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Blindspot: Recensione dell’episodio 1.02 – A stray Howl

Questo secondo episodio di Blindspot va a definire e sottolineare l’aspetto più procedurale della serie: decifrazione del nuovo tatuaggio, cauta indagine, grandi casini irrimediabili, intervento estremo che salva la baracca.
Anche questa volta il tatuaggio della settimana (possiamo chiamarlo così?) è abbastanza un classico. Un militare con un incarico segreto, stanco di mentire e ammazzare, decide di prendere in mano la situazione e fare fuori un certo numero di persone antipatiche, infischiandosene degli innocenti. Tanto per gradire, rapisce anche una bambina che ha il solo e unico scopo di portare alla luce tasti dolenti del passato del nostro protagonista. Il tutto contornato dal solito ottuso segreto militare.Blindspot102-02  In verità è un po’ difficile interessarsi al caso che sembra tanto simile a quello precedente (quanto a svolgimento) mentre quello che ci interessa sono i segreti di Jane.
Gli sceneggiatori ci infilano missili in città e cose che esplodono, che non guasta mai, ma lo stesso non è abbastanza. Non ci frega poi molto dei buoni propositi assassini del nostro pilota di droni e in verità neanche particolarmente dei dubbi morali di Jane. Ho trovato un po’ eccessivo il farle ricordare di aver sparato proprio ad una suora. Era ovvio che la suora non fosse propriamente una suora ma insomma, si poteva scegliere qualcosa di meno sfacciato.Funziona meglio l’introduzione degli inevitabili pasticci personali di Kurt. Bisogna dirlo, questa volta gli sceneggiatori si sono impegnati a trovargliene di originali. Niente genitori o parenti morti, ma un padre accusato di un rapimento-omicidio che però non è mai stato provato, ma di cui Kurt lo ritiene decisamente colpevole.
Scopriamo che la cBlindspot102-03icatrice sul collo di Jane (che io da brava X-Filofila avevo erroneamente immaginato essere un chip sottocutaneo) corrisponde precisamente a quella sul collo della bambina scomparsa, Taylor Shaw, che era stata molto amica di Kurt quando erano piccoli. Vero? Falso? Strano che una possibilità simile venga sviscerata già in un secondo episodio e mi sorprenderei se si rivelasse subito vera. Ma la semplice possibilità mette in pista mille scenari. Come collegare quello che sta accadendo ora con un rapimento di 25 anni prima? E cosa lega due bambini così piccoli agli eventi sanguinosi che stanno accadendo oggi? Che il padre di Kurt sia comunque una pedina importante ancora tutta da scoprire?Anche gli interrogativi di Jane si ammonticchiano uno sull’altro, mentre i suoi ricordi riguadagnati piano piano vanno a formare un puzzle intricato.
Si aggiungono dettagli e sfumature ai due protagonisti che io trovo davvero ben assortiti. L’idea di creare un legame insolito tra Kurt e Jane, che passi attraverso un passato remoto, aggiunge qualcosa in più alla solite dinamiche di coppia a cui questo tipo di telefilm ci ha abituato e ormai saturato. Aiuta il fatto che Sullivan Stapleton doni al personaggio di Kurt una ruvidezza e una franchezza tutta australiana per nulla scontata e che Jaimie Alexander abbia bellezza ed espressività da vendere e in gradBlindspot102-04o di bilanciare fragilità e tante botte. Occhi verdi e azzurri che si litigano facilmente la scena con forse qualche primissimo piano di troppo.Altra sorpresa dell’episodio è il finale inaspettato che porta l’uomo misterioso dei ricordi di Jane a fare una prima mossa, ben prima di quanto ci saremo aspettati, dando così una decisa accellerata alle vicende.
La parte procedurale resta un po’ debole, ma abbastanza movimentata da impedirci di farci domande su come una catena così precisa di eventi possa essere stata prevista e l’intrico di misteri e possibilità è accuratamente steso e apre buoni scenari. La riuscita della serie dipenderà come al solito dall’abilità degli sceneggiatori di gestire il tatuaggio della settimana con i misteri personali dei protagonisti.

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Lalla32

Dopo tanti anni di telefilm americani e inglesi ho scoperto i Drama Coreani e me ne sono innamorata. Hanno tutto quello che cerco in una serie: grande cura per i personaggi, una punta di magia e romanticismo e grande sensibilità. Qui su Telefilm Central cerco di tenervi aggiornati su quello che di meglio arriva dalla Corea del Sud.

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2 Commenti

  1. Veramente, la parte procedurale di una noia infinita… è più divertente leggerne il tuo riassunto che vederla… ho boccheggiato più volte durante l’episodio, ma effettivamente la trama orizzontale ancora ha il suo perché … se ci dedicassero più spazio anziché andare solo a strattoni e improvvise accelerate sarebbe anche meglio…. ma so che, conoscendo i miei gusti, una serie dei broadcast devo tenere botta i primi 7/8 episodi di fuffa prima che si metta sui giusti binari… speriamo

  2. La parte procedurale è da sbadiglio ripetuto -.- tra l’altro questo episodio appare fatto anche in modo più scadente del pilot, peccato 🙁 La trama orizzontale resta comunque interessante quindi continuerò ma insomma si poteva fare decisamente meglio.

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