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Boardwalk Empire

Boardwalk Empire – 1.04 Anastasia

Titolo strano per questa puntata: “Anastasia”. Il riferimento è alla vicenda di Anna Anderson che all’inizio degli anni ’20 aveva affascinato il mondo intero, dichiarando di essere in realtà Anastasia, la figlia dello Zar Nicola II miracolosamente scampata allo sterminio di Ekaterinburg, rivelatasi poi un falso storico, nonostante ancora oggi ci siano sognatori.

Sognatori come Mrs Schroeder che in questa puntata ha un ruolo molto più consistente che nelle prime puntate. E’ lei che legge ai figli di questa principessa lontana, perduta e ritrovata, e lei stessa si trova a vivere una sorta di fiaba, o almeno crede, nel suo crescente rapporto con Nucky.

 

Devo dire che questi due personaggi mi piacciono veramente molto, soprattutto per il modo delicato con cui stanno costruendo la loro storia. Rimaniamo sorpresi noi spettatori, insieme a Nucky, nello scoprire quanto Margaret sia orgogliosa e acculturata. Addirittura riesce a tenere testa, con argomentazioni solide e senza paura, ad un senatore che sostiene che il non voto alle donne è per proteggerle dai pensieri della politica, voto che è un diritto persino nella cattolica ed arretrata Irlanda. Lo sguardo ammirato di Nucky è tutto un programma e il contrasto con quel che accade con Lucy è veramente stridente (quasi anche troppo, ma vediamo come proseguirà).

Mentre con Lucy si vede che prova vergogna, cerca di zittirla o giustificarla, con Mrs Schoeder non proferisce parola capendo che è capacissima di cavarsela da sola. Immagino che le ricordi molto la defunta moglie, ma sinceramente questa è al momento la storyline che mi intriga di più. Sottolineo lo sguardo finale, davanti a torta con Lucy dentro tra Nucky e Margaret, così lontani eppure così simili tra loro, che esprime la voglia di vivere una favola in un mondo così crudo, violento, individualista e amorale.

Il ritorno alla triste realtà è per la donna il titolone sul giornale sul falso di Anna Anderson. Della serie, svegliati perché le favole non esistono. Gran complimenti a Steve Buscemi (sì ok che banalità!! :D) e Kelly Macdonald.

Dall’altra parte troviamo Jimmy ormai approdato a Chicago e in affari con Al Capone, che sta pian piano assumendo il posto di comando del suo boss Torrio. A modo suo, il che significa frantumando mascelle e con la violenza. Il povero Jimmy non è abituato a questo modo di fare, visto che Nucky ha sempre condotto i suoi affari oliando, pagando e con la diplomazia. Nel momento in cui si affeziona ad una prostituta (ma moglie e figlio a casa?) questa viene presa in mezzo ad una guerra di gang e brutalmente sfigurata. A dire la verità non ho ancora ben capito dove andrà a parare il personaggio di Jimmy, se verrà trascinato nel vortice violento di Al, o se tornerà sotto l’ala protettiva di Nucky, con cui oltretutto il rapporto non è ancora molto chiaro. Da capire lo sviluppo anche della storyline della madre di Jimmy con Lucky Luciano.

Oltre al riferimento storico di Anna Anderson abbiamo anche una visuale sulla barbara società civile impregnata di odio razziale e simboleggiata dai cappucci bianchi del Ku Klux Klan. Beh come affresco storico direi proprio niente male.

La cosa che ho notato dopo 4 puntate è che il tema principale doveva essere il Proibizionismo, ebbene fino ad ora non si è mai sentita la mancanza di alcool. Basti vedere le feste di Nuck, le bottiglie di Pmim’s Cup inviate al senatore, e nonostante persino Margaret sia contro l’assunzione di alcolici non l’ho vista particolarmente scandalizzata.

 

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