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Desperate Housewives

Desperate Housewives – 6.05 Everybody Ought To Have a Maid

“Ognuno dovrebbe avere una cameriera”, secondo il titolo di questo quinto episodio di “Desperate Housewives“, serie che ha sempre avuto molta originalità e coerenza nel titolare le proprie puntate ma che stavolta ha un po’ toppato. Se proprio vogliamo essere pignoli (ed io lo sono abbastanza) la famigerata cameriera ha a che fare con la storyline di una sola casalinga. In verità questo quinto capitolo del telefilm prende come punto di riferimento i giudizi. Niente di nuovo, effettivamente…ma, considerato che siamo arrivati alla sesta stagione, ci possono stare delle ‘ripetizioni’ nelle tematiche.

(clicca su ‘leggi tutto’ per il resto della recensione)
(tutte le immagini dell’episodio sono visionabili nella nostra Gallery!)

 

Esprimere giudizi sulle persone è uno dei comportamenti più innati nelle persone. Che viviate in una metropoli o in un piccolo sobborgo sarete sempre Giudici e al contempo oggetto di giudizio. “anvedi quella, s’è conciata per andare sul marciapiede” o “ma come diamine fa quella strafiga a stare con un cesso del genere?” sono tra le tante frasi che esprimiamo, a volte semplicemente pensando, durante la giornata, a volte con il semplice scopo di “sentirci superiori”… e i residenti di Wisteria Lane di certo non fanno eccezione.

Gabrielle Solis (Eva Longoria Parker) viene giudicata un cattivo genitore delle madri delle compagne di gioco di Juanita e Celia perché non ‘sorveglia’ le figlie durante il gioco e queste diatribe rischiano di trasformare in un insuccesso la festa di compleanno di Juanita.
Gaby però, con i suoi abili trucchetti, riesce ad organizzare una festa memorabile con Clown e addestratori di scimmie che, suo malgrado, si rivelerà essere soltanto un’altra occasione per essere l’oggetto delle critiche delle madri perbeniste di Wisteria Lane, dopo che la scimmia aggredisce il clown spaventando tutti i bambini.

Se le trame di Gabrielle, nonostante non siano ‘geniali’, riescono a divertire e trovare il proprio senso all’interno dell’episodio, quelle di Lynette (Felicity Huffman) non riescono proprio a decollare. Anche lei è vittima dei giudizi di Roy, il boyfriend della signora McClusky, che la considera una specie di “eviratrice morale” nei confronti del marito, Tom. Praticamente sempre la stessa storia che ci portiamo avanti dalla seconda stagione: moglie con manie di controllo e marito al seguito (anche se stavolta sembra non essere più così frustrato dalla situazione).

Rischiano di annoiare, se non vengono dati nuovi interessanti sviluppi, anche le trame di Bree (Marcia Cross), che cerca disperatamente di far comprendere alla cameriera del motel dove s’intrallazza con Karl le motivazioni del suo ‘comportamento adultero’. Troverà nella donna un modello di confronto giacché quest’ultima fece in passato il suo stesso errore per poi trovarsi senza marito e senza amante.

Teniamo il meglio per ultimo e andiamo a parlare invece dell’intreccio che coinvolge le trame di Susan (Teri Hatcher), Katherine (Dana Delany) e Angie (Drea De Matteo).
La prima inizierà una vera e propria guerra contro la seconda dopo aver saputo che la rossa Mayfair si è incontrata con Mike a sua insaputa durante i giorni in cui Julie era all’ospedale. Una guerra che si concluderà con un colpo di arma da fuoco: mentre era intenta a svolgere al posto di Tom la sorveglianza di quartiere, Katherine viene sparata accidentalmente da Susan, che pensava ad un malintenzionato, con la pistola che Danny Bolen ha prestato di nascosto alla giovane Mayer.

Katherine coglie la palla al balzo per vendicarsi di Susan e vuole chiamare la polizia per denunciarla. Verrà fermata però da Angie che, preoccupata che la polizia possa risalire alle loro vere identità con cui registrarono la pistola, la esorta a desistere dal denunciare Susan per farle recitare la parte della vittima e attirare così le attenzioni di Mike.

Davvero un gran bell’episodio, come del resto tutti quelli di questa sesta stagione, con il solito mix che contraddistingue Desperate Housewives dagli altri show televisivi: trame divertenti, episodi drammatici e il mistero che, fortunatamente, è ancora poco intuibile. Passiamo ora a dare la valutazione alle nostre casalinghe:

LE PAGELLINE DELLE CASALINGHE:

Susan: In bilico tra il comico e il drammatico, in questa stagione sembra aver trovato la sua giusta dimensione: né troppo pagliaccia, né troppo seria. E la Hatcher è sempre magnifica. 8/10
Lynette:
Vorrei trovare delle scuse per darle una buona valutazione ma stavolta nemmeno il grande talento, sprecato in questo caso, di Felicity Huffman riesce a salvarla. Dire che le sue trame sono ripetitive è un eufemismo. 5/10
Bree:
Si salva in corner, merito del grande fascino di Marcia Cross e di quel tocco di drama che reso le sue trame vagamente ‘noir’. Ma per i prossimi episodi mi aspetto un’evoluzione delle vicende. L’accoppiata Bree+Carl+Intrallazzo al Motel va avanti da cinque episodi e non regge quasi più. 7-/10
Gabrielle:
Niente di sconvolgente ma utile a smorzare un po’ i toni. Sicuramente Eva Longoria è fenomenale nelle scene ciniche-comiche. Sarebbe comunque bello se, per una volta, il mistero la riguardasse di più, con trame più ‘drammatiche’. 7/10
Katherine:
Ancora, tra le migliori della stagione. Dana Delany ha una recitazione impeccabile e il personaggio sembra aver finalmente preso una direzione ben precisa a dispetto della scorsa stagione in cui era usato ai fini di altre trame. 8,5/10
Angie:
Poche le sue apparizioni ma memorabili. Non riesco a trovare niente di negativo a riguardo di questa nuova casalinga che, spero, rimanga anche dopo la risoluzione del mistero a Wisteria Lane. Ha portato davvero una ventata di freschezza. 8,5/10

“Ognuno dovrebbe avere una cameriera”, secondo il titolo di questo quinto episodio di “Desperate Housewives“, serie che ha sempre avuto molta originalità e coerenza nel titolare le proprie puntate ma che stavolta ha un po’ toppato. Se proprio vogliamo essere pignoli (ed io lo sono abbastanza) la famigerata cameriera ha a che fare con la storyline di una sola casalinga. In verità questo quinto capitolo del telefilm prende come punto di riferimento i giudizi. Niente di nuovo, effettivamente…ma, considerato che siamo arrivati alla sesta stagione, ci possono stare delle ‘ripetizioni’ nelle tematiche.

(clicca su ‘leggi tutto’ per il resto della recensione)
(tutte le immagini dell’episodio sono visionabili nella nostra Gallery!)

 


Esprimere giudizi sulle persone è uno dei comportamenti più innati nelle persone. Che viviate in una metropoli o in un piccolo sobborgo sarete sempre Giudici e al contempo oggetto di giudizio. “anvedi quella, s’è conciata per andare sul marciapiede” o “ma come diamine fa quella strafiga a stare con un cesso del genere?” sono tra le tante frasi che esprimiamo, a volte semplicemente pensando, durante la giornata, a volte con il semplice scopo di “sentirci superiori”… e i residenti di Wisteria Lane di certo non fanno eccezione.

Gabrielle Solis (Eva Longoria Parker) viene giudicata un cattivo genitore delle madri delle compagne di gioco di Juanita e Celia perché non ‘sorveglia’ le figlie durante il gioco e queste diatribe rischiano di trasformare in un insuccesso la festa di compleanno di Juanita.
Gaby però, con i suoi abili trucchetti, riesce ad organizzare una festa memorabile con Clown e addestratori di scimmie che, suo malgrado, si rivelerà essere soltanto un’altra occasione per essere l’oggetto delle critiche delle madri perbeniste di Wisteria Lane, dopo che la scimmia aggredisce il clown spaventando tutti i bambini.

Se le trame di Gabrielle, nonostante non siano ‘geniali’, riescono a divertire e trovare il proprio senso all’interno dell’episodio, quelle di Lynette (Felicity Huffman) non riescono proprio a decollare. Anche lei è vittima dei giudizi di Roy, il boyfriend della signora McClusky, che la considera una specie di “eviratrice morale” nei confronti del marito, Tom. Praticamente sempre la stessa storia che ci portiamo avanti dalla seconda stagione: moglie con manie di controllo e marito al seguito (anche se stavolta sembra non essere più così frustrato dalla situazione).

Rischiano di annoiare, se non vengono dati nuovi interessanti sviluppi, anche le trame di Bree (Marcia Cross), che cerca disperatamente di far comprendere alla cameriera del motel dove s’intrallazza con Karl le motivazioni del suo ‘comportamento adultero’. Troverà nella donna un modello di confronto giacché quest’ultima fece in passato il suo stesso errore per poi trovarsi senza marito e senza amante.

Teniamo il meglio per ultimo e andiamo a parlare invece dell’intreccio che coinvolge le trame di Susan (Teri Hatcher), Katherine (Dana Delany) e Angie (Drea De Matteo).
La prima inizierà una vera e propria guerra contro la seconda dopo aver saputo che la rossa Mayfair si è incontrata con Mike a sua insaputa durante i giorni in cui Julie era all’ospedale. Una guerra che si concluderà con un colpo di arma da fuoco: mentre era intenta a svolgere al posto di Tom la sorveglianza di quartiere, Katherine viene sparata accidentalmente da Susan, che pensava ad un malintenzionato, con la pistola che Danny Bolen ha prestato di nascosto alla giovane Mayer.

Katherine coglie la palla al balzo per vendicarsi di Susan e vuole chiamare la polizia per denunciarla. Verrà fermata però da Angie che, preoccupata che la polizia possa risalire alle loro vere identità con cui registrarono la pistola, la esorta a desistere dal denunciare Susan per farle recitare la parte della vittima e attirare così le attenzioni di Mike.

Davvero un gran bell’episodio, come del resto tutti quelli di questa sesta stagione, con il solito mix che contraddistingue Desperate Housewives dagli altri show televisivi: trame divertenti, episodi drammatici e il mistero che, fortunatamente, è ancora poco intuibile. Passiamo ora a dare la valutazione alle nostre casalinghe:

LE PAGELLINE DELLE CASALINGHE:

Susan: In bilico tra il comico e il drammatico, in questa stagione sembra aver trovato la sua giusta dimensione: né troppo pagliaccia, né troppo seria. E la Hatcher è sempre magnifica. 8/10
Lynette:
Vorrei trovare delle scuse per darle una buona valutazione ma stavolta nemmeno il grande talento, sprecato in questo caso, di Felicity Huffman riesce a salvarla. Dire che le sue trame sono ripetitive è un eufemismo. 5/10
Bree:
Si salva in corner, merito del grande fascino di Marcia Cross e di quel tocco di drama che reso le sue trame vagamente ‘noir’. Ma per i prossimi episodi mi aspetto un’evoluzione delle vicende. L’accoppiata Bree+Carl+Intrallazzo al Motel va avanti da cinque episodi e non regge quasi più. 7-/10
Gabrielle:
Niente di sconvolgente ma utile a smorzare un po’ i toni. Sicuramente Eva Longoria è fenomenale nelle scene ciniche-comiche. Sarebbe comunque bello se, per una volta, il mistero la riguardasse di più, con trame più ‘drammatiche’. 7/10
Katherine:
Ancora, tra le migliori della stagione. Dana Delany ha una recitazione impeccabile e il personaggio sembra aver finalmente preso una direzione ben precisa a dispetto della scorsa stagione in cui era usato ai fini di altre trame. 8,5/10
Angie:
Poche le sue apparizioni ma memorabili. Non riesco a trovare niente di negativo a riguardo di questa nuova casalinga che, spero, rimanga anche dopo la risoluzione del mistero a Wisteria Lane. Ha portato davvero una ventata di freschezza. 8,5/10

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