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Attori, Registi, ecc.

Sam Anderson parla di Leverage e Lost

Dite quello che volete riguardo Jack, Kate, Sawyer e di come andrà a finire questo triangolo, ma il naufrago con cui più mi piace passare il tempo è Bernard Nadler, il dentista dal cuore d’oro. Il suo interprete, l’incomparabile Sam Anderson (conosciuto per ruoli praticamente in tutti gli show a cui potete pensare, compresi, ma non solo, Genitori in blue jeans, La signora in giallo e La famiglia Brock) è guest star in un altro dei miei show preferiti, “Leverage”, in onda su TNT il martedì. TheTvAddict ha fatto una chiaccherata al telefono su quello che accadrà al suo personaggio nell’episodio (è un truffatore che viene truffato), cosa accadrà a Bernard (ne sa quanto noi) e perché essere un attore caratterista è un lavoro favoloso.

Parlami del tuo ruolo in Leverage. Mi piace moltissimo lo show e sono molto contenta di vederti lì.
SA: Oh bene, perchè piace molto anche a me. E’ sicuramente molto, molto diverso dal mio ruolo in Lost. Interpreto uno spietato imprenditore, uno grosso, che con i due figli si reca nelle zone disastrate, come quelle dell’uragano Katrina, offrendo di ricostruire le case, ripararle o fare qualsiasi cosa sia necessaria, senza però mai fare il lavoro. E quando la gente si rifiuta di pagare, ricordo loro il contratto che ha una ipoteca sulla loro proprietà e se non pagano, prendiamo la proprietà, li cacciamo e andiamo avanti.

Cosa ti ha attratto di questo ruolo?
Beh, adoro Dean Devlin, adoro Tony Bill che è il regista ed era talmente diverso da quello che faccio in Lost che ho pensato “Beh sarà proprio divertente!” Inoltre, solo per il tema principale, anche se c’è altro, è molto divertente. Ci sono delle persone davvero spregevoli nel mondo, e ne sentiamo parlare ogni giorno nei giornali. Mi piace vederlo, anche se è finzione, mi piace vedere che si beccano quello che si meritano.

Non voglio metterti nei guai o farti scappare qualcosa, ma con chi interagirai del cast principale?
Oddio, credo di aver interagito soprattutto con Gina Bellman, che semplicemente adoro. La sua capacità nell’imitare gli accenti mi fa impazzire. Ho lavorato un po’ anche con Christian Kane, sai noi due siamo vecchi amici perchè abbiamo fatto insieme Angel. Era il mio protetto nell’orribile e perfido studio di legge di Wolfman e Hart nel vecchio Angel, poi ho lavorato anche un po’ con Tim, che ero sicuro fosse così bravo come mi immaginavo.

Interpreti così bene un “bravo ragazzo”, e altrettanto bene un “cattivo ragazzo”. Hai citato Angel – era uno dei miei personaggi preferiti nella serie. Come fai a decidere se interpretare un buono o un cattivo. E’ qualcosa che cerchi di fare in modo cosciente, interpretare entrambi i lati?
Sì, per un attore i ruoli sono sempre importanti. La cosa interessante è quella di rendere la loro motivazione umana, mi affascina tutto ciò. Quando abbiamo fatto Angel per esempio, ho fatto cose bizzarre, tipo vedere ucciso qualcuno proprio davanti ai miei occhi e poi preoccuparmi del tappeto e delle macchie di sangue. Ho deciso di essere il più calmo e tranquillo possibile.

Preferisci bene contro male o viceversa?
Dipende dal ruolo e dallo sceneggiatore. Mi piacciono entrambi se sono scritti bene.

Cos’altro c’è in programma, a parte il tuo epidosio in Leverage e il resto di Lost?
La settimana scorsa ho finito un episodio di Grey’s Anatomy, che dovrebbe andare in onda il mese prossimo, in cui interpreto un uomo che sta morendo di cancro al colon, il che è un’ulteriore sfida. Sono nel pieno delle riprese di Criminal minds, dove interpreto un dottore di una piccola città, che deve vedersela con un piromane.

Devo chiederti di Lost, naturalmente. Cosa puoi dirici per quel che riguarda Bernard?
Mi piacerebbe dirtelo, ma non lo so! Quello che so è che fino a questo momento non ho una freccia in fiamme nella schiena, che è una cosa decisamente positiva. So che io e Rose dovremmo tornare, ma non so esattamente quando. Considerando quello che sta succedendo da inizio stagione, non so in che periodo temporale saremo, in che anno, perché l’isola sembra girare senza controllo.

Guardi molta Tv nel tuo tempo libero?
No, però ci sono gli show che non mi perdo per nulla al mondo, che registro e poi guardo. Adoro The Closer, adoro Holly Hunter e Saving Grace. Guardo Damages con Glenn Close, sono Damages-dipendente. Mia moglie ed io siamo grandi fan di 24. E’ troppo divertente. Anche se ti chiedi, quante persone nell’amministrazione potranno mai essere dei traditori, lo guardi perché vuoi saperlo! E ovviamente guardo le serie a cui partecipo. Mi sono incastrato con Tim e la banda di Leverage.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa di quanto lo show sia allo stesso tempo leggero, ma anche profondo.
E non c’è altro di simile in circolazione.

Hai accennato al fatto di essere un caratterista. E’ qualcosa che hai sempre desiderato fare?
Sì, da sempre. Quando ero piccolo, andavo spesso al cinema con mio nonno. E mi piaceva gurdarlo…mentre guardava.
C’era una straordinaria galleria di caratteristi nei film di quegli anni. Potevi vedere, oddio devo andare indietro nel tempo, ed è una cosa che non mi piace, potevi vedere tutti, a partire da Frederic March che è un grandissimo attore sottovalutato. Charles Laughton, poco più tardi, Laurence Olivier e Ralph Richardson e alcuni di quei film inglesi, come Alan Bates. Ero molto più interessato a loro, senza che fossero necessariamente gli eroi, ma qualsiasi cosa facessero era così completa e interessante ed ogni volta erano qualcuno di diverso. Mi piaceva questa idea. E mi piace anche adesso. Sono sempre affascinato quando c’è un nuovo aspetto di un personaggio che entra in gioco, e che non sapevo ci fosse, tutto da scoprire passo passo, e credo sia una delle cose migliori che la televisione permette di fare. Venire a sapere tutte queste cose, specialmente nel modo in cui è fatto ora, come fossero dei brevi racconti, che ti sorprendono mentre procedono, così come accade agli spettatori, è una cosa che mi piace moltissimo.

Ultima domanda prima di lasciarti andare – dicci perché dovremmo sintonizzarci sul tuo episodio di Leverage.
Innanzitutto, penso sia una cosa divertente da seguire per coloro che iniziano la serie. Mi piace vedere il modo in cui i truffatori vengono truffati. E allo stesso tempo, mi piace scoprire qualcosa di nuovo sul personaggio di Tim, il suo passato. C’è un po’ di tensione all’interno del gruppo questa settimana, cosa che ho trovato interessante, a causa di questioni riguardanti la leadership e dove questa stia portando, e penso sia stato semplicemente fantastico, interpretato in modo ottimale. Solo per l’idea di aver preso l’attuale tematica di queste persone, di cui il nostro Paese sembra essere pieno ultimamente, insomma di chi truffa alla grande per ottenere qualcosa. Persone che si mettono insieme e trovano il modo di farlo nel modo in cui lo fanno, e ottenere il meglio di loro stessi!

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