Intervista a Terry O’Quinn

Possiamo tranquillamente affermare che stiamo vivendo un momento storico nella programmazione dei serial televisivi; il 2010 è infatti l’anno della season finale di uno dei serial più importanti della storia dei telefilm. Anzi, possiamo dire che il 2010 è l’anno che vedrà concludere il serial che ha sconvolto il modo di pensare di molti sceneggiatori e registi del settore, ma soprattutto il mondo intero del piccolo schermo seriale: “Lost”. Come molti fan del serial, anche noi siamo in trepita attesa per l’ultimo episodio e scandagliamo la rete alla ricerca di interviste, curiosità, spoiler che ci possano anticipare qualcosa sulla fine della sesta stagione.
Durante il Television Critics Association Winter Press Tour, Collider.com ha incontrato uno degli attori chiave del serial: Terry O’Quinn. Di seguito vi riportiamo un estratto dell’intervista che potete trovare in lingua inglese e nella sua interezza sul sito Collider.com.
Per i fan che non hanno visto le precedenti cinque stagioni del serial e i primi tre episodi della sesta stagione, consigliamo di non leggere perchè sono presenti degli spoilers.

Hai venduto la tua casa e comprato alle Hawaii?
TERRY O’QUINN: Lo avremmo fatto comunque, ma sì, abbiamo comprato casa alle Hawaii quando abbiamo venduto la nostra vecchia casa nel Maryland.

Continuerai a vivere lì una volta che lo show sarà finito?
O’QUINN: Non sono sicuro se sia possibile stare alle Hawaii. E’ poco pratico. Abbiamo ancora una casa più piccola sulla east coast. Nonostante ami molto stare qui, non so se potremo mantenere la residenza.

Quando hai iniziato a capire che Locke sarebbe stato un personaggio così interessante?
O’QUINN: E’ stato molto tempo fa. All’episodio tre della prima stagione. Nel pilot non c’era molto da fare per me. Quando parlai con J.J. [Abrams] prima che iniziassero le riprese, lui mi disse che non ci sarebbe stato molto per me agli inizi ma che il mio personaggio si sarebbe sviluppato negli episodi a seguire. Speravo mi dicesse la verità e fu così. Dal terzo episodio ho pensato “Bene, questo personaggio potrebbe essere divertente.”

A quale punto dell’ultima stagione hai scoperto che Locke non era morto e che avresti impersonato un altro personaggio? Com’è stato scoprirlo?
O’QUINN: L’ho saputo circa un mese prima rispetto al pubblico. Sapevo quando l’avreste saputo. Quando lo vedi sullo schermo è comunque il momento esatto in cui lo capisci veramente. E’ stato facile impersonare il nuovo Locke perché sapevo che non era il vero Locke.

Sapere che Locke non era il vero Locke ha cambiato il tuo modo di impersonare questo ruolo?
O’QUINN: Un po’. Genera un po’ di confusione. Quanto devo mettere in Locke del nuovo personaggio oppure devo solo continuare ad essere Locke ma con qualche sfumatura diversa? Questo è quello che ho fatto la scorsa stagione e su cui ho lavorato anche se non sapevo come si sarebbe evoluta la storia.

Hai avuto un “momento Locke” preferito, un pezzo di trama o un episodio, nel corso delle varie stagioni?
O’Quinn: Per me è solo una collaborazione. Non c’è un momento speciale perché ce ne sono stati tanti. Ricordo di essermi seduto sotto gli alberi ad ascoltare Naveen Andrews suonare la chitarra con tutta la gente intorno che cantava. Non voglio dimenticare questo momento. Ma più di ogni altra cosa è il recarmi a lavorare con queste persone, collaborarvi nelle scene, lavorare con attori di questo calibro.

Cosa pensi che sarà la vita dopo “Lost” per voi protagonisti del serial?
O’Quinn: Noi tutti ci auguriamo di avere altro da fare. Stiamo per diventare degli attori disoccupati, questo è quello che penso. Questo è stato un gran lavoro, ma con il passare del tempo inizierò a cercare lavoro. E’ uno stato costante per un attore professionista, nella mia esperienza.

Mara D.

Founder e Admin di Telefilm-Central.org. Amante delle serie tv, del cinema e dell'universo Internet :-)

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