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Desperate Housewives

Desperate Housewives – 6.02 Being Alive

Titolo breve ed esplicativo per Desperate Housewives, giunto al secondo episodio della sesta stagione. Tutti i personaggi, o quasi, sono stati accomunati dalle tematiche di “vita” e “sopravvivenza” e, per la prima volta dopo tanto tempo, li abbiamo visti uniti: non più tante storylines scollegate e autoconclusive… ma interazione, solidarietà tra le casalinghe. Non stupitevi quindi se le prime due puntate di questa sesta serie sono state così incensate ed elogiate: il rialzo qualitativo della serie sembra possibile! Inoltre il telefilm sembra rimettersi in ‘carreggiata’ con quella che era la sua ‘formula’ originaria e che, ultimamente, si era decisamente persa di vista. I momenti drammatici, quelli comici, gli elementi macabri e misteriosi sono tornati ad alternarsi egregiamente regalando una quantità di emozioni davvero unica.

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(tutte le immagini dell’episodio sono consultabili nella nostra Gallery!)

 

 

C’è stato un evento che ha segnato la giornata delle casalinghe, a Wisteria Lane: un grido.
Prima di udirlo, le vite delle nostre vicine di casa preferite scorrevano (quasi) tranquillamente. C’era chi si stava godendo il risveglio dopo la prima (?) notte di nozze; chi stava nascondendo una gravidanza ai propri figli; chi era impegnato a dar lezioni su come conquistare gli uomini; chi a commettere adulterio…  e poi, c’era la casalinga impegnata ad indagare sulla misteriosa notte appena trascorsa dal figlio.

E poi c’è l’urlo della signora McClusky (Kathryn Joosten): il corpo di Julie (Andrea Bowen) è privo di sensi sul prato di casa.

Da questo momento in poi l’episodio si tinge di “dark” assumendo un’atmosfera simile a quella che si poteva trovare nella mitica prima stagione. E il “Being Alive” coinvolge tutto il vicinato:
Julie, infatti, è in lotta per la sopravvivenza nel suo stato comatoso, Lynette (Felicity Huffman) è l’unica a sapere che la ragazza potrebbe essere incinta e questo la porta ad un confronto con Susan (Teri Hatcher), durante il quale le rivela che anche lei è in stato interessante e di non essere sicura di voler proseguire la gravidanza. Cambierà idea quando la sua amica le fa capire il grande valore che la vita di un figlio rappresenta per una madre.

La relazione segreta tra Bree (Marcia Cross) e Karl (Richard Burgi) è compromessa quando, per qualche secondo, Julie si risveglia e li vede baciarsi, prima di tornare in coma. Tutto ciò rischia di mettere in pericolo non solo i suoi rapporti con Orson (Kyle McLachlan) ma soprattutto l’amicizia con Susan.
Ma i problemi maggiori coinvolgono la famiglia Bolen. Danny (Beau Mirchoff) non ricorda assolutamente dov’è stato la notte dello strangolamento di Julie e nessuno può provare la sua innocenza. Nick (Jeffrey Nordling) e sua moglie Angie (Drea de Matteo) corrono ai ripari, cercando di mostrarsi cordiali con i vicini, sospettosi nei loro riguardi.
Ana (Maiara Walsh) sostiene di essere stata con Danny a bere, fornendogli un alibi che si rivelerà falso quando Gabrielle (Eva Longoria) capisce che sta mentendo. Dopo la sua deposizione, la polizia sembra avere un unico indiziato: Il giovane Bolen, che viene arrestato con a mente le parole che poco prima sua madre gli disse:

-“Non parlare, appellati ai tuoi diritti e aspetta che ti procuriamo un avvocato. Ricordi, com’è che vengono catturati i pesci?”
– “appena aprono la bocca”.
risponde il ragazzo.

Termina così uno degli episodi più ‘oscuri’ e drammatici di Desperate Housewives. Come detto precedentemente, gli sceneggiatori hanno saputo bilanciare alla grande i momenti divertenti e quelli più profondi. La scelta di ‘spezzare’ la narrazione con il grido della signora McClusky è stata geniale, ha creato un climax unico e torbido per tutta la seconda parte della puntata. Un elemento che ho particolarmente apprezzato, credo anche per molti altri fan della serie, è quello di far ‘iniziare le indagini’ ai mariti delle nostre casalinghe: sono infatti Orson, Tom e Carlos i primi a nutrire sospetti sui Bolen e a fermare Nick per cercare di ‘strappargli’ qualche informazione utile. Una nota di merito alla fotografia: Da tantissime stagioni, infatti, non ero particolarmente colpito da inquadrature, transizioni etc. Alcune piccole scene girate in slow motion hanno dato quel tocco di perfezione e accuratezza in più.
Sicuramente è ancora presto per dirlo ma le premesse fanno ben sperare per una sesta serie intrigante e memorabile. Non ci resta che aspettare i prossimi episodi per poter confermare o sfatare questi presentimenti.

LE PAGELLINE DELLE CASALINGHE:

Susan: Drammatica, emotivamente coinvolgente. Essendo una delle poche occasioni in cui si ‘spoglia’ delle vesti di ‘goffa’ fa apprezzare ancor più le sue vicende in quest’episodio. 9/10
Lynette: Le sue trame ancora non ‘brillano’ come quelle che aveva nella terza o quarta stagione. Tuttavia l’essere combattuta sul proseguire la gravidanza l’ha resa decisamente “umana”. 7,5/10
Bree: Anche lei, al momento, è un po’ “in ombra”. Attualmente poi la stiamo vedendo in vicende sicuramente ‘insolite’ per quella che era una frigida casalinga di provincia. Aspettiamo miglioramenti. 7/10
Gabrielle: Come Bree e Lynette la sua storyline non è stata particolarmente ‘esplorata’ poiché l’episodio s’incentrava su altro. Nella media. 7/10
Katherine: Probabilmente l’unica a cui non è importato un piffero dello strangolamento di Julie. I suoi segni d’instabilità mentale si fanno sempre più evidenti e la Delany nel ruolo è credibilissima. 8/10
Angie: Assieme a Susan si può definire la ‘protagonista’ dell’episodio. Personaggio caratterizzato e delineato alla perfezione, differente, nuovo, inquietante. Una matriarca e ‘donna del mistero’ perfetta, ha tutta la famiglia a comando. 10/10

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