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Recensioni

Bob Kelso…un incompreso?

Così lo presentava il dott. Cox nella prima puntata della prima serie di Scrubs: “pivello, quell’uomo è Satana!”. In effetti quell’ometto paffuto e canuto ha delle caratteristiche demoniache: non proprio una coppia di corna da alce e neppure un tridente infuocato, ma la lingua biforcuta ce l’ha senza dubbio. Con quell’organo micidiale terrorizza gli specializzandi con domande bruciapelo e da dietro la scrivania scudiscia il povero Ted, suo schiavo dalla notte dei tempi. Il suo passatempo preferito è il licenziamento coatto dei miseri impiegati e l’ospedale è il suo feudo; dall’alto della sua scrivania getta in pasto ai coccodrilli i pazienti privi di assicurazione. Non gli importa di nessuno – come dissi nella mia prima recensione per questo sito – il suo più celebre motto rimbomba minaccioso fra le mura dell’ospedale: “Ehy campione, chi ha due pollici e non ti ascolta neanche? (indicandosi coi suddetti pollici) Bob Kelso! Come va?”.

E’ sposato con Enid di cui dice cose disonorevoli: “le do psicofarmaci perché nel lontano ’78 lei ha scoperto la pasta e io che non sono attratto dalle donne grasse. Annullano il suo appetito sessuale”. E’ l’unico personaggio di cui il creatore della serie, Bill Lawrence, non ci permette di scrutare la vita privata. Di lui sappiamo solo che la moglie è costretta su una carrozzella, forse solo perché è troppo grassa per camminare e che il figlio, stilista di divise da baseball, vive a migliaia di chilometri di distanza e lo detesta. L’unico affetto di Satana è un cane, amato più della sua stessa famiglia. Non ne ricordo il nome, aiutatemi, potrebbe essere Lucifero?

 

Dicevo, non ci è lecito scrutare nella sua vita privata, tuttavia, in un episodio della quarta stagione, Kelso ci svela che lui e una ragazza hawaiana erano solo amici e che ora gli “tocca pagare gli studi a Trang Tri Kelso che si rifiuta di andare in una scuola pubblica”. Anche con la sua amante teutonica, per la quale prendeva lezioni di tedesco da Eliott, è finita male: “emanava odore di crauti!”.

Solo nella settima stagione scopriamo la vera età di questo malefico dottore: 65 anni di torture psicologiche allo staff dell’ospedale. L’età giusta per sbatterlo fuori tramite pensionamento forzato. Tuttavia i dipendenti raccolgono un mare di firme affinché non vada via. Perché lo fanno? Nonostante tutto Kelso ha (o ha ancora) un pezzetto di cuore? O lo staff del’ospedale ha una certa vena masochistica? Lo spettatore detesta il cattivo o lo ama? E il limite tra perbenismo e malaffare è, allora, solo una striscia sottile di terra? Esistono i cattivi anche nelle sit-com o l’apparenza ci inganna più di quanto vorremmo? A voi la dantesca “ardua sentenza”…

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