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Recensioni

White Collar 4.08 – Ancient History

Siamo arrivati alla penultima puntata prima della pausa estiva, anche se di estivo ormai non rimane niente.

La stagione, di cui ho già parlato nelle mie precedenti recensioni, ha rallentato bruscamente in queste ultime puntate, puntando più sui casi che sulla trama del passato di Neal. E qua secondo me è un peccato perché se la studiavano bene potevano tirar fuori dei bei risvolti per la serie. Anche in questa puntata si aggiunge un solo e piccolo tassello al puzzle sul passato del nostro truffatore, l’ occhio di bue è puntato sul ritorno di un personaggio che noi, pubblico maschile non disdegniamo per niente. Sto parlando ovviamente della splendida Alex Hunter, già conosciuta nella prima stagione per le vicende del sottomarino russo e del tesoro al suo interno.
Dopo una stagione in cui non si è più sentito parlare di lei, la vediamo tornare senza aver ovviamente abbandonato il suo vizietto da ladra. Braccata in Grecia e messa in prigione, Alex sembra voler tornare in campo organizzando un furto ben organizzato per avere una rivincita sul bottino rubato da Mozzie.
L’Fbi riesce però ad anticipare le sue mosse e sguinzaglia Neal per cercare di salvarla e di arrestare chi è il vero ideatore del colpo; il ministro della cultura Greca che ha liberato Alex dal carcere solo se lei gli avrebbe rubato delle antichità da due musei americani.
Mozzie intanto, oltre ad essere impaurito da una possibile vendetta di Alex per avergli rubato il tesoro russo, è geloso del fatto che Neal voglia condividere i segreti di Ellen e del suo passato con Sam e non con lui. Alex decide di collaborare con il white collar e assieme organizzano un piano per rubare nel museo con uno stratagemma formidabile.
Neal si finge il celebre graffitaro Bansky ed entra nel museo chiedendo che gli venga lasciata la stanza dove sono esposti gli oggetti di antichità da rubare per poter eseguire un suo nuovo capolavoro. La curatrice emozionata fa uscire tutti i visitatori dal museo e serve su un piatto d’argento le opere da rubare a Neal. La loro fuga però viene scoperta da un poliziotto troppo orgoglioso del suo lavoro che aveva già provato ad arrestare un Neal sotto copertura all’inizio della puntata. Neal e il tesoro vengono portati nel quartier generale ma Alex aveva già escogitato tutto e scappa con il camion senza lasciare traccia di sè. Il White Collar cerca di rintracciare il camion ma al suo interno non rimane nulla salvo il ministro della cultura che viene arrestato. Alex ha così avuto la sua rivincita e può finalmente
andare in Sardegna dove abiterà con le sue ricchezze.
La puntata si chiude con Peter, Mozzie e Neal nel salotto di Mr Suits (Peter) seduti davanti alla tv nell’attesa di scoprire il contenuto della videocassetta.

Puntata a parer mio un pò debole che non offre nulla di nuovo alla stagione; il ritorno in scena di Alex è l’unico punto di interesse. Mi spiace molto per Mozzie,un personaggio molto interessante e sfaccettato che doveva essere sfruttato di più in questa stagione ma che viene ogni tanto accantonato.
Una stellina va per l’astuzia del piano di Alex, un’altra per le battute di Mozzie e la terza per l’impersonificazione di Neal in Bansky. Vedendo la preview della prossima puntata finalmente i toni si alzeranno; cosa ci sarà di così tanto speciale in quella cassetta?

Stay tuned

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