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Recensioni

SAMANTHA CHI? Ovvio: Samantha Newly!

Cosa fareste se, dopo un incidente automobilistico, vi svegliaste da un coma lungo otto giorni senza ricordare nulla della vostra vita precedente? Probabilmente vi sentireste smarriti e cerchereste di ricordare tutto per tornare alla vostra vita di sempre. Se capiste, però, che prima di perdere la memoria eravate una pessima persona odiata da tutti: a partire da dei semplici conoscenti per finire ai vostri stessi genitori? Be’: questo è quello che è successo a Samantha Newly (Christina Applegate), protagonista di “Samantha chi?”, divertente sit-com del 2007. La protagonista, allora, ha preso la decisione di arginare i suoi errori e porvi rimedio cercando di farsi perdonare da chiunque abbia trattato male.

La vita della protagonista prima della perdita della memoria è presto detta: è una donna in carriera, fidanzata con il classico bravo ragazzo (che non l’ha lasciata solo perché bisognoso di un appartamento), le piace girare locali con la sua amica e collega Andrea (Jennifer Esposito) e non si nega qualche scappatella quando capita. Con i genitori Regina (Jean Smart) e Howard Newly (Kevin Dunn) non ha rapporti da anni e non le procura nessun fastidio. Un giorno Samantha viene investita da un’automobile (si sospetta che non si tratti proprio di un incidente e, considerando il modo in cui tratta le persone che le sono vicine, non se ne hanno molti dubbi) ed entra in coma. La madre – una spassosa Jean Smart perfetta in questa parte – sta preparando un filmato da inviare al programma americano Extreme makeover: Home edition per intenerirli e farsi ricostruire la casa. (dovreste guardare i primi minuti dell’episodio pilota: sono esilaranti!)

Da questo punto ha inizio il telefilm: Samantha, infatti, non ricorda nulla così si affida (anche se non fidandosi poi molto) alle cure amorevoli dei due genitori che la portano a vivere nella loro villa. Dal suo risveglio le vengono presentate persone che lei non riconosce affatto: la sua amica Dena (Melissa McCarthy), il suo fidanzato Todd (Barry Watson) e l’altra sua amica Andrea che non ha ben capito il significato di “perdita di memoria” e si scandalizza quando Samantha non ricorda particolari della loro vita così è costretta a ricordarle quasi ogni istante che è vittima di un’amnesia. Durante l’episodio pilota capiamo che Dena, in realtà, non vedeva Samantha dal tempo della scuola e ha colto l’occasione per riallacciare i rapporti! Il personaggio interpretato dalla McCarthy è una dei più divertenti di tutta la sit-com, cosa che non possiamo dire del personaggio di Andrea: a volte insopportabile… e non “l’insopportabile simpatico”. Todd le dice che, poco prima dell’incidente, si erano lasciati ma Samantha non ci sta e cerca di ricucire i rapporti. Il personaggio più riuscito di tutto il telefilm, però, è Regina, la madre della protagonista: una rappresentazione sopra le righe di una madre apprensiva che fa di tutto per insegnare il modo di comportarsi alla proprio bambina. Sapete, ad esempio, come ha fatto capire alla figlia di non saltare troppo in alto con il tappeto elastico? L’ha posizionato sotto un alveare!

Discorso a parte va fatto per la protagonista: Christina Applegate, oltre ad essere considerata una delle donne più belle del mondo, è semplicemente straordinaria in questo ruolo così complicato e divertente. È talmente credibile nel ruolo della svampita senza memoria che si ha quasi l’impressione che a recitare la parte della cattiva “pre-perdita della memoria” sia un’altra persona!

Questa originale e divertente sit-com è stata vittima dello sciopero degli sceneggiatori quindi la prima stagione è relativamente corta ma il fatto che è stata una delle poche (se non l’unica) dei telefilm nuovi dell’anno televisivo 2007/2008 a cui sono stati dati nuovi episodi da produrre e da mandare in onda nella primavera dello scorso anno la dice lunga sull’accoglienza ricevuta in patria. Purtroppo, però, gli episodi post-sciopero non sono divertenti tanto quanto i primi ma sta per arrivare in Italia la seconda stagione… ci si augura che siano dello stesso livello di quelli proposti prima dello sciopero: c’è da divertirsi… e tanto!

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