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Good Wife (The)

The Good Wife: recensione episodio 5.14 – A Few Words

Prima o poi The Good Wife realizzerà l’episodio perfetto (nel caso non lo abbia già fatto) e si svolgerà per per intero in un’ascensore. Buona moglie e ascensori: binomio perfetto.

Lo so, ormai suonerò monotona, ma ci troviamo davanti ad un altro episodio straordinario. Sinceramente non riesco a ricordare molte serie che arrivate alla quinta stagione riescano ancora trovare nuovi spunti e modi di raccontare i propri personaggi senza lanciarsi in stravolgimenti di trama eccessivi. Ogni cosa è al suo posto, ogni pedina perfettamente schierata e la squadra è così affiatata che ogni singola interazione, anche la più semplice, è ricca e mai scontata.

A Few Words poi ci fa due The_good_wife514-02doni preziosi: prima di tutto riapre una finestra sul passato, descrivendo eventi subito precedenti al pilot che, pur non portando nessuna sconvolgente rivelazione, ci ricordano che sapore avesse la prima stagione e quanta strada abbia fatto Alicia in questi anni (quella giacca azzurrrrrra!). E il secondo regalo è una bella sbirciata dentro la testa di Alicia.

Ancora una volta, abbandoniamo lo schema classico dell’episodio legato al caso della settimana per spostarci ad una convention di avvocati, perfetto spunto per riunire i nostri protagonisti fuori dal campo di battaglia e dargli la possibilità di incontrarsi in territorio neutrale. Il motore di tutto l’episodio è la conferenza che Alicia dovrà rivolgere ad una gremita platea parlando del suo percorso, di come sia riuscita, dopo anni di lontananza dalla legge per fare la mamma, a tornare al lavoro e a raggiungere il successo attuale. A Cary il compito rileggere la bozza del discorso che bolla subito come un po’ troppo formale. La gente vuole le lacrime, il sudore, le emozioni vere. Peccato che stia proprio qui il problema di Alicia. La troppa compostezza, il voler tenere stretto tutto, la necessità di controllo. La ristesura del discorso la riporta inesorabilmente indietro sul viale dei ricordi a fare i conti con due persone: Will che tanto l’ha aiutata in quei momenti di difficoltà, e se stessa. L’idea di far comparire Jackie come voce del suo subconscio è strarodinaria e ci mostra quanto ancora grande sia l’insicurezza di Alicia, che pur dopo tutto questo tempo si sente in qualche modo in colpa per le sue scelte, per aver fatto qualcosa per se stessa rompendo il guscio di buona moglie. Che cosa vuole davvero dalla vita Alicia? Essere felice ed essere padrona del suo destino, confessa ad un certo punto dell’episodio un po’ ubriaca.

Il campanello dell’ascensore risuona attraverso i suoi ricordi, un po’ come se fosse un campanello d’allarme che la avverte del pericolo nell’addenThe_good_wife514-03trarsi in certi angoli della sua mente. Risuona mentre la vediamo affrontare una serie di colloqui difficili e umilianti. La porta dell’ascensore cerca di chiudersi più volte ma qualcuno la ferma con la mano. E’ la mano di Will, un Will con un sorriso sorprendente stampato in faccia e delle ridicole scarpe da tennis, in netto contrasto con il Will tirato degli ultimi tempi.
Non mi sento però di mettere al centro dell’episodio l’aspetto romantico della storia, pur con quell’ossessivo ritornare a Will. Lui l’ha accusata di averlo solo sfruttato, di averlo usato per ottenere il lavoro, per poi tradirlo. E’ c’è un qualcosa di vero in questo, in quella Alicia tirata a lucido, dalla risata facile e un po’ civetta, pronta a tutto per ottenere il lavoro. Ma c’è anche tanta disperazione e tanto conflitto. Conflitto in una donna che ha sempre avuto difficoltà nell’accettare i suoi desideri, nel mettere la sua volontà davanti al resto. Il marito, i figli, tutto prima di Alicia. Ed è ancora così, anche ora che si è emancipata ed ha uno studio suo ed è un’avvocatessa di successo. Le parole di Jackie che risuonavano allora nella sua testa, risuonano anche ora. Ed è questo che rappresenta Will all’interno del telefilm, ancora prima di essere il semplice interesse romantico. Will è quello che Alicia vuole opposto a quello che Alicia deve essere e cioè la buona moglie. E da questo punto di vista diventa plausibile il fatto che sia stato proprio a causa sua che Alicia abbia lasciato il suo vecchio studio. Insomma, di strada ne ha fatta parecchia ma ancora moltissima deve farne. Che l’imminente nuova bufera su Peter possa fornirle una ennesima scossa per rimettere in discussione tutto?

The_good_wife514-04Noi intanto ci godiamo la strepitosa scena al bar tra Will e Alicia, in un dialogo perfettamente assurdo in cui i due si rinfacciano cose ovvie e mentono goffamente, sempre danzando intorno alla vera questione. Ma i toni sono civili e la stretta di mano segna una sorta di riappacificazione per lo meno sul piano lavorativo che io accolgo come un’evoluzione giusta e necessaria nel loro rapporto.
E poi Elsbeth, che nella sua chirurgica follia è sempre una gioia infinita da vedere in azione. Soprattutto quando difende un Will che le si affida con un misto di divertito sconcerto e di vero rispetto.

The Good Wife si prende un momento riflessivo con questo episodio per fare il punto prima di lanciarsi in avanti con il prossimo che promette rivelazioni sconvolgenti (e Matthew Goode!!!). Fa il punto della situazione e ci mostra i suoi schieramenti. Il prossimo sarà davvero l’episodio che cambierà tutto?  Mettiamoci comodi… ma attenti agli orsi!

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