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Grey's Anatomy

Grey’s Anatomy: recensione dell’episodio 9.19 – Can’t Fight This Feeling

Continua il trend positivo degli episodi di Grey’s Anatomy. Anche questa puntata come le due precedenti ha ritmo, ha casi clinici interessanti e merita di essere vista! Questa settimana a causa di un gravissimo incidente avvenuto a Seattle, ovvero lo schianto tra un tir che trasporta gas e un SUV, il Grey- Sloan memorial Hospital viene invaso da feriti e contusi di ogni sorta, e molti dei chirurghi finiranno per occuparsi di pazienti che per la loro storia di vita entreranno in particolare risonanza con il carattere dei nostri medici.

d06c9dc7fdec1f9afcbc404973497680Hunt, che sappiamo quanto abbia lottato con Cristina per avere un figlio, si prende cura di un bambino (Ethan) i cui genitori sono entrambi ricoverati in gravi condizioni, e forse per la prima volta abbiamo modo di vederlo nel ruolo di amorevole capo/sostituto genitore. Dimostra quanto si prende a cuore questo bambino ricordando più volte a Cristina che deve curare il padre di Ethan nel migliore dei modi, e lo osserviamo per tutta l’episodio nel ruolo di apprensivo baby sitter, che va a controllare il bambino, che contro le regole lo fa dormire in ospedale vicino ai genitori, che lo porta a mangiare il gelato, insomma una nuova sfaccettatura che però calza a pennello al nuovo Owen che dopo mille litigi si ritrova finalmente di nuovo in una relazione stabile e appagante con Cristina… insomma il ruolo di padre gli si cuce a pennello per cui non sarebbe male se Shonda ci stupisse facendo cambiare idea alla glaciale Yang e convincendola a mettere in cantiere un bebè!

Un altra ferita grave è una donna incinta che si è presa e lasciata con il marito prima di capire definitivamente che erano anime gemelle e sposarsi. Chi poteva capitare a curare questa paziente se non l’unica che in questo periodo ha più interrogativi che certezze sull’amore? Ovvero, la Kepner! La vediamo struggersi per la morte della paziente e tormentare se stessa con interrogativi sull’amore degni di un filosofo greco. “Credi che sia nei programmi di Dio che due persone stiano 80375a687830b1e6dc68d7ca2415d937insieme?” chiede April al povero Matthew che candidamente le risponde “I do” non capendo che le persone di cui parla la Kapner  sono lei e Avery, due che non stanno insieme ma non riescono a starsi lontani, probabilmente sono davvero nei “piani del Signore” come coppia; si prendono, si lasciano, vanno con altre persone, però non si riescono a staccare davvero e, forse, il titolo dell’episodio è scelto proprio per loro due “Can’t Fight This Feeling”; addirittura, in questo episodio, vediamo che sta per riscapparci un bacio, prontamente interrotto dall’arrivo di Karev; sicuramente manca poco al ritorno ufficiale di una fiamma che tra i due non si è mai veramente spenta!

Infine il miglior caso della settimana a mio parere, è quello di Meredith e Casey Hedges , interpretata dalla magistrale Sarah Chalke (Elliot Reid di Scrubs x intenderci) nel ruolo di una mamma che porta il bambino malato in ospedale e che sente che non ha solo lo streptococco, ma qualcosa di più grave, e non si arrende anche se i medici non le vogliono credere, tanto che quella furbona della Wilson la porta a fare un colloquio con uno psichiatra. Meredith è la prima e l’unica che da mamma a mamma si fida dell’intuito di Casey e non si arrende con il piccolo Parker fino a che non si scopre che soffre della sindrome di Kawasaki. A parte che io trovo Sarah Chalke bravissima, talmente brava da far addirittura sembrare Meredith comprensiva e paziente, impresa davvero ardua, ma quando si parla del rapporto madre-figlio anche la dottoressa Grey si scioglie.  Bellissima la scena in cui Meredith fa con Casey una cernita di tutte le possibili diagnosi che la madre aveva trovato in internet. In più Meredith probabilmente, segnata dalla vicenda di Parker, decide di voler essere la madre migliore che può, e porta sia Zola a mappare il proprio Dna per sapere se ha qualche malattia ereditaria, sia si sottopone anche lei alla procedura per svelare un grande interrogativo che da tempo è rimasto irrisolto, in futuro anche Meredith soffrirà di Alzheimer?

Cos’altro rimane fuori? Ah si, il povero Karev, sempre alle prese con la gelosie nei confronti della Wilson e l’odio viscerale per il suo nuovo fidanzato, il bel Jason, che però non ci sta a farsi mettere i piedi in testa da Karev e più volte gli risponde per le rime. Tra l’altro io preferisco Jason ad Alex per cui (anche se lo vedo molto improbabile) spero che Karev molli l’osso e lasci la Wilson nella mani del affascinante ginecologo.

Ultimissi accadimenti: alla coppia Calzona, per grande piacere penso di chiunque guardi Grey’s Anatomy, continua ad andare tutto a gonfie vele.  Per concludere, finalmente, Derek mette un po’ da parte l’insopportabile dottor Ross in favore della più simpatica Brooks, i cui riflessi, allenati a suon di corsi di giocoleria,  fanno breccia nella sala operatoria di Derek. Insomma, brava Shonda, continua a scrivere puntate così!

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