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Allie Grant

La quinta stagione di Weeds inizia lunedì 8 giugno. Allie Grant, che interpreta Isabelle la figlia lesbica di Celia (Elizabeth Perkins), ci raggiunge per parlare di quello che accadrà nelle prossime puntate, di cosa voglia dire lavorare con un cast grandioso, della reazione che ha subito quando è tornata a casa, in Mississippi, considerando il soggetto della serie, oltre ovviamente a rispondere ad alcune domande dei lettori.

Cosa hai pensato della sceneggiatura di Weeds la prima volta che l’hai letta? Ovviamente il tuo personaggio, Isabelle, è molto differente dagli altri ruoli che hai avuto negli show della Disney.

AG: Sì, ricordo la prima lettura tutti insieme, è stato molto interessante perché quando ho fatto il pilot avevo 10 anni, per cui molto del materiale che gli adulti trovavano divertente per me non significava nulla. Ero seduta vicino ad Alexander (Gould) la prima volta e ricordo che ci guardavamo e pensavamo “Ok, che sta succdendo?”. Sai, ho sempre letto le sceneggiature ed è sempre stato importante rimanere coinvolta nella serie…è importante sapere cosa succede anche se il tuo personaggio non è presente in prima persona. Mia madre è stata la prima a leggerla e mi ha riassunto che la trama, ovviamente era qualcosa di molto originale e abbiamo rotto molti schemi nella prima stagione.

Non incontro molte persone che dicono “Oh sì mi piace Weeds, è carino”. Molti che lo guardano dicono che è la loro serie preferita.

AG: (ride) Ah beh, molte grazie

Hai detto che vuoi sapere cosa accade anche se non sei in scena. Questo deve essere servito quando il tuo ruolo è cresciuto nella terza stagione.

AG: Infatti. Sono diventata una regular nella terza stagione. Nelle prime due ero solo una guest star ricorrente…ero molto lusingata perché eravamo alla terza stagione e sarebbe stato facile farmi fuori e lasciarmi come ruolo ricorrente; mi sono sentita privilegiata per la loro scelta.

Sei cresciuta a Tupelo, Mississippi. Io ora vivo a New York, ma sono cresciuto in Missouri. Quindi posso immaginare come funzioni le cosa là…e immagino che il Mississippi sia ad un altro livello ancora rispetto al Missouri…

AG: (ride) Probabile.

Hai mai subito – non so se sia la parola giusta – “disprezzo” per l’argomento dello show giù a casa?

AG: Oh! Oh! Assolutamente sì! Ricevo ancora quegli sguardi quando vado a casa. Primo, ovviamente, non

guardano lo show, cosa che non pensavo. Quindi lo giudicano su basi diverse rispetto a chi effettivamente lo vede. Ormai si deve guardare oltre le premesse perché riguardano solo una parte di quello che ora è la serie, i suoi personaggi e la loro complessità. E’ uno dei loro difetti maggiori. Ovviamente, ogni volta che torno a casa, è interessante vedere come viene percepito lo show e come sono percepita io. Ho ricevuto un po’ di occhiatacce al supermercato, basta ignorarle. Essenzialmente non hanno nessuna base.

Giusto. Se gli unici argomenti fossero la droga e che il tuo personaggio è una lesbica, non sarebbe di successo di per sé. La recitazione è grandiosa e anche le diverse storyline, questo rende un successo la serie.

AG: Ti ringrazio, ed è effettivamente importante. Fare qualcosa che non sia classificato come uno stereotipo.

La storyline del tuo personaggio che è lesbica e quella di Huskaroo (linea di abiti per bambini extra-large) pensi che aiutino a creare più accettazione?

AG: Penso di sì. Alexander e io siamo sul serio i soli adulti della serie. Shane e Isabelle sono gli unici che riescono a prendersi cura di questi personaggi disfunzionali che sono la loro famiglia. Isabelle è già cresciuta, ha praticamente 40 anni. Hya già capito di essere molto più grande di quello che è. E di essere molto più capace e di voler accettare una chiara comprensione di chi è. Quindi verdere qualcuno che a 11 anni professa il proprio orientamento sessuale, ed essere tranquilli….Ssapere che questa ragazzina di 11 anni sia in pace con sé stessa, perché non dovrebbe creare accettazione?

Cosa ci dobbiamo aspettare da Isabelle nella stagione che sta per partire?

AG: Quest’anno abbiamo parecchie guest star grandiose. La scorsa stagione mi aveva ricordato molto la prima. Questa che sta per iniziare non mi ricorda nulla che abbia già visto. Ho sempre pensato che ci fosse una specie di pressione con tutti i personaggi, anche con Isabelle nonostante sia ben costruita. In questa stagione mi sembra che tutti stiano imparando ad accettare e a scendere a patti con quelli che stanno intorno, con tutto ciò che è stato fatto. In questa stagione Isabelle si fa carico del suo ruolo in famiglia, come collante.

La scorsa stagione ci ha lasciato con un cliffhanger. Celia e Nancy erano leggermente nei guai.

AG: (ride) sì leggermente.

E Doug (Kevin Nealon) beh sembrava essere più contento dell’ultima volta che l’avevamo visto…

AG: Infatti (ride)

Che cosa accadrà a queste storyline nella 5a stagione?

AG:Penso che avrete molte sorprese. L’anno scorso, con le elezione, (la creatrice) Jenji Kohan ha voluto inserire dei riferimenti politici e cose che per lei avevano un significato. Quindi abbiamo avuto molto a che fare con immigrazione, traffico di esseri umani e di droga. E siamo ancora alle prese con le conseguenze dell’ultima stagione. Nel tipico stile “Weeds” stiamo cercando di risolvere con la pazzia di queste persone, anche se le circostanze sono completamente cambiate. Tutto ciò che ci circonda è stato alterato e quest’anno facciamo qualcosa che non abbiamo mai fatto prime e sono molto impaziente di vedere come reagirà il pubblico.

Oh, puoi dirci qualcosa a riguardo?

AG: Non posso…mi spiace (ride)

Ho alcune domande dei lettori. Ti va di sentirne qualcuna?

AG: Certo.

Prima domanda. Com’è stato lavorare in Fanboys? E’ un film interessante perché aveva un seguito esagerato ancora prima che uscisse.

AG: Sì infatti. L’ho girato quando avevo 11 anni ed è uscito solo di recente; è stato un po’ bizzarro. Jay Baruchel e Sam Huntington erano così carini. L’energia sul set era molto molto genuina e tutti erano molto elettrizzati per il progetto. Mi sono proprio divertita.

La prossima domanda di nuovo su Weeds. Vedremo ancora Conrad?

AG: Lo spero! Adoro Romany (Malco). Non scrivo la serie per cui non lo so, ma sono abbastanza sicura: non credo. Ed è un pecacto perché ci piaceva molto quella storyline e Romany è così bravo. Ma ha una bella carriera davanti.

Questa è una domanda molto frequente. Gli spettatori sentono che sia stato lasciato ad Agrestic e dimenticato.

AG: Sai è molto bizzarro come tutta quella faccenda sia andata a finire. Perché finendo la stagione tre, non avevo idea che nella quarta che tutti sarebbero spariti. Per cui iniziare il primo episodio della quarta stagione e non vedere Tony Patano, Indigo e Romany Malco è stato molto strano. Immagino che, dovendo lasciare Agrestic, Nancy abbia spazzato via tutti i suoi legami. Questo ci fa anche capire quanto sia uno squalo e di come debba continui ad andare avanti, senza pensare al prezzo che deve pagare.

Qual è il ruolo di Alanis Morisette e come si inserisce nel cast?

AG: Alanis Morisette intepreta un breve interesse per Justin Kirk. Eì anche un dottore, che Nancy mette in guardia. Non l’ho ancora incontrata ma Justin dice che è veramente meravigliosa – e Justin ha delle partner di scena eccezionali qust’anno: Jennifer Jason Leigh e Alanis Morisette – ma è grandiosa ed è facile lavorare con lei e alla troupe piace molto. Ogni volta che c’è qualcuno che si interessa alla serie ci sentiamo molto fortunati, ma a Justin è molto piaciuto lavorare con lei.

Ultima. Com’è lavorare con un cast così animato?

AG: è veramente incredile. Poter lavorare con Mary-Louise Parker, che penso sia una delle persone più talentuose che conosco, è veramente eccezionale. Elizabeth Perkins, che è pazzamente comica e così brava in quello che fa e quello che sa…Mi sento sul serio molto fortunata. Hunter (Parrish) era uno dei protagonisti in Spring Awakenings ed era molto brillante; Alexander e io siamo cresciuti nello show, o ovviamente Kevin Nealon è il migliore. Justin Kirk è una delle persone più cool che conosca. Mi rendo conto di essere in un grupp fantastico.

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