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Jeanne Tripplehorn svela i segreti della terza stagione di Big Love

Attualmente alla sua terza stagione, BIG LOVE si è dimostrato essere un cult HBO della domenica sera, incentrato sulle vite di una famiglia poligama. Jeanne Tripplehorn interpreta Barb Henrickson, la prima delle tre mogli sposate con il patriarca Henrickson (Bill Paxton) e recentemente ha concesso un’intervista in esclusiva ad iF relativa al suo complesso ruolo nei panni di Jacqueline Kennedy nel film televisivo GREY GARDENS targato HBO, basato su una storia vera e prossimamente in uscita (in onda ad aprile) ed anche alla sua comparsa sul grande schermo accanto a Tim Allen.

Di seguito l’intervista a cura di ABBIE BERNSTEIN di iF MAGAZINE.

iF MAGAZINE: Qual è per te l’aspetto più sorprendente di BIG LOVE ora che si avvicina la terza stagione?
JEANNE TRIPPLEHORN: La cosa che più mi sorprende è che ancora non capisco Barb. Insomma, pensavo che a questo punto avrei saputo quali erano le sue reazioni in certe situazioni, ma ancora ci combatto! Però va bene così, perché è una sfida continua.

iF: La gente come ha accolto le serie?
TRIPPLEHORN: L’adorano. Le donne l’adorano. Le hostess l’adorano. Quando prendo un aereo le hostess se possono mi piombano addosso facendomi un sacco di domande. Però in realtà non è vero, non solo donne, chiunque mi fa domande.

iF: La gente apprezza l’idea di una fraternità amicale tra le mogli?
TRIPPLEHORN: Credo che le donne ne siano affascinate, ed è una delle cose che ha attirato anche me, assieme al come le mogli interagiscono e reagiscono di fronte a questa dinamica. È veramente unica, e credo sia uno dei motivi che spinga la gente a guardare il telefilm: è una dinamica affascinante.

iF: Ma la gente è ancora intrigata dagli aspetti sessuali di un matrimonio poligamo?
TRIPPLEHORN: No, non più. Abbiamo esplorato le relazioni sessuali tra le mogli e Bill molto presto e credo ci sia ben più di questo ormai. Credo infatti che il mistero sia stato svelato nei primi quattro episodi della Prima Stagione, mentre la Terza riguarda molte più cose, non c’è nemmeno un accenno al riguardo.

iF: Per  quanto riguarda i rapporti delle donne coi propri bambini e quelli delle altre, credi che sia una rappresentazione unica della maternità?
TRIPPLEHORN: Sì, è un bell’aspetto della poligamia, se è pura poligamia e non si tratta di mogli minorenni e altro simile. In questa situazione [in BIG LOVE] in particolare credo sia una cosa molto bella che i bambini sappiano chi si prenda cura di loro: non è solo una baby-sitter, ma una famiglia. Credo che vada bene per loro.

iF: E com’è interpretare la madre di così tanti bambini e prendersi cura di loro durante le tre stagioni?
TRIPPLEHORN: È pazzesco: quando comincia la stagione successiva è tutto un “Uau, chi sarà il bambino ora?”. Alcuni di questi bambini li ho visti letteralmente crescere; c’è una coppia di gemelli che conosco sin da quando erano piccoli ed ora hanno quattro o cinque anni e camminano, sono piccoli essere umani, li ho visti crescere. E [Amanda Seyfried, co-star di MAMMA MIA!] è una donna, ed è sbocciata proprio davanti ai nostri occhi.

iF: Sia BIG LOVE che il film televisivo GREY GARDENS vengono trasmessi dalla HBO. Per GREY GARDENS sei stata selezionata per il ruolo di Jackie Kennedy indipendentemente da BIG LOVE, o la HBO cercava qualcosa da farti fare mentre non stavi girando le serie?
TRIPPLEHORN: Indipendentemente. Non ho mai girato un film con la HBO prima d’ora, e in realtà avevo già ricevuto un paio di proposte per interpretare Jackie, ma pensavo che oramai fosse una cosa passata, ed ero abbastanza sorpresa perché mi avevano chiesto di interpretare Jackie in brutti film per la televisione e avevo rifiutato, ma questo era troppo bello. GREY GARDENS è un’opera brillante.

iF: Che altro hai fatto recentemente?
TRIPPLEHORN: Ho appena girato questo film con Tim Allen intitolato CRAZY ON THE OUTSIDE. L’ha appena finito di montare. È una commedia, ma non sono la moglie, bensì “la ragazza”, il suo amore [ride].

iF: Come ti piacerebbe che finisse per Barb?
TRIPPLEHORN: Sai, ci sono così tanti finali possibili, è dura dire quale fine mi piacerebbe per lei perché so che se ne scelgo una in realtà non ho una vera motivazione, e quindi aspetto solo che il mistero continui.

iF: Prima o poi vorrai avere una risposta alle tue domande o ti diverti di più senza conoscerla?
TRIPPLEHORN: No, credo che a questo punto [non sapere] sia meglio, perché è un progetto a lungo termine e questo lo rende interessante.

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