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Recensioni Serie Tv

The Mentalist – 3.01 Red Sky at Night

Torna il carissimo e adorabile ( e anche figo) Patrick Jane, l’avevamo lasciato, abbastanza turbato dall’incontro ravvicinato con Red Jhon e soprattutto l’avevamo lasciato ancora in queste condizioni abitative tutt’altro che serene

Lo ritroviamo così piuttosto scosso dagli avvenimenti della scorsa stagione, soprattutto dalla consapevolezza che Red Jhon miri alle persone a lui care per distruggerlo; come la scomparsa di Kristina (che a mio avviso non una vittima piuttosto una complice di Red Jhon.)

Sarà proprio questa giustificazione: la paura che possa accadere qualcosa di brutto a chi gli vicino, che Jane darà a Lisbon quando, a fine puntata, lei lo accuserà di essersi allontanato dalla squadra.

 

 

Ma andiamo con ordine, visto che questo avviene al quarantacinquesimo minuto della premiere

Red Sky at Night inizia con il rapimento di un influente avvocato e l’omicidio del suo autista, per l’occasione fa l’ingresso un nuovo direttore della divisione che vorrebbe Jane si occupasse del caso, ma Jane reticente ad accettare l’incarico così Lisbon costretta a giocare una carta poco etica come dice lei stessa, per convincerlo.

Nadine, la giovane figlia dell’autista morto, che ha la stessa età della figlia Jane, se questa fosse ancora viva.

Per farla molto breve, visto che i riassunti mi annoiano a morte, Jane sfrutta il direttore Bertram, fornendo un informazione inventata circa il possibile movente del rapimento: un fantomatico diamante che il rapito avrebbe portato sempre con se. Il direttore, incalzato dai giornalisti durante la conferenza stampa, rivela questo particolare: Jane ha ottenuto quello che voleva, la notizia circola velocemente.

Jane, tornato a casa della famiglia Russo (composta dall’ex moglie, figlia e il patrigno di quest’ultima) e rivela che il diamante si trovava incastonato in un dente.

Keith, patrigno di Nadine Russo, cade nella trappola e si dirige nel posto dove ha seppellito l’avvocato rapito per estrargli il dente, ma Lisbon & co. lo colgono in fragrante.

The Mentalist ha la sua forza nel personaggio di Patrick Jane, quindi anche quando ci rifilano storyline verticali sottotono, l’episodio è comunque “salvo”

Mi aspetto tanto da questa terza stagione: è ora di procedere un po’ con la storilyne orizzontale Red Jhon, e mi aspetto anche un’evoluzione nei personaggi anche secondari.

L’aver presentato Jane visibilmente turbato per la scomparsa di Kristina e per il suo rapimento, mi fa ben sperare sulla piega che prenderla stagione,è ragionevole che Jane abbia perso un po’ della sua appetente serenità .

 

Considerazioni sparse:

    • Trovo Robin Tunney decisamente migliorata rispetto alla prima stagione, sono passata dal non poterla vedere e non sopportare il modo in cui recita a sorridere nei vari siparietti con Patrick. Che abbia scoperto le varie sfumature interpretative? Resta comunque troppo sciatta in tutti i sensi
    • Purtroppo, quando c’è una Guest star più o meno famosa, capisco sempre alla prima scena di ogni episodio chi il colpevole, perchè purtroppo in linea di massima, le Guest star hanno sempre dei ruoli di spicco nella trama verticale e quindi: sono sempre colpevoli o molto implicate

         

         

        Voto: 3/5

        Maura Pistello

        Fondatore/ Admin Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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