
Scandal: Recensione dell’episodio 3.02 – Guess Who’s Coming to Dinner
Dad, do you teach people how to kill?
Shonda Rhimes ci aveva già un po’ deluso per il poco coraggio dimostrato nell’attesissima season premiere, e con questo secondo episodio conferma la volontà di tenere tutti ancora all’oscuro della relazione tra il Presidente e la sua fidata consigliera.
Il segreto era finalmente trapelato, proprio per mano di Fitz, eppure tutto ciò che otteniamo sono due episodi e una veloce risoluzione del problema grazie ad un capro espiatorio neanche tanto originale.
È ovvio che quella povera disgraziata dicesse a tutti che il presidente è “sooo hot” – provateci voi a lavorare accanto ad uno così senza commentare. E la stampa, miracolosamente, distoglie subito lo sguardo dalla sospettata favorita rivolgendolo ad una uscita all’improvviso solo perché aveva fatto qualche commento sul Presidente.


Proprio come nei primi episodi di Scandal, quando ha avuto a che fare con l’altra amante del Presidente, Olivia Pope, spinta dal senso di colpa si offre di occuparsi del suo caso pro bono, promettendo a Fitz di fare tutto il possibile per scagionare la ragazza, anche a costo di colpire la Casa Bianca.
E Fitz non prova mica a fermarla. Il Presidente preferirebbe essere il sindaco di una cittadina del Vermont pur di vivere con Olivia che prepara la marmellata ai loro quattro figli. Seriously?
La cosa che mi ha stupito di più di questo episodio è stato il mettere praticamente in secondo piano la questione amante del Presidente, come se fosse uno scandaletto di poco conto, e rivolgere gran parte del tempo ai flashback incentrati su Olivia, suo padre e Huck e, nel presente, alla liberazione di Jack Ballard.
Che ben vengano i flashback, che ci permettono di capire cosa c’è dietro il carattere e il comportamento di Olivia, e proprio in questo episodio ci rendiamo conto che tutto il merito va a Eli Stone, in lizza per il premio Worst Dad of the Year. Piccolo OT: solo a me le loro cene della Domenica hanno ricordato le cene del Venerdì sera della famiglia Gilmore?
Comunque è stato bello vedere una Olivia pre-Fitz, più o meno felice, intenta a proseguire i suoi studi di legge e impegnata in una relazione seria con l’adorabile Edison. È stato bello vedere come è nato e cresciuto il suo rapporto con Huck e come questo l’abbia portata a scoprire la verità su suo padre. Altro che Smithsonian. Che poi, che base segreta è se una studentessa riesce a trovarla in mezza giornata?
E poi dalla delusione dello scoprire chi è realmente suo padre, vediamo nascere l’Olivia Pope che tutti conosciamo a amiamo.

Intanto, nel presente, Olivia cerca disperatamente di salvare Jack Ballard, chiedendo aiuto sia a suo padre che al Presidente, il quale, ormai l’abbiamo capito, farebbe qualsiasi cosa pur di soddisfare ogni sua richiesta. Caccia le Presidential Balls ed ecco che Jeannine viene additata come l’amante del Presidente in cambio della liberazione di Jack, che si presenta alla porta di Olivia in condizioni pietose (ma comunque figo as always).
Niente paura per Jeannine, i gladiatori stanno già organizzando per lei interviste e la vendita dei diritti per il libro e in un conto in banca la attendono 2 milioni di dollari gentilmente offerti dalla First Lady. Direi che non tutti i mali vengono per nuocere.
3.02 - Guess Who's Coming to Dinner
Risolutivo
Valutazione globale










