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Recensioni

Il caleidoscopico mondo di Scrubs

Guardando attraverso una finestra dell’ospedale Sacro Cuore possiamo scorgere un fantastico mondo a colori, un microcosmo isolato dal resto del mondo dove la fantasia galoppa su un unicorno dorato.
E pensare che osserviamo solamente le vicende di dottori, infermieri e pazienti affetti dalle più strane malattie! Ma Scrubs è diverso dagli altri telefilm ospedalieri: la commedia si mescola deliziosamente col tragico della vita di tutti i giorni.
Narra semplicemente la storia di tre medici “ai primi ferri”: il sognatore J. D. e il carismatico Turk, amici da sempre, e la pasticciona Eliott, tutti alle prese con il perfido primario dell’ospedale, il dott. Bob Kelso e con il dott. Cox, mentore narcisista e misantropo.

Il filo conduttore della vicenda sono i rapporti tra J.D. e gli altri personaggi della serie: la sua amicizia squisitamente morbosa con Turk, l’amore tormentato per Eliott, l’ammirazione estatica per il dott Cox, la sua paura dell’inserviente. Le avventure piccanti di J.D. non dimenticano, però, di coinvolgere neppure gli altri personaggi: storie d’amore, di divorzi, di pazienti capricciosi o di rivalità fra colleghi si insinuano nelle vite dei nostri già folli protagonisti.Anche i personaggi secondari della serie meritano la ribalta: Jordan, malefica ex moglie del dott. Cox, Ted il super-incompetente avvocato dell’ospedale e “il Todd” chirurgo dalle insulse battute, si divertono a “torturare” i colleghi del Sacro Cuore.

Fin qui Scrubs potrebbe sembrare un dramma ospedaliero come tanti altri ma i fans della serie sanno bene che Scrubs è diverso. Ciò che lo rende unico nel genere è la sua esilarante follia. Bisogna guardarlo almeno una volta per essere piacevolmente catapultati nel mondo colorato e allegro dei suoi protagonisti, per sentirsi partecipi degli alati pensieri di J.D. o delle dolci paranoie di Eliott. Bisogna guardarlo almeno una volta per ridere di gusto ai balletti sgangherati di Turk o alle sbadataggini di Ted.

Vi assicuro che le mie tenui parole non rendono giustizia all’ilarità “scrubsiana”: sono come bolle di sapone che agiscono da filtro a un mondo ridicolo ma pieno di buoni sentimenti. Forse molti di voi non amano Scrubs ma io rispondo come farebbe un dottore di mia conoscenza: <>.

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