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Dexter

Dexter: Recensione dell’episodio 8.09 – Make Your Own Kind Of Music

Durante questi cinquantacinque minuti di visione mi sono dedicata a varie attività: ho limato le unghie, mi sono spazzolata i capelli e ho tentato di sistemarmi le sopracciglia poi mi sono ricordata che era il mio turno di recensire l’episodio allora ho desistito, mentre ho svolto queste attività ho anche controllato ben tre volte il tempo che mi rimaneva da vedere. Questo per farvi capire quanto mi sono annoiata a morte mentre guardavo questo episodio.
Ormai l’abbiamo detto in tutte le salse, anzi è la moda del momento elencare i difetti dell’ottava stagione di Dexter e non è mia intenzione sparare ulteriormente sulla croce rossa. Il discorso è che io non sono innervosita perché la conclusione non si accenna a delineare, anche per questo francamente, ma la questione è ben più grave: la stagione è bruttina a prescindere dal fatto che è anche una series finale, fa concorrenza alla sesta (ve la ricordate quella roba brutta con Colin Hanks?!). Sinceramente avrei detto la stessa cosa se fosse stata una terza o quinta stagione, ovviamente il fatto che siamo a soli ben tre episodi dalla conclusione finale mi rende particolarmente critica.

Dexter_809-cFondamentalmente è tutta una questione di tempismo con cui le storie ci sono state presentate; se Dexter avesse deciso di partire con Hanna e Harrison alla fine della scorsa stagione, io non avrei battuto ciglio anzi poteva essere considerata una fine di serie accettabile; il discorso è che ripresentarci questa possibilità ora significa aver finito le idee e doverle andare a ripescare in alcune storyline ormai concluse della scorsa stagione. Il fatto poi che Harrison voglia Hanna come madre mi pare a dir poco forzato, visto che questo bambino vive 24 ore su 24 con Jaime, la baby sitter/colf più sfruttata della storia delle serie tv, è poco credibile che un bambino di quell’età dica una frase del genere riferita a una tizia che ha visto così poche volte nella sua vita! Ovvio che serviva il via libera del figlio per far decidere Dexter di accettare la possibilità di andarsene con Hanna e Harrison.

E’ non è questione di attaccarsi ai dettagli, una buona serie si vede proprio dai dettagli e dalla credibilità delle azioni e dichiarazioni dei personaggi e la serie in questo è deragliata totalmente. Basta osservare Dexter e ci si rende conto subito che non è il Dexter che ha reso cult la serie nelle sue prime stagioni.

Dexter_809-bIl resto della trama prende una pericolosa piega soap operistica a mio avviso. Sbuca dal cappello degli sceneggiatori il figlio della Vogel. Oliver Saxon che in realtà si chiama Daniel ed era presunto morto in un incendio scoppiato nell’ospedale psichiatrico in cui era internato e che a meno di nuovi stravolgimenti negli ultimi tre episodi che ci restano da vedere, dovrebbe essere a tutti gli effetti, il cosi detto “cattivo di stagione”.  E soffermiamoci un secondo proprio su questo; se l’entrata in scena di Saxon voleva essere il colpo di scena della stagione, con questa flemma con cui ci viene presentato e soprattutto senza indizi precedenti che potevano permetterci di fare qualche speculazione, l’intento non è riuscito!

E poi, dov’è il ritmo in questo episodio?Dov’è l’ansia di sapere come andrà a finire? Qui stiamo concludendo una serie di otto stagioni, non si può fare questo scempio stilistico, narrativo e chi più ne ha più ne metta! Certo, al 90% Dexter non riuscirà a scappare con Hanna e Hrarison e si prevede un finale Dexter_809-dabbastanza drammatico a mio avviso per il nostro serial Killer, ma se così fosse quando pensano che sia arrivato il momento di aumentare la tensione e guidarci alla resa dei conti con un minimo di aspettativa di qualsiasi tipo?
Ci sono invece, lunghi e interminabili spiegoni, che illustrano allo spettatore dei collegamenti di trama che non andrebbero spiegati perché sono a dir poco ovvi.
E mi fermo qui perché avevo aperto questa recensione promettendo che non avrei sparato sulla croce rossa ma trovare qualcosa da salvare in questa stagione è veramente molto difficile.

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