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Hannibal

Hannibal: Recensione dell’episodio 1.02 – Amuse-Bouche

Vi sarà capitato, almeno una volta della vita, di andare in un ristorante dove vi sono stati offerti piccoli assaggi di cibo senza che ci sia stato bisogno di prenotare nulla, quello è l’amuse bouche un pre-antipasto, nelle trattorie è offerto dalla casa, se il ristorante è sul mare il più delle volte vi portano delle cozze. Bryan Fuller ci offre invece un bel piatto di funghi di montagna per questo secondo episodio di Hannibal, detta così fa potrebbe generare ilarità, ma se state leggendo questa recensione avrete sicuramente già visto l’episodio e sapete che di comico in questo episodio, come in tutta la serie c’è ben poco.
Hannibal_102-dSe qualcuno si era lamentato per le scene violente del primo episodio, devo dire che in questo secondo non viene risparmiato nulla; la scena del ritrovamento nel campo di funghi – umani è veramente molto disturbante, ma ancora più agghiacciante sono le motivazioni che sono dietro alla mente che ha partorito tale crimine. Un farmacista che sceglieva le sue vittime tra malati epatici e li fertilizzava tenendoli in vita con un’alimentazione tale da far nascere i funghi, tutto questo per cercare di entrare in connessione con loro. Sebbene questo sia il caso della settimana, lo snodo importante nell’episodio è l’introduzione della giornalista Freddie Lounds, un personaggio centrale nel romanzo Red Dragon dal quale Fuller ha tratto la serie, nel libro e nell’omonimo film del 2002 era un uomo, qui è una giovane donna che non fa scrupoli per cercare di ottenere informazioni sulle indagini dell’FBI.
Come avvenuto nella puntata pilota anche questo secondo episodio colpisce per lo stile della fotografia, cupa ed elegante tanto da avermi fatto domandare retoricamente più di una volta quale canale stesse trasmettendo in USA questa serie, il fatto che non sia un cable è sorprendente a mio parere, perché anche la regia è straordinaria; l’elemento onirico e più psicologico della serie è ben reso proprio da una regia che nulla deve invidiare a quella cinematografica, stessa cosa vale per la recitazione. Hugh Hannibal_102-eDancy e Mads Mikkelsen sono straordinari e le loro scene sono sempre molto intense e dinamiche come anche la caratterizzazione dei rispettivi personaggi. Quello che a mio avviso non è allo stesso livello qualitativo è invece la struttura narrativa; siamo al secondo episodio e la direzione che sembra sarà seguita da qui in poi è quella classica del procedurale: case of the week e trama orizzontale sviluppata parallelamente.
In Amuse Bouche si tenta di legare anche la trama orizzontale con quella dell’episodio. Il farmacista coltivatore di funghi infatti, affascinato dalla mente empatica di Will Graham cerca di rapire Abigail Hobbs con l’intento di “fertilizzarla” e farla entrare in connessione con Will, quest’ultimo riesce a fermare il rapimento e allo stesso tempo riesce a superare i suoi problemi psicologici causati dallo shock di aver ucciso  Hobbs. Trauma causato non dall’aver ucciso L’uomo, ma dall’aver provato una sensazione piacevole nel farlo.
Hannibal_102-bIl secondo episodio non aggiunge nulla di nuovo al pilot e anzi lascia un senso di estraneità generale, non è chiaro appunto quale sarà la direzione ora. Un procedurale classico con accenni alla trama orizzontale? Oppure si abbandoneranno presto i case of the week per concentrarsi più da vicino su Hannibal e Will? Questo potrebbe essere un semplice stuzzichino, come dice il titolo stesso in attesa del piatto forte. Nonostante questi dubbi la serie è una boccata d’aria fresca, soprattutto per la sua originalità stilistica.
Come dimostrano i titoli degli episodi, Hannibal è uno show in cui la componente cibo ha un ruolo centrale, d’altronde uno dei due protagonisti è un cannibale e non a caso le scene più curate sono quelle in cui Hannibal cucina o offre da mangiare, così cupe negli ambienti dove l’unico colore che spicca è quello vivido del cibo nei piatti, l’effetto che suscitano è esattamente quello voluto. Non si può fare a meno di osservare i piatti senza provare languore e attrazione per il cibo e allo stesso tempo sentirsi disturbati per questo.

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