rappresentazione. Pertanto, più sarai esposto alle varianti del comportamento umano, migliore sarai come attore.
Non sono sicuro che la performance di un processo di recitazione possa essere insegnata in un libro, penso piuttosto sia qualcosa che tu possa imparare esclusivamente dall’esperienza. Consiglierei anche una guida al traffico di Los Angeles per raggiungere le varie audizioni, e un manuale fai-da-te per superare i rifiuti nel caso le audizioni non vadano bene. Credetemi, quelli saranno utili.

Se potessi far leggere un libro al presidente quale sarebbe?
Il Principe di Niccolò Machiavelli. Penso che chiunque copra una posizione di autorità lo debba leggere. Anche se non si condividono i princìpi, è straordinario quanto attuali siano certi argomenti scritti 600 anni fa.
E un atlante! Non sono estremamente preoccupato per quello attuale, ma penso che ogni presidente dovrebbe averne un atlante.

Qual è stato l’ultimo libro che ti ha fatto piangere?
Probabilmente Marley & Me. Sono piuttosto insensibile quando leggo; posso leggere libri su genocidi o malattie e posso arrabbiarmi o rimanerne turbato ma riesco comunque a tenere sotto controllo le mie emozioni. Tuttavia, se accade qualcosa all’animale domestico in un romanzo piango come un bambino. Ricordo anche di aver pianto al termine dell’ultimo libro di Harry Potter, in quanto segnava la fine di un’era per me.
Piango qualche lacrima anche dopo aver completato uno dei miei romanzi. Mi riporta indietro a quando ero alle elementari e i miei genitori venivano chiamati perchè non leggevo e scrivevo come avrei dovuto. Non sono sicuro di essere migliorato da allora, ma almeno scrivo libri.

L’ultimo libro che ti ha fatto ridere?
Mi viene in mente Wishful Drinking di Carrie Fisher. Ci sono talmente tante autobiografie celebrative ma amo quegli autori brutalmente onesti che non hanno paura di dire “ero un casino!”

L’ultimo libro che ti ha fatto infuriare?
Qualunque libro che ero costretto a leggere alle lezioni di letteratura al liceo, ma non era colpa degli autori. Avendo la mente di uno scrittore, cambiavo sempre la storia nella mia testa mentre la leggevo. Di conseguenza i test andavano malissimo perchè non riuscivo a ricordare quale fosse la storia vera e quale quella inventata da me.

Quali erano i tuoi libri preferiti da bambino? Avevi un personaggio o un eroe che preferivi?
Come quattro miliardi di altri bambini, ho amato la serie di Harry Potter. Ci siamo identificati tutti col ragazzino che viveva nel ripostiglio sotto le scale. Non m’importa se è banale, andrò nella tomba decantando J.K. Rowling per aver dato un’infanzia alla mia generazione ed aver insegnato al mondo a credere di nuovo nella magia.
Ho amato anche le Cronache di Narnia, qualsiasi cosa di Eva Ibbotson, Bruce Coville o Roald Dahl, e tutti i classici come Peter Pan, i libri di Oz e Alice nel Paese delle Meraviglie. A dire la verità preferisco tuttora da adulto questi libri.

Hai mai scritto ad un autore? Ti ha mai risposto?
Quando avevo 12 anni scrissi una lunga lettera a J.K. Rowling ringraziandola per aver scritto i libri di Harry Potter. Potrei anche averla accusata di essere una strega e aver insistito perchè mi portasse con lei la prossima volta che fosse andata nel mondo dei maghi. Ricevetti in seguito una lettera con foto autografata dal suo fan-club, che tenni sotto il cuscino per mesi.
Scrissi anche a Gregory Maguire ogni volta che finivo di leggere uno dei suoi libri (che ero troppo giovane per leggere). Ricordo di aver ricevuto sue risposte e le sue lettere finivano sempre con un “Cheers!”

Puoi invitare tre autori ad una cena letteraria. Chi è sulla lista?
So che è una grande opportunità per citare nomi come Ernest Hemingway, Virginia Woolf e Charles Dickens e affermare il mio status di autore, ma non sarebbero le mie prime scelte. Hemingway berrebbe troppo, la Woolf se ne starebbe relegata in un angolo e, se i suoi libri suggeriscono qualcosa, Dickens probabilmente parlerebbe tutta la sera. Preferirei avere scrittori come Harper Lee, Truman Capote e Jackie Collins per un drink, e penso sarebbero eccezionali.

Se potessi interpretare un qualsiasi personaggio della letteratura, quale sarebbe?
E’ una domanda difficile. Mi hanno sempre detto che somiglio a Pinocchio, ma spero in qualsiasi cosa in cui il personaggio parte per una grande avventura, perchè è questo che la lettura è sempre stata per me. Tuttavia, mi piacerebbe anche l’equivalente di Sofia ne La scelta di Sofia.
Sono troppo vecchio per The Phantom Tollbooth?

Cosa leggerai adesso?
What Remains di Carole Radziwill, che è stata così gentile da firmare una copia per me. Ho ancora The Casual Vacancy di J.K. Rowling da leggere, e prima o poi Stardust, The Hunger Games e tutte quelle autobiografie e libri intatti che risiedono ancora sulla mia sovraffollata libreria. La cosa più fastidiosa di scrivere libri è che ti impedisci di leggerne altri.
Ho anche sentito che ci saraà un Bad Cat 2, dovrò informarmi a riguardo.

 

fonte: NY Times

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