Jane Lynch: con la tuta posso dire di tutto!
Quando le generazione future ricorderanno lo scrigno del tesoro della TV su DVD, che ho intenzione di lasciare in una capsula del tempo nel mio appartamento, avranno da dire qualcosa. “Ah, che commento eloquente ci ha lasciato Jarett, facciamogli una statua!”, “Oh Eric è molto più sexy di Bill”, “Su serio, perché Jay Leno era alle 10 di sera?”
Ma più di tutto, capiranno che il 2009 è stato l’anno in cui Jane Lynch ha plasmato uno dei personaggi più dinamici e malefici della storia della televisione in Glee. Dal primo istante in cui incontriamo Sue Sylvester è stata una divertente fonte di bile, di frecciate e commenti acidi, in un modo che non avevamo mai visto prima.
Sue Sylvester e la Signora Eck sembrano essere state ricavate dallo stesso abito burbero. Ma chi vincerebbe in una battaglia di bassezze?
Oh Sue Sylvester regnerebbe sovrana! Penso che la Eck abbia un punto debole nella sua corazza. Ha un po’ più di sensibilità ed è più aperta a porsi dei dubbi su sé stessa, mentre Sue non ha nulla di tutto ciò (ride).
Quando mi infilo la tuta ho la licenza di dire quello che voglio. Penso sia effettivamente un’ottima terapia, mi rende una persona più gradevole quando sono a casa, visto che mi sfogo al lavoro. Quel modo di essere così sprezzante non è molto nascosto dentro di me, per cui non devo scavare molto (ride).
Oh decisamente. Non ottengo molti di questi ruoli. Qualcuno il cui primo istinto è quello di trovare quel che c’è di appassionate e meraviglioso in ogni situazione. E’ stato liberatorio poter essere così aperta ed eccentrica e curiosa, e anche in certo modo coraggiosa.
Quello è stato un episodio molto toccante, e abbiamo visto un lato più morbido in tre o quattro episodi. Anche se hanno avuto vita breve. Penso che torneranno. C’è un certo decoro in Sue. Penso che le piaccia essere una persona spregevole. Ne sa, diciamo così, un certo, “glee” (gioia). In definitiva penso che la piaccia choccare le persone.
Sì abbiamo finito in luglio, per cui son passti parecchi mesi. Ho iniziato a lavorare mercoledì, ieri con tutti i ragazzi ed è stato bello rivederli. Erano ancora elettrizzati per la vittoria del People’s Choice Awards dove abbiamo vinto come Best Comedy. Erano veramente felici.
Beh la parte più difficile finora è stata l’ansia per il vestito. Praticamente subito sono andata da uno stilista e aveva un vestito su manichino che alla fine ho scelto. Per cui adesso c’è solamente relax e pensieri positivi. Niente tuta!
No, proprio per niente (ride)
Quando ci sei dentro non riesci quasi ad accorgerti. Quando ero a casa a Chicago per le vacanze la mia famiglia era fuori di sè con gioia e trepidazione per il fatto che uno di loro era in TV. Quando vedo quanto sono contenti, mi scuote. Ma quando lo capisci è travolgente. Quindi, per quanto mi riguarda ho scelto di non provare nulla.
Lo sono! Sono molto contenta. Ovviamente non posso dirti molto perchè è top secret, ma ho registrato la canzone e ho fatto parecchie prove di danza. Sarà divertente.
Ballare. Devo lavorare 10 volte più duramente rispetto a tutti gli altri. Cantare è un sogno che diventa realtà. Ho anche registrato “A Mighty Wind”, ma non è così facile come sembra. Devi avere la giusta intonazione, il giusto tempo e io ero convinta di essere sempre stata brava in questo. Ma secondo Adam (Anders, che produce le musiche) non lo sono (ride).
Ogni tanto qualcuno in effetti dice qualcosa, per cui è molto gratificante. Penso non ci sia niente di meglio che essere soddisfatti con il proprio lavoro ed avere il plauso di tutti. Che c’è di male in un approccio che comincia con un “ti adoro?” E’ una di quelle cose, per cui potrei morire felice se dovessi.









