
Bates Motel: recensione dell’episodio 1.04 – Trust Me
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio recita un famoso proverbio. A White Pine Bay forse è meglio usarne un altro di proverbi: di pochi fidati, ma di tutti guardati. Norman dovrebbe stamparsi queste parole sulla fronte per evitare di diventare il freddo assassino che abbiamo conosciuto in Psycho ma sappiamo già che il suo destino è segnato.
Ma da chi si dovrebbe guardare realmente le spalle Norman? Forse, strano a dirsi, non dal fratellastro, fondamentale per Norman in questo episodio. In una delle scene più intense dell’episodio, Norman si apre per la prima volta nei confronti di Dylan e gli racconta che il Bates Motel è stata inaugurato con l’omicidio per mano di Norma dell’ex proprietario della struttura. Questa per Dylan è un’occasione in più per ripetere a Norman di allontanarsi dalla madre che lui ha sempre giudicato come una pazza psicopatica (per non dire di peggio). Ma la conversazione tra i due va oltre quando Norman riceve un sms dalla sua compagna di scuola, carente d’affetto per via della recente morte del padre. Dylan fa aprire gli occhi a Norman: se una ragazza in tarda serata ti chiede cosa fai è perché ti vuole sicuramente vedere. Per Norman sarà una boccata d’ossigeno da tutti i suoi problemi e la perdita della verginità potrebbe rivelarsi un momento cruciale per l’evoluzione del suo personaggio.
E’ possibile avere fiducia in uno sceriffo che tiene segregata in casa una ragazza orientale, proprio quel genere di ragazza che Norman ha trovato nei disegni del taccuino rinvenuto sotto la moquet del motel? Verrebbe da dire di no se non teniamo in conto che quella di Norman con ogni probabilità è stata una visione. Trust Me si apre proprio nella casa dello sceriffo Shelby, dove Norman, al termine del precedente episodio, si è intrufolato su consiglio-visione della madre alla ricerca della cintura di Keith Summers. Per Norman lo sceriffo è una persona poco raccomandabile e cerca di farlo capire in tutti i modi a sua madre che nel frattempo, come sappiamo, ha iniziato una relazione (di comodo) proprio con Shelby. Ma Norma non crede alle parole del figlio e qui ci viene fatto intuire ancora una volta che la madre è sempre stata a conoscenza di queste visioni di Norman e uno dei motivi del radicale cambio di vita è da ricercarsi anche in questo.
Bates Motel continua a giocare, e lo fa in modo sempre più convincente, proprio su i temi di realtà e finzione. Le visioni di Norman sono tutte frutto della sua immaginazione? Se sì, come si spiega il livido alla caviglia provocato dall’ostaggio dello sceriffo che Norman fa vedere alla madre? Sono misteri ancora poco chiari, che gli autori della serie vogliono per il momento lasciare così, come una semplice traccia in attesa di farli venire a galla più avanti. Intanto a galla qualcosa è venuto. La mano di Keith Summers è stata trovata nella rete di un peschereccio. La mano che riaffiora è una metafora di tutti i segreti che i Bates hanno ancora custodi. Se ci ragioniamo bene sappiamo poco e niente del passato turbolento di questa famiglia e forse è proprio questo uno degli ingredienti che ti invogliano a continuare la visione dello show. 

Il rapporto edipico, morboso, direi malato tra Norma e suo figlio diventa ad ogni episodio sempre più intrigante e si evolve di episodio in episodio. Per la prima volta assistiamo ad uno scontro tra i due che non arriva certo ai livelli di quello che Norma ha con Dylan quando viene a sapere che Norman sta passando la serata in compagnia di un’amica. Uno scontro duro, che arriva addirittura alle mani ma che verrà interrotto dall’inaspettata notizia del ritrovamento della mano di Keith Summers. Per lo sceriffo (per lei) “cattivo” un primo indizio per inchiodare una volta per tutte Norma. E’ adesso che la fiducia che Norma ha cercato di trasmettere nei confronti dello sceriffo (per lei) “buono” Shelby deve venire, per restare in tema, a galla. Per quanto riguarda me, la fiducia in questo show continua ad esserci ed essere spettatore dell’evoluzione di Norman da ragazzino disadattato a spietato assassino è un privilegio a cui dovremo essere per sempre grati agi autori di questa serie.










