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Recensioni Serie Tv

Covert Affairs – 1.01 Pilot

Direi che quattro righe il pilota di Covert Affairs se le merita, sissì.

Mi vien subito da pensare che USA Network did it again. E’ riuscita, dopo i vari successoni di cui l’ultimo White Collar, senza troppe pretese a proporre un nuovo prodotto fresco, col giusto mix tra action e comedy. Il pubblico ha premiato, tant’è che la puntata è stata seguita da quasi cinque milioni di telespettatori che incollati al teleschermo il 13 Luglio non son pochi, eh.

Piccola premessa obbligatoria: il sottoscritto tende a a paragonare ogni spydrama o wannabe tale al supremo Alias. Non c’è scampo.

 

Mi sono appunto momentaneamente allontanato dall’altarino dedicato ad Alias, di fronte al quale ogni giorno sono solito inginocchiarmi, pregando che il Sommo Rambaldi si manifesti a me rivelandomi il significato del suo operato perchè, ad un certo punto, quel gran bastardo di J. J. Abrams si è scocciato del suo serial, se n’è andato, e gli autori si son dimenticati di darmi una risposta decente ai trilioni di interrogativi posti. Ma vabbè, sto divagando. Nonostante tutto Alias rimane un capolavoro, e se non l’avete visto non siete meritevoli di vita, e di conseguenza tantomeno di leggere il mio blog. Amen.

Torniamo al caro Covert Affairs. Convinto da USA Network, che al momento mi sembra uno dei network qualitativamente migliori in circolazione, convinto dalla presenza di Piper Perabo (che mi piace sin da Le ragazze del Coyote Ugly e che ho adorato nel ruolo della lesbica dolcissima di Imagine Me & You, che probabilmente non avete visto, e ciò è un male), convinto dal fatto che nel trailer di presentazione ci fosse 3 di Britney Spears (mi chiedo cosa c’entri la canzone, ma chissene, è sempre cosa buona e giusta rendere grazie a Dio Britney), insomma convinto da tutta ‘sta roba, ho deciso di guardarlo. (Ah, aggiungete pure il fatto che d’estate non è che ci sia molto da seguire, quindi probabilmente ad un certo punto – in piena crisi di astinza – potrei anche essere talmente malridotto da voler riprendere 90210 (sudo freddo al pensiero).

Comuuunque, Covert Affairs è una bella serie, che decisamente dovreste seguire. Perchè la storia è intrigante, i personaggi sono fighi (come ogni serial USA Network che si rispetti, dopotutto), è scritto bene, è recitato bene, ci sono belle musiche (mi aveva già conquistato dopo i primi minuti. Quando ho sentito Dogs Days Are Over ero rapito.), perchè scommetto che seguite tante cagate e un bel serial non vi farebbe certo male. MA soprattutto perchè c’è Christopher Gorham che è iellatissimo, e non volete che gli cancellino pure il milionesimo telefilm che fa.

Ad ogni modo protagonista del serial è Annie Walker, una che conosce apparentemente il 90% delle lingue del mondo e che è pre-disposta a imparare le altre in un nanosecondo, che però – dopo una bella batosta sentimentale (l’amore della sua vita, conosciuto tre settimane prima durante una vacanza, la lascia un bel giorno con una drammatica nota che – letteralmente – dice E’ troppo complicato da spiegare. Ciao) – decide di sfogare la sua frustazione entrando nella C.I.A. Insomma, volendo fare qualche paragone Annie mi ricorda un po’ Starbuck di Battlestar Galactica diluita con un personaggio da comedy romantica di Jennifer Garner. Qui incontra la sua guida: Auggie Anderson, un agente rimasto ferito in campo e quindi cieco, che però ci vede meglio di tutti quanti (è parente di Jenna di Pretty Little Liars identemente), che è spassoso e simpatico, e che non può resistere a un paio di tacchi firmati Christian Louboutin (vedete come sono dotto? Conosco anche le Louboutin, però ammetto  di aver dovuto googlare il nome perchè non avevo idea di come si scrivesse). Ah poi ci sono il capo di Annie che è la tipica stronza gelida e bionda, e c’è suo marito che è un altro pezzo grosso della CIA (interpreato da Peter Gallagher, e scusate se è poco). In realtà la storia è più complessa di quanto sembra. Perchè pare che l’omino che ha spezzato il cuore di Annie, e che l’ha spinta nelle braccia della CIA, sia in realtà l’unica ragione che ha spinto l’Intelligence americana a mandare subito sul campo Annie, senza neanche farle completare l’addestramento! Ucci ucci sento odore di misterucci! Chi è questo tizio? Perchè la CIA lo cerca? E perchè è in fuga? Solo il tempo ce lo dirà, cari amici. Che ansia!

Cosa abbiamo imparato da questo episodio?

– Che non ci pare, ma Piper Perabo è una gran gnocca.

– Se la CIA ti cerca, e addirittura arriva ad assoldare nel proprio team l’ammore tuo al solo scopo di farti venire alla scoperto fregandoti quando ti metterai in contatto con lei, tu puoi tranquillamente appostarti sotto casa sua, senza che ci sia alcun agente che ne so, magari mandato lì a controllare. Intelligence my ass.

– Che Peter Gallagher non invecchia MAI. Lui e Melinda Clarke sul set di The O.C. hanno venduto l’anima di Misha Barton al diavolo in cambio dell’eterna giovinezza.

– Le donne single in America hanno sempre un micio stupendo.

– Il fratello di Blake Lively non è bello quanto la sorella.

– I ragazzi ciechi vanno forti con le donne. E se una è bona o è cessa, lo si capisce facilmente dal modo in cui gli uomini parlano con lei. Lettori, prendete nota!

Uff, non vedo l’ora di vedere il prossimo episodio.

Cristiano

Fondatore

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