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Arrow: Recensione dell’episodio 1.22 – Darkness on the Edge of Town

Spara tutte le sue frecce e ci rimanda ad un finale mozzafiato

Arrow, dopo essersi preso una pausa dalle side-stories nello scorso episodio, per concentrarsi sullo svelare il “piano” della gang di ricconi guidata da Merlyn, questa settimana fa tornare tutto, ma proprio tutto di corsa, a rotta di collo, verso il gran finale e devo dire che, a parte qualche stralcio isolato, il risultato non delude, scorre via bene per tutti i suoi quaranta minuti, senza pause e con molta azione e divertimento, senza dimenticare rivolgimenti e colpi di scena. Insomma, il gran minestrone del nostro Vendicatore è pronto e servito.

Arrow 122bDi sicuro nessuno può accusare Arrow di riservarsi qualche cliffangher solo per il finale, gigioneggiando prima, perché mi ha colpito positivamente il fatto che ne abbiano infarcito l’episodio che serve solo a lanciare il finale vero; per esempio, mi sarei aspettato di vedere nell’ultimo episodio l’identità di Arrow scoperta dal suo grande nemico, o il bacio tra Oliver e Laurel, o anche la morte di Yao Fei, invece ce li piazzano lì, uno dietro l’altro, senza nemmeno rallentare per farceli digerire, semplicemente, come il sopra nominato minestrone, si butta giù veloce, ancora caldo, che sta arrivando un’altra cucchiaiata. Non oso immaginare quali altri stravolgimenti si siano tenuti in serbo per l’ultimo episodio, se questo era solo l’antipasto.

Alcune cose però hanno un po’ stonato, a mio parere: posso anche capire che il buon Ollie sia perso per la cara Laurel, ma nel bel mezzo della crisi, Arrow 122ecol piano dei cattivi che sta per essere messo in atto, traumatizzato per aver scoperto tutto ma proprio tutto sulla madre che non è una buonissima donna, non mi sembrava il momento più adatto per ritagliarsi una piccola pausa, giusta giusta per andare a trombarsi la sua ex, specie dopo poche ore che aveva tirato un gran pippone al suo amico Tommy che sì, non è che avesse smesso di volere Laurel, ma lei aveva scelto lui, quindi, che si buttasse un po’, suvvia.  Ma diciamo la verità, io non ho amato mai troppo una Laurel che troppo spesso è stata lagnosa, mentre sono un gran fan di Felicity e quindi questo mi condiziona un po’ nelle preferenze (ok, sono andato sul bieco, ma perdonatemi per stavolta). Darkness on the Edge of TownMa so di non essere solo, vedo tante manine alzate dietro lo schermo (o pugnetti chiusi alzati al cielo) quando dico che vedere Felicity dire a Oliver ” I imagined you saying that under different circumstances.. .very platonic… circumstances” mi ha dato gran soddisfazione.

Ecco, però parlando di quella scena mi viene in mente forse l’altro punto meno riuscito dell’episodio, ossia l’irruzione modello Ocean Eleven, che mi fa un po’ troppo pretenzioso in una serie alla Arrow, dove ci hanno abituato a scorribande arco e frecce e cattivi che sparano ad improvvisati scudi anziché alle persone che ci stanno dietro. Per carità, è stata divertente, ma ci piace di più l’Arrow pane e salame.

Invece sono riusciti decisamente bene altri momenti: il finto rapimento di Oliver e della madre, fatto per estorcerle informazioni, è ben costruito e ben recitato Arrow 122c(ma d’altronde se hai Susanna Thompson sei in una botte di ferro) e personalmente non me lo aspettavo (ma magari sono stato tonto io). La madre che crolla, durante tutto l’episodio e inizia ad ammettere con più persone le sue colpe, è l’apertura di tutta una serie di rivelazioni, passando per la già citata di Oliver a Laurel ed arrivando a Tommy che guardacaso passava lì sotto (mai far sesso con le tende aperte se siete in una serie tv, seriously), ripassando sull’isola, dove scopriamo il piano (un po’ cervellotico) di Fyers e assistiamo basiti alla morte di Yao Fei, per arrivare alla madre di tutte le scene, l’ennesimo scontro tra arciere verde e arciere nero, Arrow 122ddove, incredibilmente, entrambi scoprono l’identità dell’altro, lasciandoci pregustare grandi tragedie imminenti.

In questo episodio invece, vediamo solo di passaggio Roy Harper, ma credo che prima della fine della stagione, avrà qualcosa da dire anche lui.

In conclusione, un episodio, pur con alcune flessioni, decisamente valido, che fa quello che promette: intrattiene un pubblico ormai affezionatissimo.

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