
Captain Fantastic: Viggo Mortensen racconta i suoi esordi come attore
È attualmente nelle sale con Captain Fantastic, ma prima di vestire i panni di Ben Cash Viggo Mortensen è stato un gangster russo ne La promessa, Sigmund Freud in A Dangerous Method e un tranquillo padre di famiglia in A History of Violence. Ma il suo ruolo più importante è sicuramente quello di Aragorn ne Il Signore degli Anelli.
Eppure tra i primi ruoli impersonati dall’attore statunitense, come lui stesso ha raccontato in un’intervista rilasciata a Variety, c’è il tenente LeBoeuf nella miniserie della CBS George Washington.
Ecco un breve estratto.
Il tuo debutto come attore è arrivato in età adulta.
Quando avevo vent’anni e vivevo a New York, ho preso lezioni di recitazione. George Washington è stata una delle prime cose per cui ho fatto un provino. Il ruolo era quello di un ufficiale francese e avevo poche battute. La mattina successiva all’audizione dovevo girare una scena a cavallo.
La maggior parte dei attori sarebbero stata intimidita dal cavallo.
Per me andava bene, perché sono cresciuto in sella ai cavalli Molti attori mentono su riescono a fare veramente.


Com’è stato girare per la prima volta su un set così importante?
Sono andato dalla stazione al parco dove stavano girando a Philadelphia. Tutti le roulotte erano lì. Sono andato al trucco e mi hanno cacciato. Hanno detto che Viggo era stato lì, avevo provato una parrucca ed era andato via. Sono andato poi al guardaroba e anche lì mi hanno detto che Viggo era passato e aveva preso il costume di scena. Ho risposto che ero io Viggo e che doveva esserci per forza un impostore. Hanno trovato l’altro ragazzo e si sono ripresi le loro cose. (…)Quindi sono tornato in albergo. Ho premuto il pulsante, la porta si è aperta e mi sono ritrovato davanti questo ragazzo con un ghigno folle che mi ha detto “Ciao ….” Ho chiuso la porta e sono andato alla reception e mi hanno detto che c’era un uomo – mi stava inseguendo. Avevo un altro giorno di riprese e dovevo alzarmi presto la mattina successiva. Sono le 4 o 5 del mattino e trovo la porta della mia stanza scarabocchiata con un rossetto rosso acceso da quel pazzo “Io so dove sei.” È stato spaventoso. Non ho mai più rivisto quell’uomo. Mi sono chiesto “Perché io?”
Come si è concluso il tuo primo lavoro come attore?
È stato bello essere pagato per un lavoro e sono felice di avere fatto quell’esperienza. Quando sei sul set la gente si aspetta che tu colpisca nel segno. Devi imparare a convivere con le tue ansie. Mi piace il tutto della situazione, il racconto. Devi tirare fuori il meglio di tutto ciò. A volte questo lavoro diventa frustrante. Ma sono ancora convinto che se tutti noi facciamo le cose per bene, tutto va per il verso giusto. Captain Fantastic mi ha ridato fiducia in questo business.
Perché?
È ancora nelle sale cinematografiche di New York. Abbiamo davvero un buon distributore ma non hanno così tanti soldi per costringere la gente ad andare a vedere il film. Il nostro film funziona all’opposto: le persone lo vanno a vedere e lo consigliano ai loro amici. Le persone hanno deciso di vederlo.










