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Recensioni

White Collar – 2.04 By the Book

Gli Dei dei telefilm hanno ascoltato le mie preghiere: se di recente chiedevo che fosse dato più spazio a Mozzie, addirittura dopo poche settimane mi becco un episodio Mozzie-centrico. I’m in love. (Tra l’altro questa settimana la recensione tocca a me invece che a Maura, e l’episodio è dedicato a Mozzie, ora ditemi voi se non era destino!)

In By the Book, infatti, Mozzie ha una cotta per una cameriera, tale Gina, che però sembra essersi immischiata in questioni ben più grandi di lei con la criminalità organizzata New York-ese e, da un momento all’altro, scompare. Grazie ad alcuni indizi che quest’ultima ha ben deciso di lasciare a Mozzie, il nostro eroe in giacca ed ascot chiede aiuto a Neal e all’FBI per aiutarlo a risolvere il caso. Che in realtà si rivela più intricato di quanto ci si potesse immaginare: Gina, infatti, è trattenuta dal boss mafioso Cristofer Navarro al quale l’ex fidanzato della ragazza ha rubato un bel po’ di soldi (rintracciabili, e quindi rischiosi).

L’impavido Mozzie, pur di riuscire a salvare la ragazza con la quale condivide una relazione “intellettuale, letteraria, in corso”, accetta addirittura di entrare nell’edificio dell’FBI, mettendo in atto una delle scenette più esilaranti che White Collar abbia mai visto. Perchè poi, quello che ci piace tanto di questo telefilm (si, vabbè, se voi ragazze vi dimenticate un nanosecondo di Matthew Bomer, c’è anche altro!) è il perfetto mix tra i più disparati generi seriali, e quindi il mescolarsi di azione, mistero, drama, comedy e anche un po’ di espedienti macchiettistici. Che sono poi l’impersonificazione di Mozzie. Il caso si risolve nel migliore dei modi, perchè parliamoci chiaro, chi potrebbe mettersi contro il trio Neal, Mozzie e Peter? E chissà, dal finale, magari, si presagisce la possibilità che Mozzie sia presente in maniera più fissa nei prossimi episodi..

Sarò un po’ di parte (forse non s’è capito che adoro Mozzie?), però questa puntata mi è piaciuta tantissimo. Un po’ di suspance, qualche risata, e soprattutto il trionfo dei personaggi che – in White Collar (come in generale nei serial targati USA Network) – sono senza ombra di dubbio la cosa più interessante.

Piccola nota: appena ho sentito che Peter sarebbe andato a pranzo con Elizabeth, ho iniziato a rabbrividire. E infatti.. Elizabeth in quell’inquadratura ci stava come i cavoli a merenda. Io non so che fare. Licenziate ‘sti grafici, per favore, o fategli usare programmi più avanzati invece che il trishhhtissimo Paint. Ma che poi Thiffani Thiessen quando torna sul set? Un po’ la mancanza “fissa” del suo personaggio inizia a sentirsi!

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